Analisi titoli di Stato: rendimenti BTP e BOT scendono, decisione su Grecia placa speculazione su debito periferico

I mercati hanno accolto la decisione sulla Grecia con favore, soprattutto l’obbligazionario periferico. I titoli italiani prezzano rendimenti in netto calo, anche i BOT

Analisi titoli di Stato: rendimenti BTP e BOT scendono, decisione su Grecia placa speculazione su debito periferico

Giornata di respiro per i titoli obbligazionari periferici della zona euro grazie alle novità positive di stamattina pervenute dal fronte greco. Dopo 8 anni di Troika, BCE, FMI e Commissione europea hanno deciso di alleggerire il debito greco posticipando di 10 anni il pagamento dei 110 miliardi di euro di prestiti concessi ad Atene dal vecchio fondo salva-Stati Efsf, e estendendo di ulteriori 10 anni il “periodo di grazia”, cioè quello in cui non scattano sanzioni se non si ripaga il prestito (clicca qui per approfondire il tema).

Dal punto di vista finanziario questa decisione è stata accolta con favore dai mercati, soprattutto per quanto riguarda l’obbligazionario, con i rendimenti dei bond emessi dai Paesi periferici scesi in maniera sensibile rispetto a ieri. Di conseguenza si sono ridotti gli spread, soprattutto verso la controparte tedesca.

In questo quadro infatti lo spread decennale Grecia/Germania si sta riducendo di oltre 20 punti base, quasi 25 questa mattina, per un rendimento del titolo governativo emesso da Atene di circa il 4%. Più pronunciata la discesa sulle scadenze brevi: il titolo a cinque anni greco prezza un rendimento del 3% circa, per uno spread di 331 punti base nei confronti della controparte tedesca, -36 punti base al momento della scrittura, ma questa mattina il guadagno relativo era superiore.

Secondario italiano beneficia della decisione su Grecia


Differenziale del rendimento fra titoli a dieci anni di Italia e Grecia; fonte: Bloomberg

Anche per quanto riguarda il fronte italiano sembra che oggi gli investitori più che guardare ai fattori di politica interna stiano valutando gli impatti della decisione dell’Eurogruppo sul settore.

Il movimento che ha coinvolto i nostri BTP vede lo spread decennale contro il Bund in calo di quasi 9 punti base sotto i 230 punti, rendimento 2,64%. Spread fra le scadenze cinque anni in calo di 8,5 punti base sotto quota 200, rendimento 1,698%.

La notizia che ha destato più interesse a livello mediatico è che il differenziale Italia/Grecia sulla scadenza decennale è sceso sul livello più basso dal 2009 (grafico in alto). Tuttavia dal grafico inferiore vediamo come la yield curve greca sovrasti quella italiana su tutte le scadenze.


Curva dei rendimenti dei titoli di Stato di Italia e Grecia; fonte: Bloomberg

Minori pressioni anche sui BOT


Andamento di titoli a breve di Italia e Grecia con scadenza nel marzo del 2019; fonte: Bloomberg

Anche sul mercato dei BOT i rendimenti si sono sensibilmente ridotti. Nel grafico possiamo notare l’andamento dei BOT italiani e greci con scadenza a marzo 2019. Sono i BOT che qualche settimana fa tanto avevano fatto parlare in quanto il rendimento del titolo italiano aveva superato per lo spazio di una singola seduta quello dell’omologo greco. Oggi vediamo che dopo il 7 e 8 giugno la forbice fra i rendimenti prezzati dai due titoli si è drasticamente allargata a favore del BOT tricolore (ISIN IT0005326597), con lo yield di quest’ultimo ritornato addirittura sotto zero.

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