Il mercato azionario cinese non è più un investimento sicuro: secondo gli esperti ci sarebbero ben 5 motivi per non investire in Cina ma c’è ancora un motivo per farlo.
Da inizio anno, l’Hang Seng Index (HSI) guadagna circa il 4%, a fronte di una performance positiva del 15% dell’S&P 500 statunitense.
L’indice MSCI China è salito del 13% rispetto ai minimi di febbraio, ma da inizio anno si muove intorno alla parità.
MSCI China vs MSCI World Index
Fonte MSCI World
L’incertezza del mercato azionario riflette dati macroeconomici contraddittori. L’attività delle fabbriche tra le aziende private cinesi è cresciuta al ritmo più rapido degli ultimi tre anni, secondo il Caixin Manufacturing PMI, salito a 51,8 punti a giugno dai 51,7 di maggio. Tuttavia, un sondaggio governativo ufficiale ha mostrato una contrazione tra i maggiori produttori statali, con il PMI dell’Ufficio nazionale di statistica fermo a 49,5 per il secondo mese consecutivo. Questa discrepanza indica una ripresa economica disomogenea in Cina, con forti esportazioni e consumi, ma investimenti deboli.
Vediamo nel dettaglio le ragioni per cui gli analisti suggeriscono di evitare di investire nel mercato cinese e un motivo per cui potrebbe invece rappresentare un’opportunità.
1) Crisi immobiliare e indebitamento
La crisi del mercato immobiliare cinese, che rappresenta circa il 25-30% del PIL del paese, insieme all’elevato debito pubblico locale e alla pressione deflazionistica, continua a pesare sull’attività economica. Negli ultimi mesi, gli investimenti nel settore immobiliare hanno registrato un declino del 10,1% su base annua nei primi cinque mesi dell’anno, aggravandosi rispetto al 9,8% nei quattro mesi precedenti. I prezzi delle case nuove hanno segnato un ribasso dello 0,7% a maggio rispetto ad aprile, l’undicesimo calo mensile consecutivo e il più pronunciato dal 2014.
Prezzi degli immobili residenziali in calo
Fonte ISPI, Sanpaolo
Questi dati evidenziano un settore immobiliare in fase di aggiustamento, mentre il governo ha recentemente introdotto un programma di prestiti per alloggi a prezzi accessibili per stimolare la domanda.
Tuttavia, la fiducia dei consumatori rimane bassa a causa della persistente crisi nel settore immobiliare e delle restrizioni sui mutui. Nonostante gli sforzi per creare posti di lavoro e i piani di stimolo fiscali, la crescita economica continua ad affrontare sfide significative, con incertezze sulla capacità di Pechino di invertire la tendenza attuale.
Superficie residenziale venduta
Fonte NBS, ISPI
2) Gli utili delle aziende rallentano
Gli utili delle aziende industriali cinesi hanno registrato un significativo rallentamento a maggio, con una crescita dello 0,7% rispetto all’anno precedente, in netto calo rispetto al 4% del mese precedente.
Questo contesto ha spinto gli investitori a ridurre il rischio nei loro portafogli, preferendo i rifugi sicuri, portando i rendimenti dei titoli di Stato cinesi a 10 anni ai minimi degli ultimi 22 anni.
EPS MSCI EM in calo
Fonte Goldman Sachs, Factset
Goldman Sachs ha lanciato un allarme specifico su alcuni settori del mercato. Gli analisti della banca restano ottimisti su tecnologia, media e telecomunicazioni, mantenendo una posizione di sovrappeso. Tuttavia, mantengono un approccio neutrale sul settore bancario e hanno declassato le loro prospettive per i settori delle automobili e dei beni strumentali. Questo riflette una preoccupazione per la volatilità e le incertezze specifiche di questi settori.
Inoltre, le tensioni commerciali e tecnologiche tra Stati Uniti e Cina rappresentano un rischio costante. Le politiche protezionistiche e le sanzioni potrebbero influenzare negativamente le aziende cinesi, specialmente nel settore tecnologico. Come visto prima, il settore immobiliare cinese rimane un punto di vulnerabilità, con possibili ripercussioni sull’economia generale e sul mercato azionario.
3) Indebolimento dello yuan
Il sentiment degli investitori è stato anche appesantito dalla debolezza dello yuan e dal calo delle azioni di intelligenza artificiale. Lo scontro politico tra Donald Trump e il presidente in carica Biden potrebbe influire anche sulle azioni della più grande economia asiatica.
La guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina e la potenziale recessione globale hanno pesato sui mercati, portando la valuta cinese sui minimi da 11 anni. Il governo cinese potrebbe dunque considerare ulteriori svalutazioni dello yuan per contrastare i dazi.
Allo stesso tempo, uno yuan più debole potrebbe stimolare le esportazioni, creando una pressione inflazionistica sull’economia cinese attraverso costi di importazione più elevati, che è esattamente ciò di cui la seconda economia mondiale ha bisogno in questo momento. La prospettiva di un taglio dei tassi di interesse da parte della Fed esercita ulteriori pressioni al ribasso sulla valuta cinese, che potrebbe indebolirsi ulteriormente.
Svalutazione yuan
Fonte Refinitiv
“Un indebolimento dello yuan sta pesando sui mercati azionari cinesi”, ha affermato Linda Lam, responsabile della consulenza azionaria per l’Asia settentrionale presso Union Bancaire Privee. “Anche gli investitori stanno rimanendo in disparte in vista della fine del semestre, con una mancanza di propensione al rischio per costruire nuove posizioni. Questo potrebbe essere un periodo di debolezza ciclica mentre gli investitori attendono una direzione politica più chiara dal Terzo Plenum”.
4) Dati macroeconomici contrastanti
A complicare ulteriormente la situazione, i sondaggi condotti tra i direttori delle fabbriche cinesi hanno mostrato prospettive contrastanti per giugno. L’indice PMI ufficiale della Federazione cinese della logistica e degli acquisti è rimasto a 49,5, indicando una crescita stabile ma non vigorosa. La produzione ha mantenuto l’espansione, ma secondo Zhao Qinghe dell’Ufficio nazionale di statistica, lo slancio della ripresa non è ancora consolidato. Inoltre, il PMI per i nuovi ordini dall’estero è sceso a 49,4, forse a causa dei piani dell’Unione Europea e degli Stati Uniti di aumentare i dazi sulle importazioni di veicoli elettrici dalla Cina.
PMI china - Caixin
Fonte Bloomberg
Tuttavia, un sondaggio privato condotto dal gruppo Caixin ha mostrato un quadro più ottimista, con un aumento del PMI a 51,8, segnando l’espansione più rapida della produzione industriale in due anni. Nonostante ciò, il livello di fiducia tra i responsabili degli acquisti è sceso al livello più basso in oltre quattro anni e mezzo, riflettendo preoccupazioni per la concorrenza e le condizioni di mercato incerte.
I dati contrastanti suggeriscono che la ripresa economica ha perso slancio.
5) Deflussi di capitali
Gli investitori sono sempre più preoccupati per le prospettive economiche del paese, come dimostrato dai deflussi di capitali dai mercati azionari onshore, pari a 49,4 miliardi di yuan (6,8 miliardi di dollari) solo nel mese di giugno. Questi deflussi contribuiscono a un calo del mercato, rendendo le prospettive di investimento meno attraenti.
Investimenti esteri in Cina 1 anno
Fonte Trading Economics
La Cina sta anche affrontando un esodo significativo di individui con alto patrimonio netto, con una previsione di uscita netta di 15.200 milionari nel 2024. Questo deflusso di capitali è indicativo di una diminuzione della fiducia nel mercato interno e potrebbe avere effetti negativi a lungo termine sulla disponibilità di investimenti interni e sulla stabilità economica del paese.
Un motivo per investire in Cina
Nonostante le numerose sfide, gli investitori con una elevata propensione al rischio potrebbero considerare di investire nel mercato azionario cinese: il governo cinese ha mostrato una notevole capacità di intervento per sostenere l’economia e i mercati finanziari. Il terzo Plenum del Partito Comunista Cinese, previsto per il 15-18 luglio, potrebbe introdurre nuove misure di stimolo economico volte a ravvivare il sentiment degli investitori. Misure di sostegno mirate, insieme a una politica fiscale proattiva e ad una politica monetaria prudente, potrebbe offrire opportunità di investimento interessanti per coloro che sono disposti ad accettare un elevato livello di rischio.
Inoltre, Invesco China vede delle opportunità nel mercato azionario cinese, principalmente attorno a temi come la ristrutturazione della catena di approvvigionamento globale, l’elettrificazione e la rivoluzione energetica: le aziende di questi settori avranno una crescita degli utili e prospettive di crescita complessive più forti.
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