2 nuovi BTP in arrivo il 25 giugno. Conviene comprare?

Stefano Vozza

24 Giugno 2025 - 11:21

Aste di titoli di Stato mercoledì 25 giugno per mettere a frutto la liquidità nei portafogli su asset a rischio contenuto e a media durata. Conviene comprare?

2 nuovi BTP in arrivo il 25 giugno. Conviene comprare?

Con un Comunicato apparso in chiusura della scorsa settimana, il Dipartimento del Tesoro ha avvisato i risparmiatori delle nuove emissioni governative. Per mercoledì 25, infatti, sono attesi 2 nuovi BTP per investire a tasso fisso e costante o protetti contro l’inflazione.

In comune hanno l’emittente, l’essere denominati in euro e la breve-media durata di vita utile. Presentiamoli una alla volta.

BTP a 3 anni per un parcheggio di medio termine?

Una prima obbligazione in calendario dopodomani è il BTP Short Term a 3 anni. Il bond prossimo al lancio ha data emissione 27/06/’25 (quindi nessun giorno di dietimi) e data scadenza al 26/08/2027, ossia tra 3 anni e 2 mesi circa. Per esso arriveranno le prime 2 tranche, di cui la 2° ai soli Specialisti in bond sovrani per un importo pari a 0,9 mld di €.

Trattandosi di un primo lancio c’è che l’ISIN non è ancora dato saperlo e lo svelerà l’emittente stesso a ridosso dell’asta. L’ammontare offerto sarà compreso tra i 2,5 e i 3 mld di €, mentre la cedola nominale annua è del 2,10%, l’1,8375% al netto della ritenuta fiscale. Tuttavia, dovremo attendere il prezzo di aggiudicazione per scoprire se il rendimento esitato si collocherà sopra o sotto il nominale.

Le date di stacco cedola sono il 26/02 e il 26/08 da qui a scadenza, con la prima in assoluto che sarà del tipo corta. Cioè quella che verrà pagata tra 2 mesi riconoscerà un tasso lordo dello 0,348066% corrispondente ad un periodo di 60 giorni su un semestre di 181.

Pro e contro dell’investimento nel BTP Short Term

Dunque, si tratta di un BTP al pari di molti altri, la cui caratteristica prima la si può cercare nella durata medio-corta e di norma compresa tra i 18 e i 30 mesi. Usando la fantasia, potremo definirlo una sorta di via di mezzo tra il BOT a 12 mesi e il classico BTP quinquennale. Rispetto al primo c’è che paga la cedola semestrale, mentre rispetto al secondo è più corto e meno volatile.

A chi potrebbe fare più gola un’obbligazione come lo Short Term? Forse a chi cerca un parcheggio della liquidità per un tempo maggiore ai 12 mesi del BOT, senza esporsi tuttavia a duration elevate e quindi contenere tanto il rischio di mercato. E magari, ancora, percependo un flusso cedolare da qui a 3 anni invece di puntare tutto sulla plusvalenza finale come nel caso dello zero coupon.

Il BTP per proteggere il potere d’acquisto del capitale

E se invece la preoccupazione prima non fosse tanto l’interesse fisso e costante quanto la protezione del potere d’acquisto del capitale? Chi, ad esempio, è rimasto liquido negli anni scorsi oggi sconta perdite in termini di potere d’acquisto non indifferenti. Sì, vero, non sono contabilizzate da nessun intermediario presso cui si detengono i risparmi, ma è con la vita reale che bisogna fare i conti, e sono anche salati.

Ad esempio con 20mila € liquidi e disponibili sul conto il 1° gennaio 2020 si acquistava l’auto X nuova di zecca. Oggi per la stessa auto, stesso colore e cilindrata e stessi optional etc, magari servono 22mila € per via dell’inflazione di questi anni. Auto e soldi non cambiati di una virgola in 5 ani e mezzo, mentre i rispettivi valori, sì. Ecco dov’è la perdita di potere d’acquisto: stessa quantità di carta, di banconote, tra le mani ma con cui si comprano meno beni rispetto a ieri.

Per chi pensa che i rincari monstre del periodo 2021-’23 non siano solo un brutto ricordo del passato, ecco il neo BTP€i 5 anni in asta mercoledì.

2 nuovi BTP di zecca per investire a tasso fisso e costante o protetti contro l’inflazione

Anche per il BTP€i 5 anni si tratta di un’emissione nuova di zecca per la quale si procederà al lancio della 1° asta mercoledì 25, e la 2° agli Specialisti il giorno dopo. Gli importi offerti dal Tesoro sono pari, rispettivamente, alla forchetta 2,5-3 mld di € il 1° giorno e a 0,9 nel 2°.

La matricola ISIN di riconoscimento è ancora da attribuire, mentre le date di emissione e quella di scadenza sono il 27/06/’25 (giorni dietimi: 0) e il 15/08/2031. Il suo payout, com’è noto, è variabile e frutto di due componenti, una fissa e una variabile. La prima è nota ed è pari all’1,10% lordo annuo, tranne quello della 1° cedola in assoluto del 15/08/2025 perché sarà del tipo corta. L’interesse fisso sarà infatti dello 0,148895% corrispondente ad un periodo di 49 giorni su un semestre di 181.

La seconda, invece, è la parte variabile agganciata all’inflazione europea così come calcolata da Eurostat tramite l’indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) dell’Eurozona. In soldoni, il suo payout sarà dato dal tasso cedolare reale più la rivalutazione del capitale legata all’inflazione del semestre di riferimento.