Agenda macro 14 maggio: riflettori puntati sugli indici ZEW tedeschi

Oggi sarà una giornata particolarmente intensa sul fronte macroeconomico. Gli investitori saranno catalizzati in particolar modo sugli indici ZEW tedeschi, che dovrebbero segnalare un miglioramento

Agenda macro 14 maggio: riflettori puntati sugli indici ZEW tedeschi

Come si vede dal nostro calendario economico, l’agenda macro di oggi vedrà gli operatori focalizzarsi sulle misurazioni che arriveranno dalla Germania, dal Regno Unito, dall’Italia e dagli Usa.

Alle 8:00 verrà rilasciata la misurazione sul CPI tedesco di aprile (finale). Gli analisti censiti da Bloomberg non si aspettano variazioni rispetto ai dati preliminari, nello specifico il CPI dovrebbe attestarsi all’1% su base mensile e al 2% su base annuale. Attesa invariata anche l’inflazione armonizzata UE, all’1% mensile e al 2,1% annuale.

Il focus principale degli operatori sarà focalizzato però sugli indici ZEW della Germania di maggio. L’indice relativo alla situazione corrente dovrebbe registrare un progresso a 6,3 punti contro i 5,5 punti di aprile.

Stime positive anche per quanto concerne l’indice riferito alle aspettative di business, che dovrebbe segnalare una crescita a 5 punti contro i 3,1 punti di aprile.


Andamento dell’indice ZEW tedesco sulle aspettative di business. Fonte: Bloomberg

Lo scorso mese, la lettura è tornata in territorio positivo per la prima volta da marzo 2018. Nelle ultime rilevazioni poi, questo dato ha spesso sorpreso in positivo gli analisti. Se queste misurazioni dovessero segnalare un buon miglioramento, potrebbero fornire al Dax l’occasione di rialzare la testa dopo le perdite degli scorsi giorni.

Inghilterra e Stati Uniti scarni di dati

In Inghilterra focus sul tasso di disoccupazione ILO di marzo, atteso stabile al 3,9%.

Fronte Stati Uniti, le attenzioni sono da porre sull’indice NFIB dell’ottimismo delle piccole imprese americane di aprile, atteso in miglioramento a 102 punti sui 101,8 punti di marzo.

Italia: attenzione alle aste di BTp a 3, 7 e 30 anni

Nel nostro Paese le attenzioni saranno catalizzate dalle aste dei titoli di Stato. Nello specifico, il Tesoro collocherà massimi 2,75 miliardi di euro di BTp a 3 anni con scadenza al 15 luglio 2022, massimi 2,5 miliardi di euro di BTp a 7 anni, scadenza al 15 luglio 2026 e massimi 1,5 miliardi di euro di BTp a 30 anni con scadenza al primo settembre 2049. Visto l’ampio ventaglio di scadenze emesse oggi, saranno da monitorare i rendimenti. Se dovessero scendere sarebbe certamente un segnale positivo per l’Italia.

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