Allergie di primavera 2017: sintomi, durata e rimedi naturali

La primavera si avvicina e con lei arrivano anche le allergie di stagione. Di seguito i sintomi e come curare il fastidioso male di stagione.

Insieme alla primavera 2017 tornano anche le allergie di stagione, dovute all’arrivo dei pollini delle graminacee ed altre piante che iniziano il loro periodo di fioritura.
Così con la primavera si iniziano a sentire anche i fastidiosi sintomi dell’allergia, che non lascia respirare bene e fa lacrimare gli occhi.

4 italiani su 10 soffrono infatti dei disturbi derivanti dall’arrivo dei pollini e quindi dei fastidiosi raffreddori primaverili. I sintomi sono sempre gli stessi e ogni anno non lasciano scampo. I farmaci però spesso sono invasivi, causano sonnolenza e sono dei semplici palliativi.

Vediamo di seguito quali sono i sintomi delle allergie primaverili, quando si presentano le prime avvisaglie e soprattutto quali sono i rimedi naturali e non per combattere l’allergia stagionale.

Allergie di primavera 2017: cause e sintomi

La causa scatenante delle allergie respiratorie di primavera è la comparsa dei primi pollini. Il sistema immunitario può reagire in modo alterato o anomalo a questo fenomeno, producendo per difendersi dalle sostanze ritenute “non compatibili”, anticorpi che liberano istamina e altre sostanze pro-infiammatorie.

Si parla, infatti, di pollinosi, una fastidiosa reazione che provoca dei sintomi che a chi soffre di allergia stagionale sono ben chiari. I sintomi dell’allergia stagionale sono i seguenti:

  • attacchi di starnuti;
  • congiuntiviti;
  • riniti nasali;
  • prurito agli occhi, al naso e al palato;
  • diminuzione del senso del gusto;
  • gonfiore sotto gli occhi e occhiaie bluastre

Se la stagione primaverile si allunga a causa del cambiamento climatico, con temperature al di sopra delle medie e l’influenza dello smog, il ciclo delle piante muta, si allunga il periodo di fioritura e impollinazione e, di conseguenza, la durata di comparsa dei sintomi allergici.

L’allergia primaverile in caso di temperature nella norma, dura solo una decina di giorni, ma ormai non è possibile dare una durata specifica a questo tipo di male. La durata dell’allergia dipende infatti dalle temperature registrate nell’anno e dalle reazioni che le piante hanno ad esse.

Tra aprile e giugno si registra solitamente la massima concentrazione dei vari tipi di polline, quindi per i prossimi due mesi circa i soggetti che soffrono di allergia avranno a che fare con asma, occhi gonfi, prurito, ostruzione nasale e tosse.

Gli allergici di primavera, poi, non soffrono solo all’aria aperta, ma anche dentro casa e in ufficio sia perché i pollini entrano dalle finestre sia perché gli allergeni sono presenti anche indoor (acari, muffe, peli di animale).

Allergie di primavera 2016: come difendersi

Per controllare i sintomi allergici è consigliato per prima cosa consultare il bollettino pollinico (anche se può variare è piuttosto affidabile), dopodiché seguire alcuni comportamenti preventivi.

I consigli degli esperti sono i seguenti:

  • usare mascherine e occhiali da sole scuri;
  • fare la doccia e lavarsi i capelli ogni giorno;
  • viaggiare in auto con i finestrini chiusi o con l’aria condizionata con filtri antipolline;
  • cambiarsi le scarpe quando si entra in casa;
  • evitare di uscire nelle giornate ventose;
  • lavare spesso i pavimenti;
  • evitare moquette, tende e tappeti;
  • evitare di parcheggiare l’auto sotto gli alberi o in prossimità di giardini e prati
  • non piantare alberi o piante con pollini trasportati dal vento (olivo, faggio, betulla, cipresso) e preferire quelli con impollinazione da insetti;
  • avere cura della pulizia del pelo degli animali domestici, che possono essere trasportatori di polline.

Una serie di piccole accortezze che vi permetteranno di proteggervi in modo maggiore dai pollini, con cui ugualmente si entrerà in contatto. Un altro modo, di cui parleremo bene nella sezione dei rimedi naturali, è utilizzare tappi per il naso che filtrino l’aria, in modo che i pollini non finiscano nelle vostre narici.

Chi vuole diminuire l’uso prolungato di farmaci antiallergici o non può evitare il contatto con polline e graminacee può ricorrere al vaccino, utile anche per tenere a bada i sintomi provocati da altri tipi di allergie.

Infine è bene stare attenti anche a tavola, dal momento che alcuni alimenti possono aumentare i sintomi delle rinite allergica.
Si consiglia di evitare tutti quei cibi ricchi di istamina come i pomodori, gli spinaci, il pesce in scatola, i frutti di mare, gli insaccati, i formaggi fermentati e stagionati, le fragole, la frutta secca, gli alcolici e il caffè.

Allergie di primavera 2016: rimedi naturali

Il trattamento più efficace per controllare i sintomi dell’allergia stagionale sono gli antistaminici, i decongestionanti e i corticosteroidi, da assumere per via orale o sotto forma di spray nasale.

Tuttavia, per evitare di abusare dei farmaci, che tra le altre cose possono causare effetti indesiderati come sonnolenza e torpore, si può ricorrere ai rimedi naturali di supporto considerati molto efficaci nel trattamento delle allergie stagionali. Ecco quali:

  • Ribes nero: è uno dei più potenti antistaminici e antinfiammatori naturali. Agisce positivamente sia a livello cutaneo sia a livello respiratorio ed è consigliato in tutte le forme di allergia al polline, allergia ai farmaci, riniti e congiuntiviti allergiche o asma bronchiale.
  • Bioflavonoidi: sono sostanze contenute in molta frutta e verdura, conosciute anche come vitamina P. Utili per contrastare diversi disturbi, si rivelano particolarmente efficaci nel caso di allergie respiratorie grazie alle loro proprietà antiinfiammatorie, mucoregolatorie e di controllo del rilascio di istamina. Scutellaria, estratto di pino marittimo francese e quercetina sono le piante che agiscono in modo mirato sui sintomi allergici da primavera.
  • Filtri nasali: uno dei rimedi più idonei per evitare che pollini delle piante entrino nelle vostre narici è indossa i filtri nasali che si possono acquistare in farmacia. I filtri in questione sono delle piccole reti che devono essere inserite nel naso e grazie alle quali è possibile evitare di inalare i pollini primaverili.
  • Fettine di cetriolo: per le zone in cui si hanno sfoghi ed eruzioni cutanee il cetriolo è un ottimo alleato. Posizionando una fetta di cetriolo sulla parte interessata si avrà un senso di freschezza e non si avvertirà più il fastidioso prurito. Un ottimo alleato naturale è anche l’olio di cocco, che spalmato sulle zone abrase aiuta a creare uno strato protettivo e non sentire il fastidioso prurito.

C’è anche chi sostiene che alcune terapie alternative possano portare benefici a chi soffre di allergie al polline. Tra queste l’assunzione di probiotici, l’agopuntura e l’ipnosi, ma ad oggi non c’è prova concreta e scientifica a sostegno della loro efficacia nel trattamento contro le allergie di primavera.

Farmaci per combattere l’allergia di primavera

A volte però i rimedi naturali non sono sufficienti per combattere i sintomi e si deve ricorrere all’assunzione di farmaci. In questo caso si dovrà fare molta attenzione alle controindicazioni, dal momento che questo tipo di medicinali sono spesso molto invasivi.

Il modo migliore per riuscire a capire qual è il farmaco giusto per la propria allergia è di effettuare i test allergici in modo da sapere qual è il polline che ci crea problemi.
In questo modo si riuscirà a circoscrivere il periodo dell’allergia e in caso a comprendere il momento in cui cominciare le cure specifiche.

Non è possibile consigliare un farmaco per questo tipo di allergia, dal momento che varia in base alla persona e alla tipologia di polline a cui è allergica.
Tutti i farmaci però danno un forte senso di sonnolenza e sono quindi controindicati per chi deve mettersi al volante.

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