Con lo spread e i rendimenti in rialzo ecco 2 BTP per proteggere i soldi dall’inflazione

Stefano Vozza

24 Marzo 2026 - 06:21

Strumenti di investimento sul reddito fisso per assicurarsi un rendimento netto e reale positivo in periodi di prezzi in salita

Con lo spread e i rendimenti in rialzo ecco 2 BTP per proteggere i soldi dall’inflazione

Dopo un lungo, lento periodo di inflazione in discesa, la crisi dell’energia di marzo ha spezzato il trend e rimesso tutto in discussione. Al netto del carburante, al momento i prezzi al consumo non sono tornati a crescere tanto quanto il recente passato. Tuttavia, più durerà la guerra e più questi timori diverranno realtà fattiva e diffusa.
Il ritorno in grande stile dell’inflazione vuol dire tante cose, generalmente negative, specie per l’investitore in liquidità. Egli per paura di sbagliare decide di tenere fermi i capitali, che intanto li rosicchierà il carovita. Insieme alle tasse allo Stato e alle spese di tenuta conto bancario ne esce fuori un saldo disastroso. Vediamo allora 2 BTP per proteggere i soldi dall’inflazione ora che lo spread e i rendimenti sono in rialzo.

Le obbligazioni indicizzate all’inflazione europea

Sul comparto del reddito fisso, tra le varie soluzioni di investimento abbiamo anche i bond indicizzati. Tra quelli di matrice sovrana targati MEF, le principali alternative sono il BTP Italia e il BTP€i. In entrambi i casi l’emittente prevede un tasso minimo garantito più la rivalutazione di cedole e capitale secondo meccanismi differenti e distinti benchmark.
Sul BTP Italia al momento non si nulla di certo in tema di lancio di una nuova serie. Arriverà prima dell’estate, tipo il mese di maggio che già in passato ha visto altri collocamenti sorgere in quel periodo? Staremo a vedere cosa deciderà il MEF, che ha già comunicato l’asta di nuove tranches di due distinti BTP€i per mercoledì 25.

Si tratta di normali BTP ma agganciati all’inflazione europea quale parametro di rivalutazione di cedole e capitale, e non al carovita nazionale. Il benchmark è l’IAPC (e non il FOI come il BTP Italia), ossia l’Indice Armonizzato dei Prezzi al Consumo escluso il tabacco. Esso viene misurato da Eurostat (e non dall’ISTAT) e comunicato e pubblicato tramite i suoi canali ufficiali.
Tecnicamente, i BTP€i prevedono cedole staccate ogni 6 mesi, fisse ma calcolate sul capitale rivalutato, rendendo in definitiva l’importo variabile. A naturale scadenza il titolo viene rimborsato dal MEF per un importo pari al capitale nominale rivalutato. Detta diversamente, l’obbligazione garantisce a scadenza il capitale investito (anche) in termini di potere d’acquisto.
Per il resto non varia l’aliquota fiscale al 12,50% sulle cedole, mentre hanno una durata che in genere è compresa tra i 5 e i 30 anni.

Il BTP€i a 5 e a 10 anni

Entriamo nel tecnico dei due titoli e vediamone le caratteristiche salienti.
Il bond dalla durata più corta è il BTP€i con matricola IT0005657348 giunto alla 13° tranche. L’obbligazione ha data emissione 27/06/’25 e scadenza al 15/08/’31, tra 5 anni e 5 mesi scarsi. La cedola minima garantita è dell’1,10% annuo lordo a cui, come già detto, si aggiunge la rivalutazione del carovita semestrale di periodo. Le date di stacco sono il 15/02, per cui ci sono 40 giorni di dietimi da conteggiare, e il 15/08.

Stamattina il titolo passa di mano a 100,84 centesimi sul MOT, per un effettivo a scadenza sul 3% lordo circa (dati: Borsa Italiana). Ancora, qui i prezzi min-max annui sono stati 99,54 e 102,50. Infine, l’ammontare offerto di BTP€i Fx Aug31 è nel range tra 0,75 e 1 mld di €, e in 0,15 nell’asta supplementare.

Questi stock min-max, ordinario e non, restano immutati anche per il BTP€i 10Y con ISIN IT0005588881 alla sua 16° tranche in rampa di lancio. Il bond è nato il 15 novembre ’23 e ha data scadenza al 15 maggio ’36, tra poco più di 10 anni appunto. La cedola annuale è dell’1,80%, più vanno conteggiati 132 giorni di dietimi per i nuovi sottoscrittori (da metà novembre ad oggi). Le sue quotazioni sul MOT hanno inaugurato la nuova ottava in calo, a 99,85 centesimi al tempo dell’articolo, per un effettivo a scadenza in area 3,75%.

Con lo spread e i rendimenti in rialzo ecco 2 BTP per proteggere i soldi dall’inflazione

In entrambi i casi i meccanismi di assegnazione degli slot saranno quelli dell’asta marginale. Ossia con determinazione discrezionale del prezzo di aggiudicazione dei titoli e della quantità da assegnare, ma entro i range su indicati. Quanto al calendario delle operazioni di sottoscrizione, le prenotazioni da parte del pubblico scadono martedì 24 marzo. Nei due giorni successivi si terranno le consuete aste, l’ordinaria il 25 e la supplementare il 26. Il 27, invece, ci sarà lo scambio soldi/titoli tra creditori e debitore (c.d. regolamento).

In definitiva, il ritorno delle tensioni sul comparto obbligazionario e sull’economia reale riaccende l’interesse verso questi prodotti di investimento. Non fanno arricchire, ma hanno l’indubbio pregio di proteggere realmente il capitale in tempi di inflazione alta. A scadenza quest’ultimo, e ad ogni semestre le cedole, il bond assicura una sorta di “assicurazione” contro le dinamiche dei prezzi. Nessuno può dire con certezza quale piega prenderanno gli eventi e i mercati da qui ai mesi/anni a venire, ma intanto si preserva il potere d’acquisto del capitale. E, in definitiva, un piccolo ritorno reale positivo dato che cedole sono sempre sopra la crescita dei prezzi di periodo.