8,25% di cedola per 2 anni e rendimento variabile totale fino al 66% nei successivi 8 anni

Stefano Vozza

19 Giugno 2026 - 07:38

Strutture dei rendimenti alternative a quelle fisse e costanti per provare a massimizzare il guadagno a scadenza sul reddito fisso

8,25% di cedola per 2 anni e rendimento variabile totale fino al 66% nei successivi 8 anni

Ora che la crisi mediorientale sembra volgere al meglio, c’è il rischio che in un futuro non troppo lontano gli yield tornino a scendere. Un trend iniziato sul finire del ’23, quando il costo del denaro era ai massimi del decennio, e proseguito con fasi alterne aldilà e aldiquà dell’Atlantico.

Rendimenti in discesa vuol dire minori guadagni a scadenza sul reddito fisso, su tutte le scadenze e quasi tutte le emissioni. I futuri distinguo si misureranno in base al rating debitore, la struttura cedolare, la valuta, la durata dei prestiti, etc. Tra le strutture cedolari, per esempio, la “Fix to Inverse Floater” è tra quelle che potrebbe regalare le maggiori soddisfazioni nel tempo. Il neo bond in USD di Goldman Sachs risponde proprio a questa logica. Nello specifico, prevede un 8,25% di cedola per 2 anni e rendimento variabile totale fino al 66% nei successivi 8.

L’obbligazione in valuta estera di Goldman Sachs

Il 22 maggio la banca d’affari americana Goldman Sachs (GS) ha fatto debuttare due nuove obbligazioni retail sull’EuroTLX di Borsa Italiana (corso secco). Due titoli con identica macro architettura ma distinti nelle valute (euro e dollaro americano) e nei tassi nominali annui. Vediamo nei dettagli il solo bond in dollari.

Ha identificativo ISIN XS3363295661, è nato alla pari ed ha, appunto, una struttura del tipo Fix to Inverse Floater. Il taglio minimo è retail a 100 USD, che convertiti in euro fanno 86,19 visto il cambio attuale EUR/USD a 1,1602. Tuttavia, un grave limite del bond è che ha volumi di scambi quasi nulli sul mercato secondario. Al momento il prezzo di riferimento è di 98,50 USD, sotto la pari, mentre ad oggi i valori min-max segnati sono stati a 99.

La durata massima del prestito è di 10 anni al 22/05/’36, ma il prestito è soggetto a rimborso anticipato. Dal termine del secondo anno, cioè dal 22/05/’28 e poi a cadenza annua, GS potrebbe decidere di richiamarlo ed estinguerlo anzitempo.

2 cedole ricche e poi cedole variabili fino al termine

L’obbligazione prevede un biennio a tassi fissi e poi cedole variabili fino al termine, con interessi pagati una volta l’anno in via posticipata e pari a:

  • 8,25% p.a. il 1° e 2° anno, che scende al 6,1% al netto della trattenuta del 26% da versare al Fisco (rateo lordo già maturato: 0,60%);
  • cedola variabile fino all’8,25% annuo lordo dal 3° al 10°, con payout inversamente collegati al livello del SOFR 1°, il principale tasso interbancario Oltreoceano. Nello specifico, l’importo del coupon dipenderà dalla differenza tra l’8,25% fisso di partenza meno il valore del 1-Year USD SOFR ICE Swap Rate al tempo della rilevazione. Vale a dire 5 giorni lavorativi prima dell’inizio del periodo cedolare di riferimento. Infine è prevista una forchetta min-max al di sotto e al di sopra della quale la cedola variabile non va: il floor è dello 0,00% e il cap all’8,25%.

Dunque, lo scenario più favorevole all’investitore nella gamba variabile dipenderà da:

  • future politiche monetarie FED più accomodanti delle attuali, i cui tassi sono oggi al 3,75%. Da essi dipende il trend del SOFR 1A, oggi in area 4,10-4,20% e in risalita rispetto al 3,70-3,80% di inizio anno. A inizio decennio, in piena emergenza Covid, era tra lo 0,10 e lo 0,30%, mentre il picco lo ha segnato nell’agosto ’23 a 5,88%;
  • minore o nulla volatilità nelle variabili macroeconomiche chiave come l’inflazione (preferibilmente bassa o nulla) e i dazi (meno ce ne sono e più ne beneficia il libero mercato).

La scommessa dei futuri tassi interbancari americani

La struttura del bond, quindi, sembra chiara. Cedole robuste fisse nei primi due anni in attesa di una futura discesa dei tassi USA. Poi arrivano i coupon variabili, di importo tanto più generoso quanto più marcata sarà la discesa del tasso benchmark. Più scende il tasso interbancario negli States e maggiori saranno i loro importi.

Vista in questi termini, investire nel bond è quasi come scommettere sui futuri trend reali e monetari americani. Fermo restando che tanto più e stabilmente scenderanno i tassi, tanto maggiore sarà la probabilità di richiamo anticipato del prestito.
Poi c’è l’altra grande incognita, il cross valutario a scadenza e/o data call e/o rivendita autonoma del titolo sul mercato secondario.

Al riguardo sembra adatto a operazioni di trading su bond in valuta estera, con la ricca cedola in chiave “airbag” in caso di eventi avversi. Sul breve termine, secondo l’Agenzia di Previsioni Economiche il $ è dato in buona tenuta o leggera crescita sull’€ nei prossimi 12 mesi. Riuscire a sfruttare il rateo cedolare con i movimenti valutari sarebbe il top dell’investimento. Tuttavia, simili operazioni sono adatte esclusivamente a trader ad elevatissima propensione al rischio, oltre che esperti e navigati sul come muoversi sui mercati.

8,25% di cedola per 2 anni e rendimento variabile totale fino al 66% nei successivi 8

In definitiva, la struttura cedolare sulla carta sembra il punto di forza del bond nella misura in cui il costo del denaro progressivamente scemerà. Alternativamente, o in combinata, se le variabili chiave dell’economia reale daranno una mano all’economia a stelle e strisce. In tutti i casi, sempre al netto del cross €/$ al tempo del disinvestimento.

L’obbligazione gode di discreto rating emittente compreso tra i giudizi A e BBB+, e il livello A2 nel mezzo. La callability, invece, rende incerta la vita fruttifera del bond, che può variare da un massimo di 10 anni fino a un minimo di 2. Non mancano i rischi, due su tutti ed entrambi di una certa consistenza, ossia la quasi nulla liquidità e l’incognita cambio al termine del trade.

Nel complesso, un prodotto per “palati fini” capaci di soppesarne i rischi e alla ricerca di prodotti alternativi che possano aggiungere yield al proprio portafoglio.