Appalti pubblici, verifica di regolarità contributiva: dal 1° luglio DURC online, non più AVCPass

La nuova procedura del DURC online, entrata ufficialmente in vigore dal 1° luglio, ha avuto ripercussioni anche nel settore degli appalti pubblici. ANAC, attraverso una news pubblicata sul suo sito, ha fatto sapere che la verifica di regolarità contributiva non verrà più effettuata tramite il sistema AVCPass. Vediamo cosa cambia per le stazioni appaltanti.

Dal 1° luglio è diventata operativa la nuova procedura del DURC online, per la verifica immediata della regolarità contributiva.
La novità ha avuto ripercussioni anche nel settore degli appalti pubblici dove la verifica di regolarità contributiva sugli operatori economici (i soggetti che partecipano alle gare pubbliche) è stata finora gestita dal sistema AVCpass introdotto con la Delibera 111/2012.
A rendere noto il cambiamento è stata l’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC) attraverso una news sul suo sito.
Vediamo dunque cosa cambierà per le stazioni appaltanti che dovranno comprovare i requisiti degli operatori economici in sede di gara.

Verifica regolarità contributiva, basta AVCpass
Finora le stazioni appaltanti hanno potuto comprovare il requisito di regolarità contributiva a carico degli operatori economici utilizzando il sistema AVCPass, messo a disposizione dall’Autorità sul suo sito internet.
La procedura era semplice: bastava accedere al servizio, selezionare un operatore economico dalla sezione comprova requisiti, e inviare agli enti di competenza le relative richieste.
Dal 1° luglio per quanto riguarda la verifica di regolarità contributiva non funzionerà più così: il sistema AVCpass infatti, per questo determinato requisito, viene sostituito dal nuovo DURC. Le modalità di richiesta vengono stabilite dal decreto 30 gennaio 2015 e dalla circolare 19/2015 e permettono la verifica, in tempo reale, della posizione debitoria di un’azienda o di un lavoratore autonomo nei riguardi di Inps, Inail e Casse edili.
Le stazioni appaltanti attraverso la procedura del nuovo DURC sono quindi in grado di assolvere all’obbligo di verificare, presso la Banca dati nazionale dei contratti pubblici istituita all’ANAC, la sussistenza del requisito di ordine generale previsto dalla lettera i) comma 1, articolo 38 del Dlgs 163/2006. In base a questa disposizione, i soggetti che hanno commesso gravi violazioni, definitivamente accertate, alle norme in materia di contributi previdenziali e assistenziali sono esclusi dalla

«partecipazione alle procedure di affidamento delle concessioni e degli appalti di lavori, forniture e servizi, né possono essere affidatari di subappalti, e non possono stipulare i relativi contratti».

Appalti pubblici, come funziona la nuova procedura?
Come dovranno procedere le stazioni appaltanti dal 1° luglio per verificare la regolarità contributiva degli operatori economici? Potranno accedere al servizio «Durc On Line», sia dal portale Inail (circolare n. 61/2015) che dal portale Inps (circolare n. 126/2015) con le stesse credenziali/abilitazioni già rilasciate per l’applicativo www.sportellounicoprevidenziale.it (utenti SA/AP e SOA).
Cosa succederà alle richieste inviate tramite il sistema AVCPass fino al 30 giugno 2015? Le richieste acquisite fino al 30 giugno saranno evase regolarmente, come riportato dalla comunicazione dell’Autorità sul suo sito.

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