Analisi materie prime: Brent sui massimi di metà luglio, ecco le opportunità per rimettersi in trend

L’uscita dei prezzi dal pattern wedge discendente costruito nei mesi estivi ha rinvigorito le quotazioni dell’oro nero, che ora potrebbero anche dirigersi verso gli 80 $

Analisi materie prime: Brent sui massimi di metà luglio, ecco le opportunità per rimettersi in trend

Ultima decade positiva per il contratto future sul Brent, il cui movimento rialzista è stato favorito dal cuneo discendente visibile nella sua parte superiore collegando i massimi segnati il 10 luglio a quota 79,51 dollari con quelli del 7 agosto a 74,90 dollari.

Dal minimo segnato con la seduta di Ferragosto a quota 70,30 dollari l’oro nero ha messo a punto una performance positiva del +10,54%, stazionando, al momento della scrittura, nei pressi di area 77,78 dollari al barile.


Brent, grafico giornaliero. Fonte: Bloomberg

I prezzi del derivato sul Brent, ora, sembrano pronti ad un allungo in direzione dei massimi di area 79,70-80,50 dollari, ma probabilmente prima ci sarà bisogno di una fisiologica presa di respiro delle forze rialziste. Il range molto sviluppato della white candle disegnata ieri propende per questa ipotesi.

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Elaborazione Ufficio studi Money.it

Data la recente ripresa delle quotazioni dell’oro nero, favorite dalla figura wedge rialzista evidenziata ad inizio analisi e in confluenza con il trend rialzista di più lungo periodo, si vuole privilegiare un’operatività di tipo long, meglio se su un eventuale ritracciamento di brevissimo delle quotazioni.

Il livello al quale prestare attenzione per un’operatività di natura rialzista potrebbe essere il supporto statico a quota 75,27 dollari, livello ereditato dal massimo segnato con la seduta del 30 luglio. Da quest’area un eventuale formazione di un pattern dalle implicazioni rialziste potrebbe rappresentare un semaforo verde per l’implementazione di posizioni long.

Nel caso si verifichi uno scenario di questo tipo le forze rialziste dovranno monitorare nel breve il livello dinamico espresso dalla trendline uscente dai massimi segnati il 22 maggio scorso e ora transitante a 78,40 dollari. Quest’ultimo livello può essere considerato come primo obiettivo di profitto. Un obiettivo finale, invece, potrebbe essere identificato a quota 80,50 dollari al barile.

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