Andare alle Poste o in banca si può, ma solo se necessario: ecco quando è reato

Poste e banche sono aperte ma solo per operazioni urgenti e necessarie; in tutti gli altri casi si consiglia di usare i servizi online e stare in casa. Ecco quando andare alle Poste o in banca può essere reato.

Andare alle Poste o in banca si può, ma solo se necessario: ecco quando è reato

Uscire di casa per andare negli uffici postali o in banca è possibile, anche se non dei limiti. L’obbligo di stare nella propria abitazione, infatti, non è assoluto, e può essere “infranto” per esigenze di lavoro, salute o casi di necessità.

L’ultimo decreto ministeriale ha ordinato la chiusura delle attività commerciali non essenziali, lasciando aperti i servizi postali, bancari e assicurativi. Questo non significa che i cittadini possono andare alle Poste o in banca come se nulla fosse, anzi gli spostamenti devono essere limitati al minimo, quindi solo per operazioni urgenti, non procrastinabili e che non possono essere risolte via app o con l’aiuto degli operatori telefonici. Il rischio è affollare inutilmente gli uffici, esponendo al pericolo di contrarre il coronavirus sé stessi, gli impiegati al lavoro e gli altri clienti. Inoltre si rischia l’accusa di Inosservanza dei provvedimenti disciplinari, con ammenda o arresto fino a tre mesi.

Si ricorda che chi esce di casa deve compilare e firmare il modulo di autocertificazione dove attesta il motivo dello spostamento. Il modulo può essere scaricato e compilato in autonomia, altrimenti viene fornito dalle Forze dell’ordine durante i controlli a campione.

Andare alle Poste si può, ma quando?

In questi giorni, nonostante l’emergenza sanitaria in atto per la COVID-19, molte persone continuano ad uscire e fare commissioni non necessarie, ad esempio recandosi alle Poste. Vero è che gli uffici postali sono aperti, ma questo non è una giustificazione per affollare la sala d’aspetto e venire a contatto con gli impiegati se non vi una ragione urgente, necessaria e che non può essere rimandata.

Si considerano “non necessarie” tutte le operazioni postali che possono essere svolte a casa tramite app o per telefono: quindi effettuare bonifici, pagamenti, controllare il saldo sul conto, pagare le bollette e così via.

Non bisogna assolutamente prendere sottogamba questi comportamenti: infatti la permanenza nei luoghi chiusi dove transitano molte persone è uno dei modi “migliori” per contrarre il virus. L’invito è sempre quello di limitare gli spostamenti al minimo indispensabile.

Posso andare in Banca?

Quanto detto per le commissioni alle Poste vale anche per banche e uffici assicurativi. L’ABI, Associazione bancaria italiana, invita tutta la popolazione a recarsi fisicamente negli uffici solo nelle ipotesi di massima urgenza, non rimandabili e per operazioni che non possono essere effettuate online, via app o sull’area personale tramite collegamento con PC. Si invita anche a preferire le chiamate piuttosto che uscire di casa e affollare gli uffici bancari.

Se proprio non è possibile risolvere il problema telefonicamente o procedere in via telematica si può andare di persona, ma sempre nel rispetto della distanza di sicurezza di almeno un metro sia in coda per il bancomat che in sala d’aspetto. Attenzione ai prelievi: la tastiera numerata è un veicolo di germi, quindi l’invito è sempre quello di disinfettare le mani dopo il prelievo o il versamento di denaro.

Andare alle Poste o in banca se non necessario: cosa si rischia

Quindi chi esce di casa per andare alle Poste o in Banca senza una reale necessità, senza dubbio viene meno al senso delle indicazioni del Governo e delle Autorità sanitarie, che da settimane portano avanti il motto “Io resto a casa”. Non si tratta solo di un monito o di un consiglio, ma chi non rispetta le indicazioni ed esce di casa senza un motivo di salute, lavoro o necessità può subire l’ammenda di 206 euro o l’arresto fino a tre mesi, in applicazione dell’articolo 650 del Codice penale “Inosservanza dei provvedimenti delle Autorità”. Allo stesso modo è punito chi crea assembramenti nei luoghi pubblici o aperti al pubblico. Queste sanzioni operano sul piano del diritto penale e quindi costituiscono una macchia sulla fedina penale e sono riportate sul casellario giudiziario.

Naturalmente le Forze dell’ordine non possono verificare caso per caso la natura delle commissioni e la loro concreta “urgenza e necessità”, per questo ci si affida al buon senso comune: chi esce senza un valido motivo potrebbe contrarre il coronavirus e mettere in pericolo sé stesso e gli altri.

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