9 azioni da monitorare a novembre a Piazza Affari. Queste possono salire fino al 74%

Claudia Cervi

1 Novembre 2025 - 07:52

Questi titoli di Piazza Affari hanno fondamentali solidi e forte potenziale di crescita. Ecco le azioni sotto la lente a novembre 2025.

9 azioni da monitorare a novembre a Piazza Affari. Queste possono salire fino al 74%

A Piazza Affari già si guarda al rally di fine anno, ma con un approccio più selettivo che speculativo. Dopo mesi in cui il Ftse Mib si è mosso in un range compreso tra i 43.500 e i 41.400 punti, la Borsa italiana ha ritrovato equilibrio stemperando l’euforia dei mesi estivi.

La Bce ha lasciato i tassi fermi anche a ottobre e l’inflazione, ormai prossima al target, riduce la pressione sui mercati. Il risultato è un contesto favorevole a chi sa scegliere: i capitali stanno tornando sui titoli con fondamentali solidi, bilanci puliti e settori esposti ai trend più forti del 2025, tra cui infrastrutture, difesa, energia e tecnologia.

Novembre diventa così un mese decisivo per selezionare le aziende più promettenti di Piazza Affari, le cui azioni possono salire anche fino al 74%.

1) Fincantieri

Grafico Fincantieri Grafico Fincantieri Fonte Tradingview

Il gruppo guidato da Pierroberto Folgiero è uno dei nomi più interessanti del listino. Fincantieri beneficia del boom della difesa europea e del rilancio del settore crocieristico, due fronti che alimentano un portafoglio ordini da record, superiori ai 14 miliardi.

Nel primo semestre 2025 i ricavi sono cresciuti del 24%, a 4,6 miliardi, mentre la redditività ha mostrato segnali di miglioramento, con un Ebitda in progresso del 40–45% con margine intorno al 6,5–6,8%, backlog record che sfiora 57,7 miliardi.

Sul fronte valutazioni, il consensus è positivo con Deutsche Bank che ha fissato un target a 26 euro e Mediobanca a 27 euro, ipotizzando uno scenario di rialzo superiore al 20%.

2) Cy4Gate

Grafico Cy4Gate Grafico Cy4Gate Fonte Tradingview

Cy4Gate è una delle realtà più dinamiche del settore cybersecurity in Italia. Il gruppo guidato da Emanuele Galtieri cresce con costanza, sostenuta dalla domanda in aumento di soluzioni per la sicurezza digitale, l’intelligence e la difesa dei dati. Il primo semestre 2025 ha confermato una solida traiettoria: ricavi in crescita di circa il 30% e un Ebitda in miglioramento del 47%, con margini che si avvicinano al 9%.

La società ha confermato la guidance 2025 con ricavi attesi tra 84 e 87 milioni e un backlog in rafforzamento, grazie a nuove commesse nel segmento Forensic e Decision Intelligence. Il mercato resta ottimista: Intermonte assegna un target price di 6,30 euro e Equita SIM di 5,80 euro, entrambi con raccomandazione buy.

3) Carel Industries

Grafico Carel Grafico Carel Fonte Tradingview

Carel è una delle storie di eccellenza industriale più solide di Piazza Affari. Il gruppo veneto specializzato in soluzioni di climatizzazione e refrigerazione ad alta efficienza segue da tempo il trend globale della sostenibilità energetica. Nel primo semestre 2025 i ricavi sono saliti del 5%, a 306,2 milioni, con un Ebitda adjusted di 59,1 milioni e un margine del 19,3%.

Una crescita costante e ben bilanciata, che ha spinto diversi broker a confermare la fiducia nel titolo. Equita mantiene buy con target a 24 euro, Banca Akros a 25 euro mentre Intesa Sanpaolo punta a 23,5 euro, segnalando ancora spazio di upside in vista della trimestrale del 13 novembre.

4) Elica

Grafico Elica Grafico Elica Fonte Tradingview

Dopo un 2024 complesso, Elica sta ritrovando equilibrio. Il primo semestre 2025 si è chiuso con ricavi in miglioramento sequenziale e un Ebitda adjusted di 14,9 milioni (margine al 6,2%), nonostante la debolezza del mercato domestico. Il management punta su export e riposizionamento dei brand, leve fondamentali per la ripresa dei margini.
Gli analisti di Intermonte mantengono un approccio prudente ma costruttivo, con target price a 1,90 euro e raccomandazione neutral, in attesa di conferme operative nella seconda parte dell’anno. È un titolo per investitori pazienti, ma con potenziale di rivalutazione enorme, se la ripresa dell’export proseguirà.

5) Avio

Grafico Avio Grafico Avio Fonte Tradingview

Avio continua a essere il riferimento europeo per la propulsione spaziale, nonostante il crollo superiore al 20% in ottobre. Il gruppo laziale, protagonista dei programmi Vega e Ariane, ha archiviato un primo semestre 2025 in crescita: ricavi in aumento del 30% e un Ebitda in progresso del 24%, sostenuti dal ramp-up produttivo dei nuovi lanciatori.

Il backlog resta su livelli record, mentre i programmi legati alla difesa e allo spazio civile garantiscono visibilità pluriennale. Gli analisti vedono ampi margini di rialzo: Banca Akros indica un target a 55 euro, Equita a 52 euro e Intesa Sanpaolo a 66,5 euro dopo la trimestrale, con potenziale superiore al 74% rispetto ai livelli attuali.

6) Iren

Grafico Iren Grafico Iren Fonte Tradingview

Tra le utility italiane, Iren è una delle realtà più solide di Piazza Affari. L’azienda guidata da Luca Dal Fabbro investe in infrastrutture idriche, energia rinnovabile e reti elettriche. Non è un caso che da inizio anno il titolo sia in guadagno del 486%.

Nel primo semestre 2025, i ricavi sono saliti del 29%, a 3,48 miliardi. Bene anche l’Ebitda , che ha raggiunto 726 milioni (+14%), con un utile netto in rialzo del 24%. Gli investimenti hanno superato 900 milioni, concentrati su infrastrutture idriche, energie rinnovabili e rete elettrica.

7) Seri Industrial

Grafico Seri Industrial Grafico Seri Industrial Fonte Tradingview

Seri Industrial è uno dei pochi protagonisti italiani della filiera delle batterie e dei materiali per la mobilità elettrica. L’azienda campana, attiva nel segmento dell’accumulo e del riciclo dei polimeri, prosegue nel percorso di espansione, con focus sul consolidamento della produzione e sulla redditività.

Gli analisti che coprono il titolo segnalano valutazioni interessanti: il consenso si muove tra 3,2 e 3,9 euro, con un potenziale di crescita tra il 18 e il 40%. Molto dipenderà dai prossimi trimestri e dai contratti legati alla transizione energetica.

8) Gpi

Grafico Gpi Grafico Gpi Fonte Tradingview

Il gruppo trentino Gpi è uno dei leader nazionali nella digitalizzazione sanitaria e nei servizi informatici per la Pubblica Amministrazione. Il primo semestre 2025 ha segnato ricavi a 258 milioni (+9,1%) e un Ebitda di 47 milioni (+14,8%), con margine al 18,1%. Una crescita sostenuta dal rinnovo dei contratti in ambito sanitario e dai progetti PNRR.

Il mercato apprezza la solidità dei conti: Intesa Sanpaolo e Banca Akros indicano un target price tra 19 e 21 euro, con raccomandazioni buy. Gpi resta una delle small cap più interessanti per chi vuole esporsi al tema della digital transformation pubblica, con un profilo rischio-rendimento equilibrato.

9) Maire

Grafico Maire Grafico Maire Fonte Tradingview

Il gruppo guidato da Alessandro Bernini continua a macinare risultati record. Nel primo semestre 2025 Maire ha registrato ricavi per 3,4 miliardi (+31%), un Ebitda di 232 milioni (+36%) e un utile netto di 132,9 milioni, con margini in costante crescita. La divisione Sustainable Technology Solutions è ormai un pilastro del business.

Equita, Mediobanca, Barclays e Intesa Sanpaolo fissano il target tra 13 e 14,5 euro, con potenziale upside del 10%. Maire è una delle storie industriali più convincenti del listino, con esposizione ai grandi progetti infrastrutturali e alla decarbonizzazione.

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