3 BTP per investire a tassi fissi e costanti fino al 2032 oltre al BTP

Stefano Vozza

30 Maggio 2025 - 14:22

3 bond di Stato alternativi al BTP Italia in collocamento in questi giorni per investire a cedola fissa e costante per i prossimi 7 anni

3 BTP per investire a tassi fissi e costanti fino al 2032 oltre al BTP

Cedola fissa e costante dal principio alla fine o meglio ricercare un payout variabile e agganciato al costo della vita? E se invece la “soluzione” passasse per la ricerca di un titolo a medio termine oggi a sconto e con discreta plusvalenza finale? Come vede si fa presto a dire “investire” ma dietro al verbo si nascondono mille sfumature e tante strategie alternative.

Vediamo allora 3 BTP per investire a tassi fissi e costanti fino al 2032 oltre al nuovo BTP Italia.

Il BTP Italia a cedola variabile

La prima obbligazione che presentiamo è appunto il neo BTP Italia con ISIN speciale IT0005648248, data regolamento 4 giugno e scadenza alla stessa data 2032. Lunedì 26 il Tesoro ha comunicato il tasso reale minimo garantito pari a 1,85% annuo lordo mentre a scadenza è previsto un premio fedeltà finale dell’1,00%, sempre lordo.

Com’è noto il titolo è indicizzato al costo della vita italiano calcolato e certificato dall’ISTAT tramite l’indice FOI (senza tabacchi). In sostanza l’emittente ogni sei mesi paga cedole insieme alla rivalutazione del capitale per effetto dell’inflazione avutasi nello stesso periodo.

Rispetto ai bond non indicizzati agevola il calcolo del ritorno reale già in principio. Basterà infatti sottrarre le spese fiscali e di gestione bancaria e si ottiene subito il ritorno netto e reale.

Il BTP con una cedola fissa e costante al 3,25%

Nei bond a cedola fissa e costante anche il rendimento reale dipende dall’inflazione di periodo. Tuttavia, mentre nell’obbligazione precedente i calcoli li fa direttamente l’emittente e ne tiene conto al creditore (la riconosce nella cedola), qui a detrarla dovrà essere il risparmiatore. Solo in questo modo si ottiene il rendimento reale finale depurato dalle spese e dalla perdita di potere d’acquisto del periodo.

Il BTP con ISIN IT0005647265 ha data scadenza 15/07/’32 e ha una cedola nominale annua del 3,25%, il 2,84375% al netto dell’aliquota fiscale. Tuttavia, il titolo prezza 100,90, sopra la pari, per un rendimento effettivo a scadenza del 3,11% lordo.

Rendimento diviso tra cedola e plusvalenza

Non sempre il rendimento deriva tutto dalla cedola, anzi sono numerose le volte in cui i due valori non coincidono. Il ritorno effettivo può dipendere maggiormente dal payout nominale previsto dall’emittente o dall’eventuale divergenza tra corsi di mercato e valore di rimborso finale a cento finale del prestito obbligazionario. A grandi linee tutto dipende dalla vita residua del titolo e da quanto sono distanti da 100 i prezzi del titolo sul mercato secondario.

Il BTP Tf 2,5% Dc32, per esempio, coniuga i due elementi. L’identificativo ISIN è IT0005494239 e al momento il prezzo sul MOT è di 96 centesimi per un effettivo a scadenza del 3,1% mentre la duration modificata è a 6,59. Pertanto se i tassi BCE dovessero ancora scendere e restare fermi a lungo, il recupero di quota 100 potrebbe avvenire anche con qualche anno di anticipo rispetto all’1/12/’32.

3 BTP per investire a tassi fissi e costanti fino al 2032 oltre al BTP Italia in corso di emissione

Il rendimento effettivo a scadenza del BTP con ISIN IT0005094088, invece, poggia maggiormente sul recupero futuro delle quotazioni. La cedola nominale annua è dell’1,65% lordo, mentre l’effettivo sale al 3% scarso per via del prezzo attuale a 92,04. L’obbligazione in questo caso è la “più corta” delle 4 viste in questa sede, dato che il rimborso è al 1° marzo, sempre del 2032.

Questa obbligazione, per esempio, potrebbe interessare maggiormente chi ha meno a cuore la cedole e punta alla costituzione di un dato capitale a scadenza. Facciamo un esempio e immaginiamo il signor X che necessiti di 50mila ai primi del 2032. Oggi potrebbe investire 48mila sul bond ed essere sicuro (salvo default emittente) dei 50mila a scadenza. Nel frattempo incasserebbe le cedole, che potrebbe spendere o reinvestire. Non solo, ma se valessero le ipotesi viste nel caso del BTP precedente allora i 50mila € potrebbero arrivare anche prima della naturale scadenza.