Allarme tsunami in Nuova Zelanda, terremoto 8.1 scuote il Pacifico

Mario D’Angelo

05/03/2021

05/03/2021 - 00:05

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Forte scossa di terremoto al largo della Nuova Zelanda. Migliaia di persone evacuate per allarme tsunami. La Protezione civile ha precisato che le norme sull’evacuazione prevalgono su quelle anti-contagio.

Allarme tsunami in Nuova Zelanda, terremoto 8.1 scuote il Pacifico

Sisma di magnitudo 8.1 al largo della Nuova Zelanda, e scatta l’allarme tsunami in vaste aree che si affacciano sull’Oceano Pacifico. Sono previste onde anomale dall’Australia al Messico. Migliaia le persone in fuga.

Forti scosse di terremoto al largo della Nuova Zelanda

Diverse scosse di terremoto, la più forte delle quali di una magnitudine di 8.1, sono state registrate intorno alla Nuova Zelanda. Il sisma più potente è stato registrato dall’Usgs statunitense a una profondità di 10 km, in una località remota a 960 km da Tonga. Già stamattina era stata registrata un’altra scossa molto forte, di magnitudo 6.9, sempre al largo della Nuova Zelanda.

L’epicentro del primo terremoto è stato rilevato a 180 chilometri a nord-est di Gisborne. Gli abitanti della città, alle 2 e 27 del mattino, si sono svegliate per la forte scossa, e a migliaia sono fuggite dalla costa per rifugiarsi nell’entroterra.

Una seconda scossa di magnitudo 7.1 è stata registrata molto al largo. Infine, quello da 8.1 è stato registrato nei pressi delle disabitate isole Kermadec.

Allarme tsunami in Nuova Zelanda: evacuate migliaia di persone

Un’onda da uno a tre metri impatterà sull’insieme della Nuova Caledonia. Le persone devono lasciare le spiagge e interrompere ogni attività nautica. Non andate a prendere i bambini a scuola per non ingombrare” le strade, ha fatto sapere il portavoce della Protezione civile neozelandese, Alexandre Rossignol. L’onda anomala è attesa intorno alla mezzanotte italiana, e c’è il reale pericolo che penetri nel territorio.

Le autorità hanno chiesto agli abitanti di varie aree della Nuova Zelanda di spostarsi sulle alture e, a coloro che vivono in regioni costiere, di evacuare immediatamente verso l’entroterra. Alle persone è stato consigliato di non utilizzare le auto per non rischiare di rimanere bloccati nel traffico, ma di “camminare, correre o andare in bicicletta”.

Onde anomale sono attese anche in Australia, Hawaii, Isole Fiji, Cook e Samoa, Colombia, Costa Rica, Ecuador e Messico.

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