Il 2023 sarà l’anno della recessione. Lo si dice da settimane, anzi mesi. Il peso della crisi energetica e dell’inflazione record si farà sentire su gran parte delle economie mondiali. E ora a certificarlo arriva anche la direttrice generale del Fondo monetario internazionale, Kristalina Georgieva.
Secondo Georgieva nel nuovo anno la recessione colpirà un terzo dell’economia mondiale. E per questo si attende un 2023 che sarà probabilmente persino più difficile dei 12 mesi appena trascorsi e terminati. “Sarà un anno duro, più duro di quello che ci siamo lasciati alle spalle”, spiega la direttrice del Fmi parlando delle ultime previsioni sull’economia globale nel nuovo anno.
Un terzo dell’economia globale in recessione: le parole di Georgieva
Le previsioni, per la direttrice del Fmi, non sono ottimistiche. “Ci attendiamo un terzo dell’economia mondiale in recessione”, afferma Georgieva sottolineando che peraltro anche metà dei Paesi dell’Ue affronterà la recessione nel 2023.
Secondo il Financial Times, le parole di Georgieva fanno presagire la possibilità che si vada incontro a una revisione al ribasso della crescita per l’anno appena iniziato, con valori più bassi di quelli finora previsti.
Recessione, quali paesi rallentano di più
Il pessimismo del Fondo monetario internazionale deriva dal fatto che si va incontro a un rallentamento soprattutto da parte delle tre maggiori economie mondiali: gli Stati Uniti, l’Unione europea e la Cina. Tutte e tre stanno, nello stesso momento, vivendo un momento di difficoltà e rallentamento della crescita.
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Al momento la situazione sembra meno problematica negli Stati Uniti, ma non si può dire lo stesso per l’Ue dove la guerra in Ucraina fa sentire i suoi pesanti effetti. E poi c’è la Cina, dove è atteso un ulteriore rallentamento quest’anno. Il che, spiega Georgieva, può avere conseguenze negative a livello globale. Non solo, perché a preoccupare sono anche i mercati emergenti, le economie in via di sviluppo, in cui la situazione si preannuncia particolarmente critica.
Le stime di crescita mondiali
Le ultime stime del Fmi sulla crescita mondiale parlavano di un +2,7% nel 2023. Però c’è il rischio che questi dati debbano essere rivisti al ribasso, come sottolineato anche dalla direttrice del Fondo. Nel 2021 la crescita era al 6% ed è poi scesa al 3,2% quest’anno, ricorda Georgieva. Ora potrebbe arrivare un ulteriore decremento. La direttrice del Fmi invita ora tutti a lavorare insieme, soprattutto per affrontare il rischio di altri shock che, come già dimostrato negli ultimi anni, sono sempre “più frequenti e devastanti”.