A Piazza Affari ci titoli che crescono oltre il 20% l’anno ma che molti investitori ancora non conoscono. Sono piccole e medie imprese quotate sull’Euronext Growth Milan (EGM), il segmento di Borsa Italiana dedicato alle piccole e medie imprese ad alto potenziale di crescita.
È proprio in questo universo che gli analisti di Intermonte hanno individuato le realtà più promettenti: aziende capaci di crescere a ritmi che il mercato principale fatica a replicare, con modelli di business scalabili e una forte esposizione a trend strutturali come digitalizzazione, energia e infrastrutture.
Perché questi 5 titoli italiani stanno correndo più del mercato? Ecco i numeri e le prospettive che convincono gli analisti.
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1) Maps Group
Nel panorama tech italiano, Maps Group è una delle aziende più interessanti. Negli ultimi anni ha spostato la propria strategia da progetti su misura a prodotti proprietari ad alta scalabilità. Un passaggio che nel 2025 ha iniziato a riflettersi in modo concreto nei numeri.
I ricavi complessivi sono cresciuti del 6% a 31,6 milioni di euro, derivanti per il 95% dal business dei prodotti, mentre la componente progettuale si è ridotta al 5%. Un modello che si sta dimostrando vincente e permette di rafforzare la visibilità dei ricavi, anche grazie al peso crescente dei canoni ricorrenti, pari al 41% del totale.
Il motore resta la sanità digitale, con ricavi in aumento dell’11% a 21,8 milioni e canoni ricorrenti healthcare in crescita del 12%. È qui che si concentra il posizionamento strategico del gruppo, in un mercato strutturalmente in espansione.
Secondo le ultime revisioni degli analisti, il titolo potrebbe salire del 72%, avvicinandosi ai massimi del 2021.
2) Mare Group
Mare Group è tra i titoli più interessanti della lista. Nel 2025 la società di ingegneria ha avviato un profondo processo di trasformazione attraverso operazioni di M&A e integrazione industriale, con ricavi record di 85 milioni di euro, in crescita del 109% rispetto al 2024.
Anche sul fronte della redditività, il gruppo ha fatto un salto evidente, con un EBITDA adjusted proforma salito a 19 milioni (+111%). Dati che confermano l’effetto leva della crescita dimensionale e della diversificazione su tre aree chiave: Aerospace & Defence, Infrastructure & Building e Industry & Transportation.
Anche la guidance 2026 è orientata alla crescita con ricavi attesi tra 95 e 100 milioni e un EBITDA fino a 22,5 milioni, con progressiva riduzione dell’indebitamento.
3) Cyberoo
Nel settore della sicurezza informatica, Cyberoo è tra le realtà più dinamiche nel panorama EGM. I risultati più recenti evidenziano un aumento significativo dei ricavi, trainato soprattutto dai servizi MDR (Managed Detection and Response), che garantiscono elevata visibilità e ricorrenza dei flussi.
Il modello di business, orientato ai servizi continuativi, assicura una maggiore stabilità dei ricavi e consente di sostenere una crescita costante in un mercato caratterizzato da una domanda strutturalmente in aumento.
Anche sul fronte della redditività, la società mostra segnali di progressivo miglioramento, con margini che beneficiano delle economie di scala. In questo contesto, il sentiment sul titolo resta costruttivo, anche in assenza di una copertura estesa da parte degli analisti. Il ritorno sui massimi di inizio 2025 implicherebbe un potenziale rialzo superiore al 120% rispetto ai livelli attuali.
4) Italian Wine Brands
Italian Wine Brands opera in un settore più tradizionale rispetto ad altre realtà della lista, ma si distingue per la capacità di generare cassa e per una solidità operativa che continua a convincere il mercato.
Il gruppo tratta infatti su multipli ancora contenuti, con un EV/EBIT stimato intorno a 5,6 volte al 2026 e un FCF yield vicino al 12%, a fronte di una leva contenuta (circa 1x), che lascia spazio a un’ulteriore crescita anche per linee esterne e conferma la capacità di generare liquidità in modo costante.
IWB mostra una resilienza superiore alla media grazie alla diversificazione e al posizionamento competitivo, che attenuano l’esposizione al conflitto in Medio Oriente e ai dazi negli Stati Uniti.
In questo contesto, gli analisti di Equita indicano un target price a 28 euro, che implica un potenziale rialzo di circa il 50% rispetto ai livelli attuali.
5) Reway Group
Chiude la lista Reway Group , tra le realtà più solide del panorama EGM, grazie a una domanda strutturalmente elevata nella manutenzione stradale e ferroviaria.
Nel 2025 il valore della produzione è cresciuto del 20%, raggiungendo i 278,3 milioni di euro, mentre l’EBITDA è salito del 16,4% a 49,6 milioni, con un margine del 17,8%. Ancora più marcata la crescita dell’utile netto, pari a 21,6 milioni (+21%), a conferma della capacità di trasformare i volumi in redditività.
La solida esecuzione del backlog e le recenti acquisizioni hanno sostenuto una dinamica positiva anche nel secondo semestre 2025, con ricavi in crescita del 24% su base annua. Nonostante una crescita della redditività leggermente sotto le attese, la visibilità sui ricavi resta elevata: il backlog ha superato 1 miliardo di euro, coprendo oltre quattro anni di fatturato. Un elemento che offre una base estremamente solida per la crescita futura, in un contesto di investimenti infrastrutturali ancora sostenuti.
Sul fronte dei rischi, il contesto geopolitico potrebbe generare pressioni sui costi, seppur con un impatto mitigato dai meccanismi di revisione prezzi previsti dal Codice degli Appalti. Il management guarda quindi al 2026 con fiducia, puntando su rafforzamento organizzativo e ulteriore sviluppo operativo.
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