La funzione di modifica e invio per il modello 730 precompilato ancora non è disponibile, da che ora si potrà trasmettere la dichiarazione?
A partire da oggi, 14 maggio, il modello 730 precompilato 2026 può essere modificato, integrato e trasmesso all’Agenzia delle Entrate. Sono molti i cittadini che attendevano la data di oggi per accedere alla propria area riservata del portale dell’Agenzia delle Entrate per procedere all’invio: la velocità di trasmissione, soprattutto nel primo periodo, garantisce l’eventuale rimborso spettante nella busta paga di luglio (per i pensionati, che usano l’INPS come sostituto d’imposta, il rimborso slitta solitamente ad agosto o settembre).
Da ricordare, inoltre, che chi presenta il 730 senza sostituto di imposta non avrà il rimborso a luglio a prescindere da quando trasmette la dichiarazione: in questo caso il rimborso è liquidato direttamente dall’Agenzia delle Entrate entro la fine dell’anno.
Visto che trasmettere il proprio 730 entro la fine di maggio determina quando i lavoratori dipendenti e i pensionati riceveranno il rimborso fiscale, molti contribuenti già dalle prime ore di oggi hanno tentato l’accesso alla dichiarazione dei redditi per trasmetterla all’amministrazione fiscale, ma il 730 precompilato, come avviene dal 30 aprile, è consultabile in modalità «sola lettura».
Non è ancora possibile apportare modifiche né tantomeno inviare la dichiarazione all’Agenzia delle Entrate. Cosa sta succedendo? Da che ora si potrà operare sul proprio 730 per procedere all’invio e archiviare l’adempimento obbligatorio?
Da che ora si può modificare il 730 precompilato?
Tutti coloro che hanno effettuato l’accesso si chiedono se sia proprio oggi il giorno dal quale è possibile operare sulla propria dichiarazione dei redditi.
Nessun errore al riguardo e lo scrive anche l’Agenzia delle Entrate quando si accede alla propria dichiarazione precompilata. Nella parte alta della pagina, infatti, è possibile leggere:
«Puoi da subito visualizzare la dichiarazione, a partire dal 14 maggio puoi accettarla o modificarla e procedere all’invio.»
.
Dal 14 maggio, quindi, si può iniziare a modificare e inviare il 730 precompilato, ma da che ora?
La messa a disposizione dei modelli precompilati in sola lettura il 30 aprile è avvenuta di pomeriggio. Presumibilmente, quindi, anche la possibilità di modificare e inviare la dichiarazione precompilata scatterà a partire dal pomeriggio di oggi, tra le ore 14 e le ore 16. Bisogna, quindi, avere un po’ di pazienza e provare ad accedere al proprio 730 precompilato fra qualche ora.
A cosa fare attenzione prima di inviare il 730 precompilato
Sempre più autonomia nell’invio della dichiarazione dei redditi: dal modello ordinario siamo passati a quello precompilato che, proprio grazie ai dati già caricati dall’Agenzia delle Entrate, ha permesso a una larga platea di utilizzatori di inviare la dichiarazione in autonomia.
Da diversi anni, poi, c’è a disposizione anche la dichiarazione semplificata che, oltre ad avere i dati in possesso dell’amministrazione tributaria, permette anche di consultarli e modificarli in autonomia in modo semplice e veloce. La nuova dichiarazione utilizza un linguaggio di facile comprensione in modo da permettere anche ai non addetti ai lavori di riuscire a modificare o confermare i dati comunicati dai soggetti terzi all’Agenzia delle Entrate.
Ben venga, quindi, il fai da te nell’invio della dichiarazione, ma è necessario sempre prestare la massima attenzione ai dati in questione, sia che si confermino, sia che si modifichino.
Bisogna tenere ben presente che anche accettare senza modifica un 730, infatti, non salva il contribuente da controlli successivi. L’Agenzia delle Entrate, anche se il modello è accettato senza apportare modifiche, non esclude il contribuente dai controlli, se non da quelli preventivi che bloccano l’erogazione dell’eventuale rimborso. In realtà, l’esclusione dai controlli documentali (ex art. 36-ter) si applica solo sugli oneri comunicati da terzi, ma non sulla correttezza dei redditi o sulle detrazioni inserite manualmente.
Se nel modello precompilato, infatti, ci sono errori è sempre responsabilità del contribuente segnalarli e correggerli (ad esempio se non tutti i redditi conseguiti sono presenti è responsabilità del contribuente constatare l’assenza di dati determinanti) e in seguito a controlli può accadere che il dichiarante si trovi nella situazione di dover versare le imposte maggiori risultanti con l’aggiunta di interessi e sanzioni.
© RIPRODUZIONE RISERVATA