Altro che Bitcoin, è il Fintech il vero affare in epoca Covid

22 febbraio 2021 - 18:03 |

Il rally mostruoso del Bitcoin è solo uno “spettacolo economico secondario” rispetto all’ascesa della tecnofinanza, che sta davvero facendo la storia della trasformazione finanziaria in era Covid. Parola di JPMorgan.

Altro che Bitcoin, è il Fintech il vero affare in epoca Covid

Tutti gli occhi sono puntati sul Bitcoin, protagonista di un rally senza precedenti. Ma in mezzo a questa frenesia da moneta virtuale stiamo perdendo di vista il fatto che la storia più sensazionale dell’era Covid-19 la sta ha come protagonista la finanza tecnologica, o fintech.

Il boom del Bitcoin è uno “spettacolo economico secondario”

A dirlo è JPMorgan, secondo cui nonostante la straordinaria crescita del prezzo del Bitcoin, la criptovaluta è ancora afflitta da una serie di problemi che potrebbero impedirle di diventare una risorsa mainstream.

Il prezzo del bitcoin ha continuato ad aumentare rapidamente dopo gli annunci delle principali banche di Wall Street e big tech come Tesla e Mastercard. Gli analisti di JPMorgan affermano che potrebbe raggiungere i 146.000 $ e arrivare a competere con l’oro come bene rifugio contro l’inflazione nella crisi del coronavirus, anche se potrebbero volerci anni perché questo accada. Nonostante l’ottimo potenziale, però, non manca lo scetticismo: secondo JPMorgan i prezzi attuali dei bitcoin sarebbero insostenibili a meno che la criptovaluta non diventi meno volatile. Allo stesso tempo le criptovalute presentano discutibili vantaggi di diversificazione e si classificano come la “protezione più povera” contro i cali significativi dei prezzi delle azioni.

Il fintech è la vera rivoluzione

Per JPMorgan è l’ascesa della finanza digitale, tra espansione delle piattaforme digitali nel credito e nei pagamenti e la crescita della domanda delle alternative fintech la vera storia di trasformazione finanziaria dell’era Covid-19.

Non è il Bitcoin, ma l’innovazione nei servizi finanziari che dominerà la finanza, secondo gli analisti della banca di investimento americana.

Il clima è rovente e ha investito tutti: “La concorrenza tra banche e tech si sta intensificando, con i colossi tecnologici che possiedono le piattaforme digitali più potenti grazie al loro accesso ai dati dei clienti”, ha detto la banca.

Le principali società tecnologiche, da Facebook a Apple e Google, hanno mostrato un crescente interesse per i servizi finanziari. “La cooperazione tra i giocatori ‘Fin’ e ‘Tech’ è in vista, con le banche che intensificano gli investimenti per ridurre il divario tecnologico, e la battaglia tra le banche tradizionali e le app non bancarie si sta svolgendo anche sul fronte normativo”, scrivono gli analisti JPMorgan.

Il digital banking è esploso nell’era del coronavirus: tra lockdown, chiusure dei negozi e paura del contagio, il contesto del Covid-19 ha cambiato il nostro rapporto con i soldi e abitudini di acquisto. Con un mercato in continuo cambiamento, banche e società del settore sono chiamate a capire e soddisfare le nuove esigenze dei consumatori, affrontando al tempo stesso tutti i rischi in termini di business, operation e regolamentazione.

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