Sergio Marchionne aveva delineato un piano ben preciso per Alfa Romeo negli scorsi anni. Il compianto amministratore delegato di Fiat Chrysler Automobiles voleva riportare la casa automobilistica del Biscione ai fasti d’un tempo con il lancio di numerosi nuovi modelli. Questo allo scopo di garantire allo storico marchio milanese una gamma completa di auto capace di poter dare serio filo da torcere ad avversari del calibro di Bmw, Audi e Mercedes nel segmento premium del mercato auto. 

Alfa Romeo: il piano di Marchionne sarà portato a compimento?

Rientrava sempre in questo piano anche il ritorno di Alfa Romeo in Formula 1 in collaborazione con Sauber, team che nelle volontà di Sergio Marchionne sarebbe dovuto essere acquistato da Fiat Chrysler per garantire una crescita in F1 del marchio del Biscione nel corso degli anni. Prima la crisi economica e poi l’improvvisa scomparsa di Sergio Marchionne hanno fatto deragliare questo piano che alla fine ha prodotto solo due nuovi modelli: Alfa Romeo Giulia e Stelvio.

Ora in tanti si chiedono se, in vista della imminente fusione di Fiat Chrysler Automobiles con PSA che darà origine al gruppo Stellantis, il futuro amministratore delegato Carlos Tavares sarà in grado di portare a compimento il piano del compianto Marchionne rilanciando in grande stile il marchio Alfa Romeo. Le risorse e le tecnologie ci sono.

Adesso occorre capire se c’è anche la volontà dei nuovi dirigenti di investire su un marchio che ha fatto la storia dell’automobilismo in tutto il mondo. Le voci che si sono diffuse nelle ultime settimane parlano dell’arrivo di numerosi nuovi modelli nei prossimi anni, ma al momento mancano le conferme ufficiali. Vedremo se una volta completata la fusione tra FCA e PSA la volontà del nuovo gruppo a proposito del futuro di Alfa Romeo sarà rivelata e se si capirà cosa c’è di vero delle tante voci che sono circolate nelle ultime settimane.