Il 31 dicembre 2020 è festivo o lavorativo?

Teresa Maddonni

28 Dicembre 2020 - 17:02

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Il 31 dicembre 2020 cade in un giorno infrasettimanale, ma è un festivo o un lavorativo? Rispondiamo a questa domanda, con la notte di San Silvestro alle porte, per coloro che dovranno prestare servizio.

 Il 31 dicembre 2020 è festivo o lavorativo?

Il 31 dicembre 2020 è ormai vicino, e con il Natale appena trascorso molti si preparano a festeggiare in famiglia la notte di San Silvestro. Il 31 dicembre, che cade di giovedì, nel 2020 è festivo o lavorativo?

Il 31 dicembre è notoriamente un giorno di festa dal momento che tutti siamo soliti salutare l’anno ormai andato con un veglione e accogliere il nuovo. Quest’anno le misure restrittive del decreto Natale per la pandemia di Covid renderanno certamente diverso il 31 dicembre 2020, ma resterà la possibilità di festeggiare in ogni caso all’interno del proprio nucleo familiare.

Sebbene sia per molti una festa, il 31 dicembre è un prefestivo, non è segnato in rosso sul calendario, e pertanto per lo stesso non è previsto alcun trattamento speciale in busta paga. Al 31 dicembre pertanto è riservata la stessa sorte della Vigilia di Natale.

Il 31 dicembre per chi lavora è retribuito come un giorno di lavoro normale. Vi è tuttavia un caso in cui il lavoratore viene pagato di più e nel quale pertanto il 31 dicembre viene considerato come un festivo, anche se non è questo il caso del 2020. Vediamolo nel dettaglio.

Il 31 dicembre non è festivo, ma lavorativo: ecco quando viene pagato di più

IL 31 dicembre non è festivo, ma lavorativo pertanto viene pagato regolarmente. C’è tuttavia solo un caso per il quale il 31 dicembre, giorno nel quale si saluta l’anno appena trascorso e si attende con trepidazione il nuovo, il lavoratore si vede corrisposta una retribuzione più sostanziosa.

Il 31 dicembre è un prefestivo, non è segnato in rosso sul calendario, non è disciplinato dal diritto del lavoro. Quest’anno cade di giovedì, un infrasettimanale come nel 2019, quindi:

  • se il lavoratore non presta servizio il 31 dicembre 2020 perché a riposo, il giorno di lavoro viene pagato come un giorno di ferie normale;
  • se il lavoratore presta servizio il 31 dicembre 2020 viene pagato regolarmente senza la maggiorazione prevista nel caso del lavoro straordinario festivo.

Il festivo infatti, come quest’anno Natale, se cade in un giorno infrasettimanale, dà diritto per il dipendente che non lavora alla tradizionale retribuzione. Per il lavoratore che presta servizio invece è prevista una maggiorazione e in alcuni casi un riposo compensativo se a prevederlo è il contratto.

Il 31 dicembre è un prefestivo, ma viene pagato di più e considerato come un festivo, se cade di domenica, qualora il lavoratore presti servizio.

Per il 31 dicembre di domenica infatti vigono le regole del lavoro domenicale per il quale è prevista una maggiorazione stabilita da Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro della categoria di riferimento.

Nel caso del CCNL Commercio, il lavoratore che presta servizio qualora il 31 dicembre dovesse cadere di domenica, come accadrà nel 2023, viene pagato di più con una maggiorazione del 30% sulla paga base giornaliera. Ma cosa succede se si lavora a Capodanno?

Capodanno festivo: la busta paga dopo la mezzanotte

Se per il 31 dicembre non è prevista alcuna variazione della busta paga, diverso è il discorso di Capodanno festivo a tutti gli effetti. Come cambia dopo la mezzanotte?

Capodanno come Natale, Santo Stefano e la Befana, è segnato in rosso sul calendario. È il primo giorno dell’anno, quando ci si butta il passato alle spalle e si segnano i buoni propositi per il futuro quasi sempre disattesi. Cosa succede se il lavoratore presta servizio il 1° gennaio? Questi sono i casi:

  • Capodanno cade il in un giorno infrasettimanale (come il 1° gennaio 2021 che è venerdì), il lavoratore che non presta servizio ha diritto alla retribuzione normale;
  • Capodanno cade in un giorno infrasettimanale e il dipendente che presta servizio ha diritto al pagamento del lavoro straordinario festivo;
  • Capodanno capita di domenica, il lavoratore che non presta servizio ha diritto alla festività non goduta (come è accaduto per l’8 dicembre 2019) che prevede la normale retribuzione globale di fatto giornaliera, compreso ogni elemento accessorio più un’ulteriore retribuzione corrispondente all’aliquota giornaliera;
  • se il dipendente lavora a Capodanno quando cade di domenica (come da contratto) ha diritto alla maggiorazione per lo straordinario festivo se non è previsto un riposo extra successivo. La maggiorazione anche in questo caso è prevista dal CCNL della categoria di riferimento.

Queste sono considerazioni, lo ricordiamo, di carattere generale pertanto è necessario sempre consultare il proprio CCNL di riferimento.

Il 31 dicembre diventa quindi festivo allo scoccare della mezzanotte. Per i camerieri dipendenti per esempio, che per i veglioni di Capodanno lavorano durante la cena del 31 dicembre (non sarà il caso di questo anomalo e drammatico 2020) e continuano oltre la mezzanotte e per tutta la notte, è prevista la maggiorazione del festivo notturno stabilita dal CCNL di riferimento che porterà più soldi in busta paga, quello che ci auguriamo possa accadere il prossimo dicembre del 2021.

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