ANF genitori non spostati: chiarimenti sull’avente diritto

Per i genitori non sposati la procedura di richiesta ANF cambia in base al fatto che siano conviventi o meno con i figli.

ANF genitori non spostati: chiarimenti sull'avente diritto

Come devono comportarsi nella richiesta per gli ANF i genitori non sposati? E’ bene sottolineare che la procedura cambia in base al fatto che siano conviventi con i figli e con l’altro genitore o meno. Cerchiamo di chiarire.

Rispondiamo ad un lettore di Money.it che ci scrive:

“Salve, avrei bisogno di capire un paio di incongruenze apparse con la richiesta di assegni famigliari. Siamo una coppia non sposata con figlia dove io sono lavoratore dipendente e la madre non lavoratrice. Secondo vostro articolo la legge prevede che la madre può’ ricevere gli assegni al posto mio presentando autorizzazione sulla base della mia posizione lavorativa, ovvero lei crea autorizzazione (inserendo lei e figlia) io presento domanda ANF ma l’ assegno invece di riceverlo io su busta paga andrà’ a lei, in tal modo i redditi dichiarati non saranno i miei ma i suoi (che non avendone sono 0 )
I problemi sono 2, in seguito a telefonata inps mi hanno detto:
la madre può’ ricevere gli assegni al posto mio solo se non siamo conviventi, pero’ in molti articoli leggo che la procedura è valida anche per coppia convivente
tramite questa procedura anche se la madre riceve gli assegni, visto che la domanda la devo presentare io BISOGNA tenere conto anche dei miei redditi, pertanto risulta inutile questa procedura più laboriosa.
Vorrei chiarezza su questi aspetti, visto che il CAF locale come procedura applica questo:

  • la madre rinuncia agli anf
  • il nucleo viene composto da me e figlia e pertanto i redditi sono i miei
    grazie”.

ANF genitori non sposati, i casi

E’ bene chiarire fin da subito che nel nostro articolo era esposto un caso di genitori naturali non conviventi.

In caso di genitori non sposati che devono richiedere l’assegno al nucleo familiare per i figli è bene fare una distinzione in caso di convivenza e non convivenza tra i due e con i figli, perché la procedura, nei due casi è differente.

In caso di genitori non sposati ma conviventi, il diritto alla richiesta dell’assegno al nucleo familiare spetta ad entrambi. Il genitore che richiede gli ANF deve inserire nel proprio nucleo familiare (ai fini ANF) il figlio e nella richiesta degli assegni indicare come componenti del nucleo se stesso e i figli (senza includere il partner non sposato ma convivente).

In questo caso, quindi, anche i redditi indicati nella richiesta saranno soltanto quelli del genitore richiedente mentre quelli dell’altro genitore non andrebbero indicati.

Nel caso, invece, di genitori non sposati e non conviventi a poter richiedere l’assegno al nucleo familiare è solo e soltanto il genitore che convive con i figli.

Nel caso quest’ultimo non abbia una posizione lavorativa che gli permetta l’accesso al beneficio la richiesta può essere fatta sulla posizione dell’altro genitore ma i redditi da dichiarare nel modulo ANF/FN sono soltanto quelli del genitore convivente e non del genitore sulla cui posizione lavorativa l’assegno viene richiesto.

Nel vostro caso, essendo conviventi, si applica la regola che a richiedere l’assegno al nucleo familiare possano essere entrambi i genitori. Se li richiede lei, quindi, il nucleo familiare è composto soltanto da lei e sua figlia e gli eventuali redditi della madre non vanno indicati.

«Se hai dubbi e domande contattaci all’indirizzo email chiediloamoney@money.it»

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