+8% in Borsa, ricavi a 629 milioni e Ebitda +18%. Quanto fattura Carel

Claudia Cervi

12 Marzo 2026 - 18:26

Ricavi a 629 milioni (+8,7%), Ebitda +18,3% e cassa netta positiva. Ecco quanto fattura Carel e perché il titolo oggi sale dell’8%.

+8% in Borsa, ricavi a 629 milioni e Ebitda +18%. Quanto fattura Carel

A Piazza Affari le azioni Carel balzano di oltre l’8% in una sola seduta. Eppure il titolo resta ancora lontano dai massimi raggiunti lo scorso anno.

Non è la prima volta che il gruppo padovano torna sotto i riflettori. Negli ultimi anni Carel ha costruito una traiettoria di crescita piuttosto lineare, sostenuta dalla domanda globale di soluzioni per refrigerazione, climatizzazione e gestione dell’energia.

Per capire cosa sta succedendo davvero bisogna guardare dentro il bilancio appena pubblicato.

Quanto fattura Carel

Il 2025 si chiude con ricavi in crescita per Carel Industries. Il gruppo con sede a Brugine ha registrato 629 milioni di euro di fatturato, in aumento dell’8,7% rispetto ai 578,5 milioni dell’anno precedente.

A cambi costanti la crescita sarebbe stata ancora più evidente, arrivando al +10,6%. Un dato che conferma la solidità della domanda nei principali mercati di riferimento del gruppo.

Negli ultimi trimestri la società ha mantenuto un ritmo di espansione sostenuto. Secondo il management, per il terzo trimestre consecutivo Carel ha registrato una crescita organica dei ricavi a doppia cifra, con un incremento del 17% che ha contribuito a portare la performance complessiva dell’esercizio oltre il 10% su base annua.

La dinamica del fatturato riflette l’espansione dei sistemi di controllo per refrigerazione, condizionamento e gestione energetica, ambiti che continuano a beneficiare di trend strutturali legati all’efficienza energetica e alla digitalizzazione degli impianti.

Margini in crescita, cassa positiva e dividendo

Ma è sulla redditività che i numeri diventano ancora più interessanti.

Nel 2025 il margine operativo lordo ha raggiunto 124,1 milioni di euro, in aumento del 18,3% rispetto ai 104,9 milioni dell’anno precedente. Anche la marginalità migliora, passando dal 18,1% al 19,7% dei ricavi.

La crescita è stata sostenuta dall’aumento dei volumi e dal contributo della controllata Kiona, che negli ultimi anni ha rafforzato la presenza del gruppo nei servizi digitali per l’efficienza energetica.

Il risultato netto sale a 73,6 milioni di euro, con un incremento del 17,6% rispetto ai 62,6 milioni registrati nel 2024.

Un altro elemento rilevante riguarda la struttura finanziaria. Per la prima volta dalla quotazione Carel chiude l’esercizio con una posizione di cassa netta positiva pari a 18,4 milioni di euro, contro un indebitamento netto di oltre 50 milioni registrato all’inizio dell’anno.

Il miglioramento è stato sostenuto da una forte generazione di cassa operativa, pari a 140 milioni di euro, che ha consentito al gruppo di finanziare sia gli investimenti sia la distribuzione dei dividendi senza ricorrere a nuovo debito.

Proprio sul fronte della remunerazione agli azionisti, il consiglio di amministrazione ha proposto un dividendo di 0,195 euro per azione, con stacco della cedola previsto a giugno 2026.

Cosa aspettarsi dal 2026

Il management guarda al nuovo esercizio con un portafoglio ordini che resta solido.

Per il primo trimestre 2026 la società prevede ricavi compresi tra 160 e 170 milioni di euro, con una crescita stimata tra il 9% e il 15% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, a condizione che lo scenario macroeconomico e geopolitico non subisca ulteriori deterioramenti.

Il rimbalzo del titolo registrato oggi segnala che il mercato continua a seguire con attenzione la storia industriale di Carel. Tuttavia, il fatto che il titolo resti ancora in calo da inizio anno dimostra che le aspettative restano elevate.

I numeri del 2025 raccontano una società in crescita, con margini più solidi e una struttura finanziaria rafforzata.

La domanda ora è se il ritmo di crescita riuscirà a convincere anche il mercato nei prossimi mesi.

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