Perché il 9 maggio può essere il giorno più importante per la guerra in Ucraina: cosa farà la Russia?

Stefano Rizzuti

3 Maggio 2022 - 16:30

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Fine del conflitto, proclamazione della vittoria o inizio di una guerra totale? Il 9 maggio il presidente russo Vladimir Putin potrebbe annunciare una svolta nel conflitto in Ucraina: cosa succederà?

Perché il 9 maggio può essere il giorno più importante per la guerra in Ucraina: cosa farà la Russia?

Il 9 maggio potrebbe essere una giornata cruciale per la guerra in Ucraina. Una tappa fondamentale che potrebbe cambiare completamente l’andamento dell’invasione russa e del conflitto. Fino a qualche settimana fa ci si aspettava che il 9 maggio fosse la giornata della fine della guerra. Oggi, invece, sembra poter essere l’inizio di un conflitto più vasto.

La data del 9 maggio potrebbe quindi diventare particolarmente importante nell’ottica del conflitto iniziato il 24 febbraio con l’invasione delle truppe di Mosca. E la data citata, quella del 9 maggio, non è casuale, ma rappresenta una giornata molto importante per la Russia e il suo presidente Vladimir Putin. Vediamo perché e cosa potrebbe succedere, con l’ipotesi dell’ufficializzazione di una guerra totale e non solo.

Cosa si festeggia il 9 maggio in Russia

Il 9 maggio in Russia si celebra la Giornata della memoria per i caduti della grande guerra patriottica o, come viene definita più spesso, la Giornata della vittoria. Si festeggia l’anniversario della resa delle forze tedesche durante la Seconda guerra mondiale. In questa data si celebra l’orgoglio nazionale per la vittoria dell’Armata rossa contro il nazismo.

In quest’occasione viene organizzata una parata a Mosca e sulla Piazza Rossa volerà, quest’anno, anche il Ilyushin Il-80: un aereo pensato per ospitare le più alte cariche dello Stato russe in caso di guerra nucleare.

L’ipotesi del 9 maggio come fine della guerra in Ucraina

Nelle prime settimane di guerra si era ipotizzato che il 9 maggio il presidente russo, Vladimir Putin, volesse annunciare la vittoria delle truppe di Mosca. La sua idea era quella di conquistare in tempi rapidi Kiev per poi poter dichiarare terminata la guerra il 9 maggio.

Una data che sarebbe stata altamente simbolica, facendo coincidere l’annuncio della vittoria e della denazificazione dell’Ucraina (secondo le parole dello stesso Putin) con quella della vittoria sul nazismo tedesco. Negli ultimi tempi si è anche parlato dell’ipotesi di una parata militare russa in una città ucraina per festeggiare la vittoria: la città scelta sarebbe stata probabilmente Mariupol.

Il 9 maggio Putin potrebbe annunciare la guerra totale

In realtà, al momento, l’ipotesi più accreditata è che Putin il 9 maggio annunci l’inizio di una guerra totale in Ucraina. Secondo il quotidiano britannico Independent il presidente russo potrebbe utilizzare questa ricorrenza per allargare il conflitto e provare anche a garantirsi la fedeltà del suo esercito, sconfortato dai primi passi fallimentari mossi in Ucraina con la mancata conquista di Kiev.

Putin potrebbe annunciare l’inizio di una vera guerra per denazificare l’Ucraina, richiamando ancora una volta alla memoria la vittoria contro i nazisti durante la Seconda guerra mondiale. Potrebbe cambiare anche l’approccio comunicativo di Putin, passando da operazione militare speciale a guerra totale. L’ipotesi di un allargamento del conflitto il 9 maggio parrebbe essere confermata anche dal potenziamento delle truppe nel Donbass, dove i russi stanno intensificando l’offensiva.

Altra conseguenza di una guerra totale potrebbe essere l’inizio dell’applicazione della legge marziale in Russia, attraverso cui richiamare tutte le forze militari del Paese e invocare l’aiuto degli alleati. Inoltre c’è chi crede che il 9 maggio il Cremlino possa allargare il conflitto anche ad altri Paesi, a partire dalla vicina Moldavia dove non vengono nascosti i timori di un possibile attacco.

L’altro aspetto simbolico: il 9 maggio è la festa dell’Europa

C’è poi un altro aspetto simbolico da considerare nella data del 9 maggio: in questa giornata si celebra anche la festa dell’Europa. La data è stata scelta per l’anniversario della dichiarazione dell’allora ministro degli Esteri francese, Robert Schuman, in cui ha proposto di dare vita a una nuova collaborazione politica in Europa.

Quella dichiarazione, del 1950, viene considerata l’atto di nascita dell’Ue. Nel 1985 si è deciso che il 9 maggio è la festa dell’Europa, che celebra l’unità ma anche la pace nel continente. E per Putin dichiarare una guerra alle porte dell’Ue proprio in questa giornata vorrebbe dire infliggere uno schiaffo a tutti i paesi europei che gli chiedono di mettere fine alle ostilità.

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