Anf e autorizzazione inclusione nucleo: ogni quanto si richiede?

Lorenzo Rubini

16 Giugno 2021 - 10:28

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In alcuni casi l’INPS concede l’autorizzazione all’inclusione nel nucleo familiare dei figli anche per diversi anni.

Anf e autorizzazione inclusione nucleo: ogni quanto si richiede?

Quando a richiede gli assegni al nucleo familiare per i figli sono genitori separati, divorziati, non sposati o non conviventi, l’INPS richiede che venga presentata una richiesta di autorizzazione di inclusione nel nucleo familiare alla quale deve essere allegata anche l’autorizzazione dell’altro genitore in cui dichiara di non percepire l’ANF.

Rispondiamo ad un lettore di Money.it che ci scrive:

“Buongiorno, sono un lettore e scrivo dalla Basilicata. Sono divorziato da diverso tempo. Sia nella sentenza di separazione che in quella del divorzio (2016) è stabilito che gli assegni familiari li debba percepire la mia ex moglie. Nei primi anni dopo la separazione la mia ex moglie mi faceva firmare il modulo che io rinunciavo a percepire gli assegni. Però sono ormai 5 anni che non mi fa firmare più niente. È possibile che lei percepisca ugualmente gli assegni nonostante io non firmi più la dichiarazione?”.

Autorizzazione inclusione nucleo familiare

L’autorizzazione all’inclusione nel nucleo viene concessa dall’INPS e può avere una durata variabile da un minimo di 1 anno ad un massimo di 5 anni. Il foglio di autorizzazione che lei firmava alla sua ex moglie, altro non era che la dichiarazione in cui sottoscriveva di non percepire a sua volta gli assegni al nucleo familiare che la sua ex moglie doveva allegare alla richiesta di autorizzazione all’inclusione dei suoi figli al suo nucleo familiare.

Molto probabilmente dopo la sentenza di divorzio l’INPS ha concesso, con l’ultima richiesta di autorizzazione di inclusione, una durata quinquennale e proprio per questo motivo la sua ex moglie non ha avuto più bisogno della sua firma per percepire gli ANF.

L’autorizzazione, infatti, non va concessa annualmente alla domanda di assegni al nucleo familiare ma solo per la presentazione di domanda di autorizzazione di inclusione nel nucleo familiare dei figli minori.

In ogni caso, con l’avvento dell’assegno unico per i figli dal 1 gennaio 2022 molto probabilmente vedremo una totale rivoluzione anche nella richiesta del beneficio (che a quanto sembra potrebbe essere concesso in parti uguali anche ai genitori separati o divorziati...per saperne di più in ogni caso è necessario attendere il decreto attuativo della misura per i dipendenti visto che a luglio sarà a beneficio sono di autonomi e disoccupati).

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