Ferrari scalda i motori in Borsa: resistenza a 116,60 euro messa alla prova

La presentazione dei due nuovi modelli scalda la Rossa in Borsa, che però deve confrontarsi con una coriacea resistenza statica prima di poter allungare verso i massimi assoluti

Ferrari scalda i motori in Borsa: resistenza a 116,60 euro messa alla prova

Ferrari innesta il turbo a Piazza Affari, dove i prezzi hanno generato una candela di forza molto interessante che ha di fatto rotto la linea di tendenza che collega i massimi del 15 giugno con quelli del 18 luglio 2018.


Ferrari, grafico giornaliero. Fonte: Bloomberg

Gli ostacoli per l’azienda di Maranello, il cui trend principale rialzista è ancora intatto, sono tutt’altro che alle spalle: le quotazioni sono infatti al decisivo test della resistenza statica a 116,60 euro, lasciata in eredità dai massimi del 23 luglio 2018 e che se superata potrebbe mettere i prezzi nella condizione di chiudere il gap down lasciato aperto dal 20 luglio scorso.

A tal proposito, l’aggiornamento dei target contenuti nel piano industriale da poco comunicato potrebbe rappresentare un catalizzatore positivo per la price action odierna del titolo.

Se l’area di concentrazione dell’offerta prima citata dovesse venire violata e il “buco” richiuso, l’andamento dei corsi potrebbe ritrovare la strada dei massimi storici posti a 129,50 euro.

Risulta molto importante la chiusura odierna, che se fosse nell’intorno dei massimi darebbe maggiori probabilità ai prezzi di chiudere in poche sedute il gap. Se invece i corsi dovessero venire nuovamente respinti da zona 116,60 euro, ci potrebbero essere buone possibilità per andare a rivedere area 110,80 euro, corrispondente al livello di chiusura di un gap up rimasto aperto.

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Elaborazione Ufficio Studi Money.it

Appare quindi estremamente importante la chiusura odierna che, se dovesse denotare una candela di forza potrebbe essere l’occasione per adottare strategie di matrice rialzista con punto di entrata a 117 euro, stop loss a 111,55 euro e obiettivo principale a 122,66 euro. L’obiettivo finale si potrebbe invece trovare a 125 euro.

Se invece i corsi dovessero chiudere la seduta con una candela di inversione ribassista (come inverted hammer, reverse pin bar, shooting star, spinning top, ecc.) si potrebbero adottare strategie di matrice ribassista con punto di entrata a 114,10, stop loss a 116,50 e obiettivo principale a 112 euro. L’obiettivo finale sarebbe individuabile a 110,80 euro.

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