Allarme virus B e vaiolo delle scimmie: cosa sono, rischi e perché se ne parla

Fiammetta Rubini

20 Luglio 2021 - 13:07

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La Cina ha segnalato il suo primo caso umano di infezione da virus Monkey B, un virus molto raro. Intanto negli USA trovato un caso di vaiolo delle scimmie. C’è da preoccuparsi? Le cose da sapere.

Allarme virus B e vaiolo delle scimmie: cosa sono, rischi e perché se ne parla

Mentre gli occhi del mondo sono puntati su Covid-19 e variante Delta, due virus molto rari, il virus Monkey B (o virus B) e il vaiolo delle scimmie, stanno facendo notizia.

Un allarme arriva dalla Cina, dove è stato segnalato un caso di decesso per infezione da virus B, un virus molto raro nell’uomo che se non curato in tempo può essere altamente fatale. La vittima era un veterinario di 53 anni di Pechino che lavorava in un istituto di ricerca specializzato nell’allevamento di primati. A metà marzo ha sezionato due scimmie morte, e un mese dopo ha avuto nausea, vomito, febbre e sintomi neurologici non specificati dai rapporti. Stando a quanto dichiarato dalle autorità sanitarie cinesi, è il primo caso noto e di morte attribuito a virus B delle scimmie in Cina.

Il vaiolo delle scimmie ha messo in allerta dopo che i Centers for Disease Control and Prevention (CDC) la settimana scorsa hanno riferito che a un americano che si era recentemente recato in Nigeria è stato diagnosticato il virus. Il paziente ha viaggiato su due voli: uno da Lagos, in Nigeria, ad Atlanta l’8 luglio e l’altro da Atlanta a Dallas il 9 luglio. I funzionari del CDC stanno attualmente cercando di rintracciare coloro che sono entrati in contatto con il paziente, attualmente ricoverato in ospedale.

Virus Monkey B e vaiolo delle scimmie sono due virus diversi, possono essere entrambi molto pericolosi se contratti dall’uomo, ma gli esperti rassicurano che non c’è motivo di allarmarsi. Ecco le cose da sapere.

Cos’è il vaiolo delle scimmie: sintomi, contagio e cura

Il vaiolo delle scimmie è una malattia rara causata dal virus che appartiene al genere Orthopoxvirus della famiglia Poxviridae, causa del vaiolo.

Il serbatoio naturale del vaiolo delle scimmie rimane sconosciuto, tuttavia si sospetta che alcune specie di roditori africani svolgano un ruolo nella trasmissione all’uomo.

Negli esseri umani i sintomi del vaiolo delle scimmie sono simili ma più lievi dei sintomi del vaiolo. L’infezione inizia con febbre, mal di testa, dolori muscolari, mal di schiena, linfonodi ingrossati, brividi ed esaurimento.

Entro 1-3 giorni dalla comparsa della febbre il paziente sviluppa un’eruzione cutanea che dal viso si diffonde ad altre parti del corpo. La malattia dura generalmente 2-4 settimane. In Africa è stato dimostrato che in 1 caso su 10 il vaiolo delle scimmie provoca la morte.

Il contagio avviene quando si entra in contatto con un animale, una persona infetti o oggetti contaminati. Il virus entra nell’organismo attraverso ferite, il tratto respiratorio o le mucose (occhi, naso e bocca), ma in quest’ultimo caso è necessario un contatto ravvicinato prolungato. La trasmissione da animale a uomo può invece avvenire con un morso o un graffio, durante la preparazione di carne di animali selvatici o attraverso il contatto diretto con fluidi corporei. Attualmente non esiste una cura specifica per l’infezione da virus del vaiolo delle scimmie, ma per il trattamento viene utilizzato il vaccino contro il vaiolo, gli antivirali e le immunoglobine vacciniche.

Il virus è più comune nella Repubblica Democratica del Congo, secondo i dati del CDC, ma in passato è arrivato anche negli USA. Nel 2003 gli Stati Uniti hanno avuto un focolaio di vaiolo delle scimmie, con 47 casi confermati segnalati in 6 stati: Illinois, Indiana, Kansas, Missouri, Ohio e Wisconsin. È stata la prima volta che il vaiolo umano è stato segnalato fuori dall’Africa. Il virus è entrato nel Paese tramite importazione di roditori selvatici dal Ghana.

Virus Monkey B: cos’è, rischi, sintomi e contagio

Il virus B, chiamato anche herpes B o virus Monkey B in quanto si riferisce al suo ospite naturale, i macachi, è un parente molto stretto del virus herpes simplex-1 e del virus herpes simplex-2. Come i virus cugini, Monkey B nelle scimmie tende a causare herpes labiale o è asintomatico, ma nel caso raro in cui contagia l’uomo è in grado di causare malattie gravi, anche neurologiche.

Anche le infezioni da virus Monkey B nelle persone sono rare, con solo 50 infezioni documentate mai identificate negli Stati Uniti, afferma il CDC. La maggior parte delle persone viene infettata dopo un morso o un graffio di una scimmia, o quando i tessuti o i fluidi di una scimmia infetta entrano a contatto con la pelle lesionata, ad esempio tramite una puntura di ago o un taglio.

Vaiolo delle scimmie e virus B hanno alcuni sintomi in comune. I primi segni della malattia sono solitamente simili all’influenza, tra cui febbre e brividi, dolori muscolari, affaticamento, mal di testa. Successivamente possono comparire fiato corto, nausea e vomito, dolore addominale. Se la malattia progredisce e si aggrava, il virus si può diffondere e causare gonfiore a cervello e midollo spinale, causando sintomi come dolore, intorpidimento e prurito intorno al sito di infezione, problemi con la coordinazione muscolare, danni cerebrali e gravi danni al sistema nervoso. Sia il virus del vaiolo che quello della scimmia B possono essere mortali.

Perché non bisogna preoccuparsi

Dovremmo preoccuparci di contrarre il virus Monkey B o il vaiolo delle scimmie? Gli esperti statunitensi affermano di no, perché sono molto rari e perché i casi documentati hanno riguardato ricercatori di laboratorio che lavorano specificamente sulle scimmie. In assenza di queste circostanze, è improbabile che il virus sia un rischio.

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