Sono 5 le azioni fortemente correlate con Nvidia fino al 98%, pronte a beneficiare del potenziale dell’intelligenza artificiale grazie al loro legame diretto con il gigante tecnologico dei chip grafici avanzati.
Dopo la presentazione di ChatGPT, la domanda di acceleratori di IA destinati all’addestramento e all’inferenza per l’IA generativa è aumentata in modo esponenziale, a vantaggio di Nvidia, che dispone di una suite completa di prodotti per questo scopo.
Il boom delle azioni Nvidia ha stuzzicato l’attenzione degli investitori, con un rialzo impressionante del 295% in 12 mesi sostenuto da una crescita fulminea dei suoi chip destinati alle applicazioni di intelligenza artificiale. Tuttavia, l’ascesa di Nvidia non è solitaria: altre aziende tecnologiche sono in corsa per accaparrarsi quote di mercato nel settore AI e stanno comprando i suoi chip.
Queste società si sono dimostrate altamente correlate con Nvidia, con movimenti delle azioni che tendono a seguire quelli del gigante dei chip fino al 98% del tempo. Vediamo nel dettaglio di quali titoli si tratta e perché hanno buone probabilità di crescita.
1) Microsoft
Microsoft occupa il primo posto in questa lista in quanto è il più grande cliente di chip per intelligenza artificiale di Nvidia. L’azienda sta facendo investimenti massicci in questi chip, riconoscendone il valore strategico per le sue attività di ricerca e sviluppo nel campo dell’intelligenza artificiale.
Da sottolineare il notevole impegno di Microsoft nell’ecosistema dell’intelligenza artificiale, con investimenti miliardari in aziende come OpenAI, produttrice di ChatGPT, la cui tecnologia è stata integrata in una vasta gamma di prodotti dell’azienda. Questa strategia ha conferito a Microsoft un vantaggio competitivo significativo nella corsa alla commercializzazione di software basati sull’intelligenza artificiale. Un esempio tangibile di questo impegno è rappresentato da Maia, un innovativo chip introdotto dall’azienda a novembre, progettato appositamente per eseguire modelli linguistici di grandi dimensioni e sostenere le attività di computing basate sull’intelligenza artificiale.
2) Meta Platforms
Meta Platforms, precedentemente nota come Facebook, ha annunciato di aver pianificato l’acquisto di circa 350.000 unità di elaborazione grafica H100 di fascia alta da Nvidia, allo scopo di garantire la potenza di calcolo necessaria per perseguire i propri obiettivi in una nuova area dell’intelligenza artificiale. Questo impegno riflette la visione a lungo termine dell’azienda nel campo dell’IA e ha contribuito alla crescente correlazione tra le azioni di Meta e quelle di Nvidia.
Secondo le stime degli analisti di Raymond James, “Nvidia vende l’H100 ad un prezzo compreso tra i 25.000 e i 30.000 dollari, mentre su eBay possono raggiungere anche i 40.000 dollari. Nonostante Meta otterrà sicuramente dei vantaggi per gli acquisti in blocco, è probabile che spenda comunque oltre 9 miliardi di dollari sulle GPU”.
Recentemente, Zuckerberg ha rivelato che le GPU di Meta sono state già utilizzate con successo nell’addestramento di Llama 3, un’alternativa open source ai modelli ChatGPT di OpenAI. Tuttavia, l’approccio adottato dalla società è diverso rispetto al suo rivale, poiché prevede di rendere open source il modello Llama 3, proprio come ha fatto con il suo predecessore, Llama 2.
3) Super Micro
Super Micro, specializzata nella produzione di soluzioni di server e storage ad alte prestazioni per compiti di calcolo complessi, ha beneficiato dell’integrazione dei chip per l’intelligenza artificiale di Nvidia nei suoi prodotti. Questa collaborazione ha catalizzato un aumento significativo del valore delle azioni di Super Micro, che ha registrato un incremento superiore al 1.000% nell’ultimo anno.
Nel secondo trimestre, i ricavi sono aumentati del 103%, superando così l’intero fatturato annuale della società nel 2021, attestandosi a 3,66 miliardi di dollari. Le previsioni per il terzo trimestre fiscale, che si concluderà a marzo, indicano ricavi compresi tra 3,7 e 4,1 miliardi di dollari, con una crescita stimata del 204%. Per l’intero anno fiscale 2024, Super Micro ha rivisto al rialzo le proprie previsioni di entrate, portandole a un intervallo compreso tra 14,3 e 14,7 miliardi di dollari, registrando un aumento del 103%.
Il CEO di Super Micro, Liang, ha evidenziato che la domanda supera l’offerta e ha sottolineato che con una maggiore disponibilità di scorte, l’azienda potrebbe soddisfare una domanda ancora più elevata. Super Micro ha affermato di mantenere stretti rapporti con la maggior parte delle società di semiconduttori della Silicon Valley, inclusa Nvidia, e di essere in grado di consegnare i propri server con nuovi chip in tempi più rapidi rispetto ai produttori di server concorrenti.
4) Tokyo Electron Device
In Giappone, Tokyo Electron Device si distingue come distributore principale dei chip Nvidia e sta beneficiando del trend favorevole del mercato dell’intelligenza artificiale nel paese. Questa partnership ha portato un notevole incremento del valore delle azioni dell’azienda, con un aumento superiore al 180% nell’ultimo anno.
Tokyo Electron è leader nella produzione di apparecchiature per semiconduttori a livello giapponese e si posiziona al quarto posto mondiale per vendite. Gli analisti prevedono che Tokyo Electron genererà un utile netto di circa 430 miliardi di yen nell’anno fiscale che termina a marzo 2025 e di circa 560 miliardi di yen l’anno successivo, con entrambe le stime che rappresentano un aumento del 10% rispetto all’inizio dell’anno. Nonostante ciò, si ritiene che esista ancora un margine considerevole per ulteriori guadagni.
Il settore dei server AI è riconosciuto come una fonte significativa di crescita per Tokyo Electron, supportato da investimenti in memorie DRAM avanzate e da un aumento degli investimenti straordinari in attrezzature da parte delle fonderie. La società ha sviluppato anche una tecnologia innovativa per migliorare le prestazioni della memoria flash NAND 3D, aprendo nuove opportunità di revenue.
5) Mitsui
Il conglomerato giapponese Mitsui sta effettuando significativi investimenti nella costruzione di Tokyo-1, un supercomputer sviluppato in collaborazione con Nvidia, mirato a potenziare l’intelligenza artificiale nel settore farmaceutico. Questo ambizioso progetto avviato lo scorso anno ha innalzato il valore delle azioni di Mitsui del 60% negli ultimi 12 mesi, evidenziando l’entusiasmo degli investitori per le prospettive innovative dell’azienda.
Fondata nel lontano 1876, Mitsui Corporation è un conglomerato operante a livello globale in vari settori, tra cui commercio, investimenti e servizi, con particolare focus su energia, infrastrutture, chimica e finanza. Riconosciuta per le sue partnership strategiche e per l’impegno verso pratiche commerciali sostenibili, Mitsui si distingue come una realtà d’impresa resiliente e orientata al futuro. Attualmente, il titolo Mitsui viene scambiato con un rapporto P/E di 10,46, inferiore alla media del settore di 16,32, offrendo agli investitori un’opportunità di valore.
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