Agenda macro 17 gennaio: inflazione Eurozona sotto la lente, in Usa prime indicazioni sulla manifattura

Oggi l’attenzione degli operatori sarà focalizzata sulle rilevazioni relative all’inflazione dell’Eurozona e sulle prime indicazioni sulla manifattura dell’anno fornite dal dato regionale sul distretto di Philadelphia. Occhi puntati anche al dato settimanale sulle richieste dei sussidi di disoccupazione americani

Agenda macro 17 gennaio: inflazione Eurozona sotto la lente, in Usa prime indicazioni sulla manifattura

Come si vede dal nostro calendario economico, l’agenda macro di oggi vedrà gli operatori concentrati sulle rilevazioni dell’inflazione dell’Eurozona. Gli analisti censiti da Bloomberg si aspettano un CPI per il mese di dicembre 2018 fermo allo 0%, in aumento rispetto alle letture dello scorso novembre, che hanno visto l’indicatore scendere dello 0,2%. Nessuna variazione nemmeno per quanto riguarda il core CPI, atteso in linea con la precedente lettura all’1%.

Su base annua invece, gli esperti si aspettano una diminuzione all’1,6% dell’indice dei prezzi al consumo a dicembre 2018, contro un 1,9% del mese precedente.


Andamento del CPI europeo su base annuale. Fonte: Bloomberg

Le pressioni ribassiste sull’inflazione, che allontanano il tasso dal 2% dei target della BCE, potrebbero essere imputabili alla fine del programma di allentamento quantitativo dell’istituto centrale europeo.

Le parole degli scorsi giorni del numero uno della Banca Centrale Europea, Mario Draghi, riguardanti un rallentamento dell’economia europea più marcato delle attese, potrebbero indicare che questo dato subisca ulteriori ribassi.

Questo porterebbe i regolatori a pensare a nuovi stimoli monetari per ravvivare la crescita dei prezzi al consumo, che dal picco di ottobre 2018 hanno iniziato un movimento discendente.

Usa: manifattura e disoccupazione in focus

Oltreoceano le attenzioni degli operatori saranno concentrate sulle nuove richieste di disoccupazione statunitensi su base settimanale. Gli analisti si attendono un aumento a 226mila unità rispetto alla settimana precedente, in cui tale dato si attestava a 216mila unità. Questo incremento potrebbe essere dovuto alla cosiddetta “disoccupazione frizionale”, ossia quella fisiologica e causata dalle imperfezioni del mercato del lavoro.

Di particolare rilevanza saranno le letture che emergeranno dal Philadelphia Fed Index della prima settimana dell’anno, atteso in espansione a 9,5 punti rispetto ai precedenti 9,4.


Philadelphia Fed Business Outlook. Fonte: Bloomberg

Sebbene valori superiori allo zero indichino una sostanziale espansione del settore manifatturiero, l’andamento del dato sta subendo una crescente contrazione, testimoniata dalle ultime rilevazioni al di sotto delle aspettative degli esperti censiti da Bloomberg.

Questa rilevazione sarà tenuta in grande considerazione in quanto è storicamente anticipatrice del più importante indice ISM nazionale.

Iscriviti alla newsletter per ricevere le news su Punto macro

Condividi questo post:

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.