Agevolazioni prima casa anche a chi eredita un’altra abitazione

Isabella Policarpio

28 Dicembre 2018 - 15:53

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Chi eredita un immobile nel Comune dove già possiede una casa può beneficiare delle agevolazioni fiscali se cede il primo immobile entro un anno.

Agevolazioni prima casa anche a chi eredita un’altra abitazione

Il cittadino che riceve in eredità un immobile, sito nello stesso Comune dove possiede già un’ altra abitazione, può beneficiare delle agevolazioni previste per la prima casa, sempre se procede alla cessione del primo immobile entro un anno dall’acquisizione dell’eredità.

Si tratta di una recente decisione dell’Agenzia delle Entrate espressa in un interpello rivolto ad un contribuente che, a seguito della morte del padre, aveva ereditato una casa nello stesso Comune dove era già in possesso di un altro immobile.

L’Agenzia dell’Entrate ha accolto la richiesta dell’erede, ribadendo che lo scopo dell’ordinamento è agevolare il contribuente nella sostituzione dell’abitazione posseduta.

Estensione delle agevolazioni

L’Agenzia delle Entrate ha recentemente deciso l’estensione delle agevolazioni prima casa. In particolare, nell’interpello n.123 del 21 dicembre ha stabilito che il contribuente che eredita un immobile nel Comune dove già possiede un’abitazione, può comunque beneficiare delle agevolazioni per la prima casa se procede alla cessione della prima abitazione entro un anno dall’acquisizione mortis causa del secondo immobile.

Il chiarimento in questione arriva in seguito dell’istanza di un contribuente che ha ereditato un appartamento dopo alla morte del padre. Egli era già in possesso di un immobile adibito ad abitazione principale nello stesso Comune, e chiedeva all’Agenzia delle Entrate di poter usufruire dei benefici finanziari se si impegnava a cedere il primo immobile entro un anno dall’acquisto gratuito della casa ereditata.

Entrambe le case non sono classificabili come “immobili di lusso”, pertanto l’Agenzia delle Entrate ha accolto la richiesta del cittadino e concesso il beneficio delle agevolazioni fiscali per la prima casa. L’Agenzia ha giustificato tale scelta spiegando che la ratio della norma è facilitare il cittadino nella sostituzione dell’abitazione posseduta con quella ereditata, con la concessione di un lasso temporale di un anno per alienare il primo immobile.

Cosa sono le agevolazioni prima casa?

Come evidenziato, chi riceve in eredità un immobile che vuole adibire a prima casa ha diritto a beneficiare delle agevolazioni fiscali se aliena la casa precedentemente posseduta entro un anno. Ma quali sono le agevolazioni previste?

Dunque, le agevolazioni prima casa, dette anche bonus prima casa , sono delle agevolazioni di tipo fiscale finalizzate all’acquisto di un immobile da destinare ad abitazione principale. Per esempio, tra i benefici per chi acquista una prima casa c’è la riduzione dell’importo dell’imposta di registro o dell’Iva (se si acquista da un’impresa), in più non sono dovuti l’imposta di bollo, i tributi speciali catastali e le tasse ipotecarie.

Per godere di queste agevolazioni bisogna rispettare il dettato dell’Allegato A, Tariffa, Parte Prima, art. 1, Nota II-bis, D.P.R. 26.4.1986, n. 131, il co. 1, lett. c, che prevede i seguenti requisiti:

  • il fabbricato che si acquista deve appartenere a determinate categorie catastali, ovvero A/2 (abitazioni di tipo civile), A/3 (abitazioni di tipo economico), A/4 (abitazioni di tipo popolare), A/5 (abitazioni di tipo ultra popolare), A/6 (abitazioni di tipo rurale), A/7 (abitazioni in villini), A/11 (abitazioni e alloggi tipici dei luoghi). Le agevolazioni prima casa non sono ammesse, invece, per l’acquisto di un’abitazione appartenente alle categorie catastali A/1 (abitazioni di tipo signorile), A/8 (abitazioni in ville) e A/9 (castelli e palazzi di eminenti pregi artistici e storici);
  • il fabbricato deve trovarsi nel Comune in cui l’acquirente ha (o intende stabilire) la residenza o lavora;
  • l’acquirente non deve essere titolare di un altro immobile nello stesso Comune e non deve essere titolare su tutto il territorio nazionale di diritti di proprietà, uso, usufrutto, abitazione o nuda proprietà, su un altro immobile acquistato - anche dal coniuge - usufruendo delle agevolazioni per l’acquisto della prima casa.

Dunque, al fine di godere delle agevolazioni prima casa, il contribuente deve dichiarare di non essere titolare in nessuna forma di alcun diritto reale di godimento su altra unità immobiliare presente su tutto il territorio nazionale di abitazioni acquistate fruendo delle agevolazioni prima casa. E, dopo l’interpello dell’Agenzia delle Entrate n. 123 del 21 dicembre chi riceve una casa in eredità deve anche dimostrare di averla alienata entro un anno dall’acquisizione del secondo immobile.

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