Agenda macro 5 marzo: indici PMI protagonisti della giornata

IHS Markit rilascerà i dati sugli indici PMI dei servizi e composito di Italia, Francia, Germania, Regno Unito, Eurozona e Stati Uniti. Attenzione al discorso del numero uno della BoE, Mark Carney, alla Camera dei Lord

Agenda macro 5 marzo: indici PMI protagonisti della giornata

Come si vede dal nostro calendario economico, l’agenda macro di oggi sarà particolarmente ricca di appuntamenti: in particolare, gli operatori saranno concentrati sulla carrellata di PMI di molti Paesi.

Le rilevazioni partiranno alle 9:45, quando IHS Markit renderà noti gli indici PMI dei servizi e composito di febbraio dell’Italia. Gli esperti censiti da Bloomberg si attendono una flessione sul dato dei servizi, atteso a 49,5 punti rispetto ai 49,7 punti di gennaio. Contrazione attesa anche sulle letture dell’indicatore composito: in questo caso le previsioni sono per un dato a 48,6 punti rispetto ai 48,8 del primo mese dell’anno. Entrambi gli indicatori si sono portati su livelli inferiori a 50 punti, spartiacque che separa espansione da contrazione.


Andamento dell’IHS Markit PMI composito dell’Italia. Fonte: Bloomberg

Dal 2018 il dato composito ha visto un netto peggioramento, tanto che è arrivato ai valori minimi da oltre 4 anni. Oltre a questo, sono state numerose le volte in cui la lettura definitiva dell’indicatore ha sorpreso negativamente le attese degli analisti.

Restando nel Belpaese, alle 10:00 verrà pubblicato il risultato del Pil del quarto trimestre 2018 (finale). Gli esperti non si attendono variazioni del dato, che dovrebbe confermare l’entrata in recessione tecnica del nostro Paese. Il dato annuale dovrebbe attestarsi allo 0,1%, mentre quello trimestrale al -0,2%.

PMI di Francia, Germania ed Eurozona non dovrebbero sorprendere

Verranno rilasciate anche le rilevazioni sul PMI dei servizi e composito di febbraio (finale) per la Francia. Per quanto riguarda la lettura sui servizi, le stime sono per un dato in linea con quello preliminare, a 49,8 punti. Non dovrebbe registrare variazioni nemmeno la rilevazione composita, stimata a 49,9 punti.

Attese stabili anche per l’indice PMI dei servizi e composito di gennaio (finale) per la Germania. La prima misurazione dovrebbe assestarsi a 55,1 punti, mentre la seconda a 52,7 punti.

Alle 10:00 il focus degli operatori si sposterà sulle letture dell’indice PMI di febbraio (finale) per l’Eurozona. Il dato sui servizi è atteso invariato rispetto alla rilevazione preliminare, a 52,3 punti. Non dovrebbe variare nemmeno il dato composito, le cui stime sono a 51,4 punti. Febbraio è stato un mese positivo per il comparto manifatturiero dell’Eurozona. Esclusa da questa considerazione è l’Italia, che secondo gli esperti dovrebbe vedere un’ulteriore flessione dei PMI.

Attese positive per la misurazione sulle vendite al dettaglio di gennaio per l’Eurozona. Le attese degli esperti di Bloomberg sono per una lettura in progresso all’1,3% su base mensile, mentre al 2,1% a/a. Queste rilevazioni si andranno a confrontare con i rispettivi -1,6% e 0,8% di dicembre 2018.

Regno Unito: PMI e audizione di Mark Carney sotto la lente

Alle 10:30 poi l’attenzione degli operatori sarà nel Regno Unito per le letture dell’indice PMI sui servizi e composito di febbraio del Regno Unito. Il dato sui servizi è atteso in diminuzione a 49,9 punti contro i 50,1 di gennaio 2019. Previsioni in calo anche per la lettura composita, attesa a 50,1 punti sui precedenti 50,3 punti precedenti. Non solo: alle 16:35 il Presidente della Bank of England, Mark Carney, terrà un’audizione alla Camera dei Lord. Sarà quindi da attendersi elevata volatilità sulla Sterlina inglese.

Gli appuntamenti macroeconomici in Usa

La carrellata di PMI si concluderà con le rilevazioni di febbraio (finali) per gli Stati Uniti. Gli analisti censiti da Bloomberg si attendono un PMI dei servizi Usa stabile a 56,2 punti, mentre quello composito dovrà fare i conti con i 55,8 punti segnati a dicembre 2018.

La giornata si concluderà alle 16:00 con l’indice ISM non manifatturiero americano. Per questo dato, gli analisti di Bloomberg si attendono un avanzamento a 57,3 punti contro i 56,7 punti di dicembre 2018.

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