3 azioni con crescita degli utili fino al 372%

Redazione Money Premium

28 Marzo 2026 - 07:41

Le migliori opportunità con sconti fino all’80% rispetto al settore. Queste 3 azioni registrano una crescita degli utili fino al 372%.

3 azioni con crescita degli utili fino al 372%

Nel contesto attuale dei mercati finanziari, dominato da tensioni geopolitiche, incertezze sui tassi d’interesse e un’inflazione ancora persistente, emerge un paradosso interessante: mentre la volatilità aumenta, le prospettive sugli utili aziendali restano sorprendentemente solide. Questa apparente contraddizione rappresenta uno dei punti chiave per comprendere le opportunità che si stanno formando nel 2026, soprattutto per gli investitori orientati a strategie di medio-lungo periodo.

L’indice S&P 500 continua infatti a mostrare una resilienza significativa grazie a una crescita degli utili attesa del 15,3% su base annua per l’intero 2026 e dell’11,6% nel primo trimestre, segnando il sesto trimestre consecutivo di espansione a doppia cifra. A trainare questa dinamica è in particolare il settore tecnologico, con una crescita degli utili stimata intorno al 42% anno su anno, sostenuta dalla domanda crescente legata all’intelligenza artificiale. Subito dietro si collocano materiali e finanziari, con tassi di crescita più contenuti ma comunque superiori alla media storica.

Nonostante questi numeri, il mercato ha recentemente registrato una correzione diffusa, con molti titoli che hanno perso tra il 10% e il 25% nelle ultime quattro settimane. Questo ribasso ha colpito indiscriminatamente sia aziende deboli sia società con fondamentali solidi, creando disallineamenti tra prezzo e valore intrinseco. È proprio in questi momenti che la strategia del “buy the dip” assume maggiore rilevanza, soprattutto quando supportata da dati concreti.

Un esempio emblematico è rappresentato da Credo Technology Group Holding Ltd, che ha registrato una crescita dei ricavi superiore al 200%, passando a circa 407 milioni di dollari nell’ultimo trimestre riportato, mentre l’utile per azione ha raggiunto 1,07 dollari, battendo le stime di 0,13 dollari. Le prospettive restano ancora più impressionanti: gli analisti prevedono una crescita degli utili del 372% nell’anno fiscale 2026 e un incremento dei ricavi oltre 1,3 miliardi di dollari. Nonostante ciò, il titolo ha subito una correzione a doppia cifra e tratta oggi con un PEG ratio di circa 0,39, ovvero con uno sconto del 69% rispetto alla media del settore. Le revisioni sugli utili sono state fortemente positive, con 14 revisioni al rialzo e nessuna al ribasso negli ultimi 90 giorni.

Anche Construction Partners, Inc. mostra numeri particolarmente solidi. La società ha riportato una crescita dei ricavi del 44% su base annua nel primo trimestre 2026, mentre l’EBITDA rettificato è aumentato del 63%. Il backlog ha raggiunto un livello record di 3,09 miliardi di dollari, a testimonianza di una domanda estremamente robusta. Le previsioni indicano una crescita degli utili del 32% per il 2026 e un incremento dei ricavi fino a 3,52 miliardi di dollari. Nonostante queste performance, il titolo ha subito una flessione recente e tratta con un PEG inferiore del 36% rispetto al settore, suggerendo un potenziale di rivalutazione significativo.

Un ulteriore caso interessante è quello di China Yuchai International Limited, che ha registrato un aumento dei ricavi del 28% fino a 3,5 miliardi di dollari. Le vendite legate ai data center sono cresciute in modo esponenziale, passando da circa 750 unità a oltre 2.000 in un solo anno. Il titolo scambia a circa 14 volte gli utili, rispetto a una media di settore di 19 volte, mentre il PEG ratio evidenzia uno sconto dell’80%. Anche altri multipli come EV/EBITDA e price-to-sales risultano inferiori alla media, rafforzando la tesi di una sottovalutazione.

Nel complesso, questi dati evidenziano come il mercato stia vivendo una fase di disconnessione tra fondamentali e prezzi. In molti casi, le aziende continuano a migliorare margini, flussi di cassa e ritorni sul capitale, mentre le loro quotazioni riflettono timori macroeconomici più che reali criticità operative. Questo crea opportunità selettive per gli investitori che adottano un approccio basato sui numeri.

Guardando al quadro generale, la combinazione di crescita degli utili a doppia cifra, correzioni di mercato tra il 10% e il 25% e valutazioni compresse fino al 70-80% rispetto ai benchmark di settore rappresenta una delle configurazioni più interessanti degli ultimi anni. In un contesto in cui l’incertezza resta elevata, i dati suggeriscono che il vero vantaggio competitivo risiede nella capacità di analizzare numeri e trend con disciplina, evitando reazioni emotive e sfruttando le inefficienze del mercato.

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