Azioni Apple: contraccolpo stagionale nel mese di giugno

Apple Inc. ed il contraccolpo del mese di giugno. Cosa aspettarci dal titolo nei prossimi mesi, a fronte di un’analisi statistico stagionale.

Azioni Apple: contraccolpo stagionale nel mese di giugno

Apple Inc. è un titolo fortemente influenzato dalle flessioni fisiologiche di Borsa per cui, come la maggior parte dei titoli azionari, durante il periodo pre-estivo tende a stornare, specialmente dopo un rally come quello dell’ultimo mese guidato dagli ottimi risultati della trimestrale, che hanno evidenziato l’ennesimo incremento dei ricavi del colosso di Cupertino y/y.

Azioni Apple: evidenze sulla stagionalità

Come ogni titolo azionario americano, Apple ha una tendenza storica in forte crescita, basti vedere il grafico della performance storica del titolo (linea blu del grafico sottostante).

Come ogni altro strumento tende ad avere momenti di flessione/storno e di forte strappo a rialzo. Se prendiamo in esame la stagionalità del titolo, possiamo vedere che per il mese di giugno, storicamente, tende a stornare.

I volumi scambiati si riducono, un po’ per la fisiologica tendenza dei grandi players di non effettuare nuovi acquisti in vista del periodo estivo, un po’ per l’attesa dell’uscita del nuovo smartphone ad inizio autunno.

Fatto sta che il titolo anche quest’anno, nel 2018, tocca un massimo a metà maggio e sembra che abbia avviato un momento di storno legato al capital gain degli investitori ed alla fisiologica stagnazione del mercato a cavallo fra i mesi maggio/giugno.


Fonte: ForecastCycles

Grazie al grafico di stagionalità, si individuano due macro fasi di storno per Apple: una nei mesi di maggio/giugno e l’altra nel mese di settembre. Ma cosa è in dettaglio la stagionalità di un titolo?

La stagionalità può essere definita come la performance media annua di uno strumento finanziario, calcolata su un numero di anni definito. Nel grafico precedente riportiamo la stagionalità del titolo Apple, calcolata utilizzando 36 anni di storia, partendo dal 1981 fino ad arrivare al 2017.

Approfondimento statistico

A sostegno della stagionalità, approfondiamo il periodo maggio/giugno con delle evidenze statistiche quantitative. La performance media storica durante il periodo che va da maggio a giugno è di ca. -5,30%.

Inoltre, negli ultimi 8 anni, Apple ha chiuso il mese di giugno a ribasso il 67% delle volte, aumentando l’evidenza statistica di debolezza durante questo periodo, dato che se prendiamo l’evidenza statistica dal 1981 al 2017, le chiusure a ribasso per il mese di giugno sono comunque il 60%.

Questi dati evidenziano una forte tendenza ribassista di Apple, sottolineando che, se vendessimo allo scoperto il future sul titolo a fine maggio e lo rivendessimo a fine giugno, ci potremmo aspettare di ottenere un guadagno medio del 5,30% con una probabilità del 67%.

Andiamo ora ad analizzare il mercato da un punto di vista più tecnico, per individuare dei possibili punti di ingresso a fine maggio, momento in cui inizia la fase statistica ribassista del titolo.

Analisi tecnica

Da un punto di vista tecnico, come già accennato, siamo sugli ennesimi massimi storici segnati dal titolo negli ultimi anni e chiaramente il max a 190$ è il livello da tenere in considerazione.

Lo storno degli ultimi giorni sul massimo di periodo a 190$ potrebbe indicare un avvio di periodo di rifiatamento del titolo anche a fronte della debolezza statistica individuata dalla stagionalità. Piccolo supporto in zona 183$ che, se rotto, avvalora la tesi descritta.

Conclusioni

Apple individua due macro trend ribassisti all’interno dell’anno solare. Il primo trend si realizza a partire dalla fine del mese di maggio e si conclude a fine giugno, mentre il secondo, anch’esso fortemente ribassista, si individua nel mese di settembre.
Un buon livello tecnico di ingresso, unito alle evidenze statistiche/stagionali storiche sul titolo permettono di ottimizzare livelli di ingresso e di uscita, quindi massimizzare l’efficacia della propria strategia.

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