Apple e TikTok contro gli assembramenti

Marco Ciotola

31 Dicembre 2020 - 19:10

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Entrambe hanno posto ostacoli a Vybe Together, app che incoraggia feste e incontri esplicitamente contrari alle restrizioni anti-Covid

Apple e TikTok contro gli assembramenti

Apple e TikTok provano a dare il loro contributo per combattere gli assembramenti nel corso di queste festività natalizie, e soprattutto in procinto dell’imminente capodanno.

Entrambe hanno infatti ostacolato Vybe Together, app che incoraggia feste e incontri esplicitamente contrari alle restrizioni anti-Covid; quest’ultima è stata rimossa dall’App Store, mentre TikTok ha rimosso l’account che l’applicazione aveva sulla piattaforma.

In entrambi i casi, le compagnie hanno motivato la scelta con “ripetute violazioni delle linee guida relative alla disinformazione su virus e malattie.

In tutta risposta, Vybe Together ha utilizzato il suo account Instagram, tuttora attivo, per spiegare perché è scomparsa da iPhone e iPad, promettendo un rapido ritorno:

“App Store ci bannati, ma presto torneremo!!!”

Apple e TikTok contro gli assembramenti

Scopo di Vybe Together è quello di aiutare gli utenti a “trovare il tuo vybe”, inteso come l’ambiente o il gruppo vicino per riunirsi.

L’app nella sua stessa descrizione parla infatti di “serate vinicole locali, giochi di beer pong e balli in appartamenti vicini a te. Dai il via al tuo lato ribelle. Dai inizio alla tua festa”.

Parole che in un momento simile, con il mondo stretto nella morsa di una pandemia, costituiscono un vero e proprio incoraggiamento a violare le leggi, e che Apple e TikTok si sono mobilitate a condannare e bloccare.

TikTok ha confermato che il profilo dell’app sulla sua piattaforma è stato rimosso per aver violato le linee guida della community, quelle nate per contrastare la disinformazione sul coronavirus.

In una delle FAQ ora rimossa, Vybe Together suggeriva agli utenti di incoraggiare piccoli raduni, anche se - in maniera un po’ contraddittoria - riconosceva comunque la gravità del virus e l’importanza di non diffondere il contagio:

“Siamo consapevoli che il coronavirus rappresenta un grave problema di salute per il Paese, le nostre comunità, i nostri amici e i nostri familiari [...] Organizzare feste su larga scala è molto pericoloso. Ecco perché non lo consigliamo, ma Vybe è un compromesso: non grandi feste ma piccoli raduni. Potremmo vivere almeno un po’ durante questi tempi con Vybe.”

Nelle ultime ore Taylor Lorenz, giornalista del New York Times, ha apertamente criticato l’app Vybe Together e ha indicato nome e cognome di quello che ritiene il co-fondatore, includendone la pagina del profilo LinkedIn nel suo post.

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