3 azioni di Piazza Affari a sconto del 30% e con target fino al 64%

Claudia Cervi

6 Maggio 2025 - 07:49

Questi titoli sottovalutati sono pronti a ripartire dopo mesi difficili. Ecco perché hanno margini di rialzo interessanti, con target fino al 64%.

3 azioni di Piazza Affari a sconto del 30% e con target fino al 64%

Piazza Affari continua a correre confermandosi una delle migliori borse globali, con un rialzo superiore al 160% dai minimi del 2020. Ma non tutte le azioni sono cresciute con lo stesso ritmo. Alcuni titoli sono rimasti indietro, zavorrati da un contesto macroeconomico complesso.

Il rialzo dei tassi operato dalla Bce tra luglio 2022 e settembre 2023 per frenare l’inflazione ha colpito anche la crescita per quelle aziende fortemente dipendenti dal credito bancario. A gennaio 2025, la produzione industriale italiana è calata per il 24° mese consecutivo e il 2024 si è chiuso con una contrazione del 3,9% annuo. I settori più energivori - gomma, plastica, metallurgia - hanno pagato caro l’aumento dei costi energetici, amplificando la crisi, anche per effetto del rallentamento industriale tedesco. A questo si sono aggiunte nuove incertezze geopolitiche e la guerra commerciale.

In questo scenario, alcune azioni di valore trattano a forte sconto rispetto ai fondamentali e offrono margini di rialzo interessanti, con target fino al 64%.

1) Maire

Grafico azioni Maire Grafico azioni Maire Fonte Tradingview

Maire è tra i titoli sottovalutati con un ottimo potenziale di crescita futuro. La società, specializzata in soluzioni per la transizione energetica, ha registrato una crescita degli utili del 50% nell’ultimo anno e una crescita dell’EPS del 159% negli ultimi tre anni. Gli analisti prevedono un tasso di crescita degli utili del 18% l’anno nei prossimi tre anni, ben superiore alla media del mercato italiano.

Nonostante questi dati, il titolo è ancora scambiato con un P/E di 14,9x, in linea con la media nazionale ma non coerente con il suo ritmo di crescita. Secondo le analisi più recenti, Maire è negoziata a un valore inferiore del 45,9% rispetto al suo fair value stimato. Dopo un rimbalzo superiore al 50% ad aprile, il titolo potrebbe ora puntare verso target a 11 euro, distanti circa il 10% dai livelli attuali. Il target successivo è a circa 12 euro, sui record del 2008.

Il titolo rappresenta dunque una scommessa sulla decarbonizzazione industriale e sull’efficienza energetica — due driver strategici per i prossimi 10 anni.

2) Altea Green Power

Grafico Altea Green Power Grafico Altea Green Power Fonte Tradingview

Altea Green Power è una delle protagoniste italiane nel campo delle rinnovabili: sviluppa, costruisce e gestisce impianti fotovoltaici, eolici e sistemi di accumulo per clienti privati, aziende e investitori istituzionali. Eppure, nonostante un business in piena espansione e una crescita stimata degli utili del 29,1%, il titolo è stato penalizzato dal mercato. Nell’ultimo anno ha sottoperformato sia il settore edile italiano (+27,9%) che il mercato nel suo complesso (+12,1%), registrando una volatilità settimanale dell’8%, più elevata del 75% delle azioni italiane.

Attualmente, AGP quota intorno a 7,30 euro, con un rapporto P/E pari a 19,3x - inferiore alla media del settore (21,8x) e molto più contenuto rispetto a concorrenti come Trevi Fin (56,8x). Secondo gli analisti, il prezzo obiettivo è pari a 12 euro, con un potenziale di rialzo del 64%. In un momento in cui si parla molto di indipendenza energetica e di sostenibilità, AGP rappresenta una soluzione ideale per chi cerca esposizione alle rinnovabili.

3) Powersoft

Grafico azioni Powersoft Grafico azioni Powersoft Fonte Tradingview

Powersoft è un gioiello tecnologico toscano, leader nella progettazione e produzione di amplificatori audio professionali e soluzioni acustiche avanzate. Opera a livello globale, servendo i settori dell’intrattenimento dal vivo, installazioni fisse e broadcast. Nonostante un track record invidiabile (utili in crescita del 44% annuo negli ultimi cinque anni) e una previsione di crescita del +18,9% l’anno, il titolo ha sofferto di una volatilità superiore alla media e di una certa disaffezione del mercato.

Il titolo è attualmente scambiato a 15,20 euro, ben al di sotto del suo valore stimato di 21 euro (+38% di potenziale). La società ha un ottimo bilancio e una posizione di mercato consolidata, ma paga probabilmente la sua scarsa copertura mediatica e un profilo più tecnico rispetto ad altri nomi più noti. Il mercato sembra ignorare che la sua performance ha superato quella del settore dei beni di consumo durevoli (che ha perso il 14,9% nell’ultimo anno), pur sottoperformando l’indice generale. Powersoft rappresenta quindi una scommessa di qualità in un comparto dove la selettività può fare la differenza.

DISCLAIMER
Le informazioni e le considerazioni contenute nel presente articolo non devono essere utilizzate come unico o principale supporto in base al quale assumere decisioni relative agli investimenti. Il lettore mantiene la piena libertà nelle proprie scelte d’investimento e la piena responsabilità nell’effettuazione delle stesse, poiché egli solo conosce la sua propensione al rischio e il suo orizzonte temporale. Le informazioni contenute nell’articolo sono fornite a mero scopo informativo e la loro divulgazione non costituisce e non è da considerarsi un’offerta o sollecitazione al pubblico risparmio.