700 mila auto a rischio incendio. L’elenco completo

Emanuele Di Baldo

2 Aprile 2026 - 16:12

Stellantis richiama quasi 700 mila vetture recenti per un problema molto pericoloso: scopri se anche la tua è a rischio incendio

700 mila auto a rischio incendio. L’elenco completo

Un numero enorme: ben 700 mila auto sarebbero a rischio incendio a causa di un possibile difetto di produzione. E si tratta principalmente di modelli ibridi. La notizia ha fatto subito il giro del mondo, anche perché alcune vetture sarebbe già state volontariamente e urgentemente richiamate dalla casa madre. E l’allarme arriva proprio da Stellantis, l’azienda che controlla, tra le altre, Fiat, Peugeot, Citroen e Alfa Romeo.

Il gruppo franco-italiano, d’altronde, non se la sta passando benissimo in termini di produzione e consensi e questa novità, non di certo positiva, è destinata a far scendere ancora di più gli indici di gradimento generali. In ogni caso, la segnalazione è particolarmente delicata, anche perché sono ben 36 gli incidenti nel mondo accertati e legati a questo particolare bug delle auto coinvolte. Non proprio un numero esiguo.

Stellantis lancia l’allarme: la tua auto potrebbe prendere fuoco. Ecco perché

Il cuore del problema è tanto invisibile quanto potenzialmente devastante. Secondo quanto comunicato dalla stessa Stellantis, il difetto riguarda un elemento tecnico molto specifico: il gioco insufficiente tra il tubo del filtro antiparticolato benzina e il generatore di avviamento a cinghia (BSG) a 48V. In condizioni normali potrebbe non accadere nulla, ma quando entra in gioco l’umidità – quindi pioggia, condensa o ambienti particolarmente umidi – la situazione cambia in maniera drastica.

Il contatto troppo ravvicinato tra questi componenti può favorire infiltrazioni d’acqua e la formazione di un arco elettrico, una scintilla invisibile che può generare un surriscaldamento localizzato nel vano motore. Ed è proprio qui che nasce il rischio più grave: nei casi peggiori, questo fenomeno può evolvere fino a un principio di incendio. Non a caso, tra i 36 incidenti registrati, 12 sono stati classificati come veri e propri inizi di incendio.

La risposta dell’azienda è stata immediata: richiamo globale e intervento gratuito. I proprietari dei veicoli coinvolti saranno contattati direttamente e invitati a fissare un appuntamento in officina. L’operazione è relativamente semplice – circa 30 minuti – e prevede la sostituzione della protezione del generatore e il controllo (con eventuale regolazione) della distanza tra i componenti critici. Un intervento rapido, ma fondamentale per azzerare ogni rischio.

Quali sono le auto coinvolte? L’elenco completo

Il richiamo riguarda una vasta gamma di modelli ibridi recenti, prodotti tra il 2023 e il 2026, distribuiti su diversi marchi del gruppo. Parliamo di un totale che arriva vicino a quota 700 mila unità.

Nel dettaglio, le vetture interessate includono: 295.000 Peugeot 208 e 2008, 126.000 Citroën C3, C4 e C3 Aircross, 124.000 Fiat Grande Panda, 44.000 Alfa Romeo Junior e 88.000 Jeep Avenger. Numeri che spiegano perché il totale stimato sfiori le 700 mila unità a livello globale. Il Paese più colpito è la Francia, con 212 mila veicoli, seguito dalla Germania con circa 50 mila unità.

Ma come capire se la propria auto è coinvolta? La procedura è piuttosto chiara: sarà Stellantis a contattare direttamente i proprietari tramite comunicazioni ufficiali, ma è comunque possibile muoversi in anticipo.

Chi possiede uno dei modelli citati può verificare tramite il numero di telaio (VIN) presso il proprio concessionario o officina autorizzata.

Importante anche un altro aspetto: il richiamo non ha una “scadenza” immediata, ma è fortemente consigliato intervenire il prima possibile, soprattutto considerando la natura del problema. Anche chi non ha ancora ricevuto comunicazioni può recarsi volontariamente in officina per un controllo preventivo.

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