Le azioni da tenere d’occhio fino al 2025 sono europee, secondo Goldman Sachs. In un recente rapporto, la prestigiosa banca ha lanciato un invito a guardare al di là dell’Atlantico, suggerendo alcune opportunità di investimento nel Vecchio Continente. Con bilanci solidi, flussi di cassa allettanti e rendimenti per gli azionisti in costante crescita, il panorama europeo si presenta come una miniera d’oro per gli investitori più attenti. I prospetti di rendimento potrebbero infatti raggiungere livelli record entro il 2025, con la previsione di un flusso di remunerazioni agli azionisti pari a 500 miliardi di euro, tra le azioni dello Stoxx 600 europeo.
Questo scenario promette un rendimento del 5%, con uno spread di rendimento rispetto all’S&P 500 che si allarga, rendendo le azioni europee una scelta allettante rispetto a quelle statunitensi.
L’indice STOXX 600 attualmente viene scambiato a circa 15 volte il rapporto prezzo/utili (P/E) a termine a un anno, mentre l’indice S&P 500 è scambiato a 26 volte il P/E: un multiplo inferiore indica un’opportunità di investimento più interessante.
Non tutte le azioni offrono le stesse opportunità: Goldman Sachs ha selezionato con cura un mix di titoli che combina dividendi in crescita e buyback per un portafoglio di successo. Vediamo quali sono le 5 azioni europee raccomandate da Goldman Sachs, ognuna con caratteristiche uniche e un forte potenziale di crescita fino al 2025.
1) UniCredit
Grafico settimanale azioni Unicredit
Fonte Tradingview
UniCredit è una delle azioni europee più interessanti da tenere in portafoglio fino al 2025, secondo Goldman Sachs. Con un target price di 44,70 euro, il colosso bancario italiano offre un potenziale di crescita del 28% rispetto ai livelli attuali. Questa previsione positiva si basa su solidi fondamentali e su un robusto modello di business che potrebbe prosperare anche in un contesto di tassi di interesse più bassi.
Goldman Sachs prevede che UniCredit manterrà un livello di capitale solido tra il 2023 e il 2025, con un CET1 superiore al 15%. Inoltre, si prevede che il reddito netto d’interesse della banca rimanga resiliente anche con eventuali riduzioni dei tassi. La previsione di una distribuzione di circa 20 miliardi di euro di capitale nel periodo 2021-2024 supera il target iniziale di 16 miliardi di ritorno totale sul capitale, corrispondente a oltre il 50% dell’attuale capitalizzazione di mercato.
Inoltre, Unicredit è tra le top pick di Mediobanca Research nel settore bancario europeo. Con un rialzo medio del 20% delle azioni delle banche dell’UE dall’inizio dell’anno, il mercato sta iniziando a riconoscere il valore del settore e il generoso approccio di remunerazione degli azionisti.
Anche se le future decisioni della Banca Centrale Europea potrebbero influire sui tassi di interesse, il settore bancario sembra meno preoccupato rispetto al passato. Le aspettative di tagli ai tassi, precedentemente previste per il 2023, sono ora considerate meno drastiche. Anche se la BCE non ha fornito indicazioni esplicite su eventuali riduzioni, alcuni analisti prevedono un possibile taglio a partire da giugno.
2) Stellantis
Grafico settimanale azioni Stellantis
Fonte Tradingview
Stellantis è un’altra delle azioni europee selezionate da Goldman Sachs. Con la raccomandazione “buy” e un prezzo obiettivo di 28 euro, la banca indica che c’è un buon potenziale di crescita per il titolo, soprattutto dopo che martedì 30 aprile, in seguito ai risultati trimestrali, ha perso oltre il 9%. La casa automobilistica franco-italiana, che possiede marchi famosi come Peugeot, Fiat, Jeep e Alfa Romeo, ha visto i suoi ricavi netti diminuire del 12% nel primo trimestre del 2024, scendendo a 41,7 miliardi di euro, sotto le aspettative degli analisti di 42,6 miliardi di euro.
Le cause di questa diminuzione sono diverse: volumi ridotti, un mix di prodotti meno vantaggioso e oscillazioni valutarie sfavorevoli. Tuttavia, Stellantis ha piani ambiziosi per risollevarsi nella seconda metà dell’anno grazie al lancio di nuovi modelli e a una gestione più efficiente delle scorte. Il CFO Natalie Knight ha spiegato che il gruppo sta lavorando per ridurre le scorte in vista del lancio di nuovi prodotti, il che dovrebbe aiutare a mantenere prezzi più solidi. Stellantis prevede di introdurre 25 nuovi modelli nel 2024, di cui 18 elettrici, con quattro già rilasciati nel primo trimestre.
Tra le nuove uscite, si distinguono il camion RAM 1500, il SUV elettrico Peugeot E3008, la Citroen eC3 elettrica low-cost e il Wagoneer S di Jeep negli Stati Uniti. Questi nuovi prodotti, insieme a una migliore gestione del mix di prodotti, potrebbero favorire una crescita significativa e migliorare la redditività nella seconda metà dell’anno.
Nonostante la contrazione nei ricavi, Stellantis resta fiduciosa nelle sue prospettive per il 2024. Il gruppo prevede un margine sull’utile operativo rettificato (EBIT) a due cifre e un free cash flow industriale positivo. Inoltre, il dividendo ordinario è aumentato del 16% rispetto all’anno precedente, arrivando a 1,55 euro per azione, e la società ha annunciato un piano di riacquisto di azioni proprie per 3 miliardi di euro. Con questi dati, Stellantis si presenta come una scelta solida e interessante per un portafoglio diversificato fino al 2025.
3) Novartis
Grafico azioni Novartis
Fonte Tradingview
Novartis fa parte delle Granolas, acronimo ideato proprio da Goldman Sachs per identificare i titoli europei più promettenti. È quotata al Swiss Market Index e al New York Stock Exchange (NYSE).
Il colosso farmaceutico svizzero, ha ricevuto un aggiornamento sul prezzo obiettivo anche da parte di BMO Capital Markets, che ha fissato la nuova stima a 116 dollari, rispetto ai 114 dollari precedenti, mantenendo un rating “Market Perform”. Questo rialzo segue la solida performance della società nel primo trimestre del 2024, con una crescita del 9% nei ricavi principali e un aumento del 13,6% nell’utile operativo core. Questo trend positivo ha portato Novartis a migliorare le proprie prospettive finanziarie per l’intero anno, sostenuta da farmaci di successo come Cosentyx, Kisqali, Pluvicto e Scemblix, i cui dati sono stati presentati al convegno dell’American Society of Clinical Oncology (ASCO).
L’industria farmaceutica globale è un settore in forte espansione, con previsioni di generare più di 1,16 trilioni di dollari di vendite nel 2024. Il segmento oncologico da solo dovrebbe generare 214 miliardi di dollari di vendite. Secondo Statista, l’industria crescerà a un tasso annuo del 6,2%, raggiungendo 1,47 trilioni di dollari entro il 2028. Novartis si posiziona bene in questo contesto grazie alla sua ampia gamma di farmaci e al recente aumento delle linee guida finanziarie.
Anche Bank of America ha rivisto al rialzo le stime dell’EPS per il 2024, 2025 e 2026, grazie alla forte performance di Novartis nel primo trimestre e all’ottimismo sulle prospettive a breve termine. L’analista Parry afferma che Novartis sta generando uno slancio notevole negli utili per azione e potrebbe superare le stime di consenso sulla crescita delle vendite nel medio termine. Bank of America mantiene un rating «buy» e un obiettivo di prezzo di 129 dollari per le azioni NVS, ben sopra i 97,44 dollari registrati il 26 aprile.
Con una capitalizzazione di mercato di 215,8 miliardi di dollari e un rapporto P/E di 17,94 basato sugli ultimi dodici mesi fino al quarto trimestre del 2023, Novartis offre un profilo di investimento interessante e potenzialmente redditizio. La combinazione di un solido portafoglio di farmaci e prospettive di crescita costante rende Novartis un titolo da considerare seriamente fino al 2025 e oltre.
4) Shell
Grafico settimanale azioni Shell
Fonte Tradingview
Shell Plc (SHEL), fondata nel 1907 e con sede a Londra, è un’azienda leader nel settore energetico e petrolchimico, attiva in molteplici segmenti: gas integrato, upstream, marketing, prodotti chimici, energie rinnovabili e soluzioni energetiche. Con una capitalizzazione di mercato di 231,1 miliardi di dollari, Shell svolge un ruolo chiave nell’esplorazione, estrazione, trasporto e vendita di petrolio greggio, gas naturale e liquidi di gas naturale.
Negli ultimi 52 settimane, le azioni di Shell sono cresciute del 19,5%, con il titolo che ora si scambia a 8,78 volte gli utili futuri e a 0,72 volte le vendite, valori inferiori alla media del settore, segnalando un interessante potenziale di crescita. Nel 2023, Shell ha distribuito 23 miliardi di dollari agli azionisti e ha annunciato un nuovo programma di riacquisto di azioni proprie da 3,5 miliardi di dollari, da completare entro maggio 2024.
Shell ha recentemente aumentato il dividendo trimestrale del 4% a 0,69 dollari per azione, con un dividendo annualizzato di 2,75 dollari, equivalente a un rendimento del 3,8%. Con un basso rapporto di pagamento del 29,4%, Shell ha margine per aumentare ulteriormente i dividendi, offrendo ai suoi azionisti un interessante ritorno sugli investimenti.
I risultati del quarto trimestre 2023 hanno superato le aspettative, con utili rettificati di 7,3 miliardi di dollari e un fatturato di 78,73 miliardi di dollari. Il flusso di cassa dalle operazioni è stato di 54,2 miliardi di dollari per l’intero anno, con il 42% distribuito agli azionisti. Shell ha un rating di consenso «Strong Buy», con otto analisti che lo consigliano fortemente e tre che suggeriscono di mantenere.
L’amministratore delegato di Shell, Wael Sawan, ha annunciato un piano di due anni e mezzo per ridurre i costi e aumentare i rendimenti per gli investitori, puntando a incrementare il valore delle azioni entro il 2025. Con un prezzo obiettivo medio di 75,17 dollari, gli analisti prevedono un rialzo del 3,5%, ma Goldman Sachs stima un potenziale di crescita fino al 17%.
Sebbene Shell sia un attore dominante nel settore energetico, deve affrontare sfide legate alle questioni ambientali, sociali e di governance (ESG), con molti investitori europei che evitano i combustibili fossili. Tuttavia, essendo la più grande azienda dell’indice FTSE 100 e un forte pagatore di dividendi, Shell rimane una scelta valida per chi cerca un investimento stabile e con potenziale di crescita fino al 2025.
5) Kingfisher
Grafico azioni Kingfisher
Fonte Tradingview
Kingfisher è un’importante azienda britannica nel settore delle vendite al dettaglio di articoli per la casa, proprietaria dei marchi B&Q e Screwfix, che operano in tutta Europa. La società continua a implementare una strategia di riacquisto di azioni come parte del suo impegno a restituire valore ai propri azionisti. Il 25 aprile 2024, Kingfisher ha acquistato 200.000 azioni proprie per l’annullamento, nell’ambito di un programma da 300 milioni di sterline annunciato nel settembre 2023. Le azioni sono state acquisite tramite Goldman Sachs International sulla Borsa di Londra a prezzi compresi tra 2,4550 e 2,5060 sterline per azione. Questa recente transazione segue il riacquisto di oltre 26 milioni di azioni in tranche precedenti, mostrando la determinazione di Kingfisher a ricompensare i suoi azionisti.
Questa strategia di riacquisto, unita a un dividend yield previsto del 4,8% nei prossimi 12 mesi, secondo le stime degli analisti di Goldman Sachs, rende Kingfisher un’opzione interessante per gli investitori alla ricerca di rendimento e stabilità. L’impegno della società a restituire valore attraverso buyback e dividendi solidi suggerisce che Kingfisher si sta muovendo nella giusta direzione, mantenendo il focus sulla creazione di valore per i propri azionisti.
Con marchi ben noti e una solida presenza nel mercato europeo del fai-da-te, Kingfisher continua a dimostrare di essere un attore chiave nel settore delle vendite al dettaglio per la casa. Questa combinazione di crescita strategica e ritorni consistenti potrebbe posizionare Kingfisher come una scelta interessante per i portafogli degli investitori fino al 2025.
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