Analisi azioni: Mediobanca debole su disdetta anticipata di Bollorè, come operare?

Le quotazioni della banca milanese riscontrano difficoltà nel superare la resistenza a 9,30 euro. Le strategie da implementare sull’eventuale uscita da questa fase di congestione

Analisi azioni: Mediobanca debole su disdetta anticipata di Bollorè, come operare?

Apertura in gap down per Mediobanca, dopo la notizia relativa alla disdetta anticipata di Vincent Bollorè relativamente al patto di sindacato della società (per approfondire clicca qui).


Mediobanca, grafico giornaliero. Fonte: Bloomberg

Graficamente i corsi si trovano da 13 sedute in un trading range con parte inferiore data dal supporto a 8,964 euro e parte superiore data dalla coriacea resistenza posta a 9,305 euro.

A complicare la fase di risalita messa in piedi dal titolo a partire dalla fine dello scorso maggio si inserisce il livello 61,8% di Fibonacci relativo al movimento ribassista con massimo a 10,50 euro e minimo a 7,516 euro. Tradizionalmente questo livello, se violato, determina un’inversione di tendenza che, al momento, rimane ribassista.

La rottura dell’attuale zona di congestione delle quotazioni sarà un indice di fondamentale importanza: una sua eventuale breccia determinerà con buone possibilità un forte movimento. Se dovesse esserci un breakout rialzista i prezzi potrebbero spingersi nei pressi dei massimi del 2018 posti a 10,50 euro. In caso di una rottura ribassista invece, gli andamenti del titolo potrebbero essere preda dei venditori, che le potrebbero traghettare al test dei supporti a 8,6877 euro.

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Strategie operative su Mediobanca


Elaborazione Ufficio Studi Money.it

Vista la situazione di stallo che caratterizza l’andamento dei prezzi si potrebbe utilizzare un tipo di operatività sfruttando il breakout della congestione.
Si potrebbero quindi sfruttare le rotture di 9,305 euro per adottare un’operatività di matrice rialzista, in linea con la tendenza di brevissimo periodo. Tale strategie avrebbe stop loss sotto 8,962 euro e obiettivo principale a 9,905 euro. L’obiettivo finale potrebbe invece essere posizionato in area 10 euro.

Se invece i prezzi dovessero rompere la base della congestione a 8,964 euro si potrebbero adottare strategie di stampo ribassista con stop loss sopra 9,41 euro, obiettivo principale a 8,688 euro e obiettivo finale a 8,50 euro

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