Anticipo NASpI: prima va fatta domanda per l’indennità di disoccupazione?

Anticipo NASpI: come fare domanda senza commettere errori? Sono diversi i dubbi a riguardo; proviamo a fare chiarezza.

Anticipo NASpI: prima va fatta domanda per l'indennità di disoccupazione?

Riguardo alla richiesta dell’anticipo dell’indennità NASpI - ossia lo strumento con cui l’indennità di disoccupazione a cui si ha diritto viene liquidata in un’unica soluzione - ci sono alcuni aspetti sui quali fare chiarezza.

Ci si chiede, infatti, se prima della richiesta dell’anticipo va fatta la domanda per la NASpI, nonché se la Partita IVA va aperta prima o dopo la domanda per la NASpI anticipata.

Commettere errori che potrebbero compromettere il diritto a beneficiare dell’anticipo è molto semplice per questo motivo è bene prestare attenzione ad ogni singolo passaggio. Di seguito vi spiegheremo qual è il miglior modo possibile per fare la richiesta dell’indennità NASpI anticipata così da minimizzare il rischio di errore; vi consigliamo di seguirlo alla lettera in quanto si è rivelato efficace in diverse occasioni.

Anticipo NASpI: come fare la richiesta?

Confrontandoci con diversi professionisti del settore - commercialisti, consulenti del lavoro e anche CAF e patronati - ci siamo resi conto che riguardo alla procedura da seguire per fare la domanda per l’anticipo NASpI ci sono diverse teorie a riguardo.

Come prima cosa è bene fare un piccolo passo indietro e spiegare, a chi già non lo sapesse, cos’è l’anticipo NASpI. Come si legge a chiare lettere sul sito dell’INPS, è quello strumento che autorizza “il beneficiario dell’indennità NASpI, che intende avviare un’attività di lavoro autonomo o un’impresa individuale o sottoscrivere una quota di capitale sociale di una cooperativa” a richiedere la liquidazione anticipata in un’unica soluzione dell’importo complessivo della NASpI.

A tal proposito c’è chi ritiene non sia necessario fare domanda per la NASpI; basta che il richiedente sia nella condizione di poterla richiedere, infatti, per poter fare direttamente domanda di anticipo una volta aperta la Partita IVA.

Personalmente non siamo d’accordo; la procedura da noi consigliata, infatti, è la seguente.

Come prima cosa fare domanda di NASpI alla cessazione del rapporto di lavoro subordinato. Ricordiamo che per avere diritto all’indennità di disoccupazione è necessario aver: lavorato per almeno 13 settimane nell’arco dei 4 anni precedenti all’inizio della disoccupazione e aver maturato almeno 30 giorni di contribuzione da lavoro effettivo nei 12 mesi precedenti.

Secondo noi, quindi, è assolutamente necessario che chi fa domanda per l’anticipo NASpI sia già stato riconosciuto come titolare di NASpI. D’altronde l’INPS stesso specifica che la domanda di anticipo va presentata dal “beneficiario di NASpI”.

Una volta - e solo allora - che vi è stato riconosciuto il diritto alla NASpI potete dare il via all’attività da lavoro autonomo. Ricordiamo che per possono richiedere l’anticipo solamente coloro che intendono:

  • avviare un’attività lavorativa autonoma;
  • avviare un’impresa individuale;
  • sottoscrivere una quota di capitale sociale di una cooperativa con rapporto mutualistico di attività lavorativa da parte del socio;
  • sviluppare a tempo pieno e in modo autonomo l’attività autonoma già iniziata durante il rapporto di lavoro dipendente che, essendo cessato, ha dato luogo alla NASpI.

Una volta completato anche questo passaggio ed effettuati tutti gli step necessari ai fini dell’avvio dell’attività da lavoro autonomo potrete fare domanda per l’anticipo della NASpI. Ricordate comunque che avete tempo 30 giorni dall’inizio dell’attività autonoma, dell’impresa individuale, o della sottoscrizione di una quota di capitale sociale di una cooperativa, per avanzare la richiesta.

A conferma che questa procedura è quella corretta c’è anche il fatto che se l’anticipo si richiede per l’attività iniziata durante il rapporto di lavoro dipendente che essendo cessato ha dato luogo alla prestazione NASpI, la domanda di anticipazione va trasmessa entro 30 giorni dalla domanda dell’indennità di disoccupazione. Un passo importante, che conferma che prima della domanda di anticipo va presentata quella per l’indennità di disoccupazione stessa.

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