Festa della Repubblica: cosa e perché si festeggia

Il 2 giugno si festeggia il passaggio dalla monarchia alla repubblica. Quest’anno la celebrazione si segue in Tv senza parate e a Roma con il passaggio delle Frecce Tricolore. Storia e curiosità su questa festa nazionale.

Festa della Repubblica: cosa e perché si festeggia

2 giugno vuol dire Festa della Repubblica, una delle festività nazionali più amate dagli italiani, che non conosce bandiera o fazione politica.

Il 2 giugno, infatti, è la festa di tutti in quanto celebra la fine della monarchia e l’inizio della repubblica parlamentare e coincide con la data del primo referendum a suffragio universale femminile per l’Italia.

Ogni anno in tutte le città italiane, ma soprattutto a Roma, ci sono celebrazioni istituzionali, cosa che avverrà anche stavolta ma in maniera più contenuta dato che gli assembramenti di persone sono ancora vietati: dopo il passaggio delle Frecce Tricolore, il Presidente Mattarella depositerà la corona d’alloro al Milite Ignoto e poi si recherà a Codogno.

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Il 2 giugno è un giorno non lavorativo e pertanto molti supermercati ed esercizi commerciali potrebbero essere chiusi o aperti con orario ridotto.

Festa della Repubblica 2 giugno: storia e perché si festeggia

Questa festa nazionale celebra una tappa fondamentale per la storia del Paese: il passaggio dalla monarchia alla repubblica, la forma di governo ancora in vigore. Infatti, il 2 giugno 1946 è la data in cui si è svolto il referendum - il primo a coinvolgere anche le donne - dopo la fine della Seconda guerra mondiale e le lotte partigiane.

L’affluenza alle urne fu straordinaria (e molto lontana dalle percentuale degli ultimi anni): votarono 12milioni di uomini e 13milioni di donne, circa l’89% della popolazione con diritto di voto.

Il 18 giugno dello stesso anno, la Corte di Cassazione proclamò ufficialmente la nascita della Repubblica italiana. Mentre il successivo 28 giugno, Enrico De Nicola venne nominato capo provvisorio dello Stato, fino al 31 dicembre 1947, e divenne il primo Presidente della Repubblica a partire dal 1° gennaio 1948. Invece il primo Presidente del Consiglio fu Alcide De Gasperi.

Il 2 giugno del ‘46 gli italiani votarono anche per l’elezione dei deputati che avrebbero formato l’Assemblea costituente, ovvero l’organo adibito alla redazione della Costituzione italiana. Dopo quasi 2 anni di incessante lavoro, la Carta costituzionale entrò in vigore il 1° gennaio 1948.

Il cerimoniale

Durante la Festa della Repubblica ogni città ha il suo cerimoniale tradizionale, anche se la celebrazione principale si tiene a Roma con la deposizione della corona d’alloro al Milite ignoto a Piazza Venezia.

Quest’anno ci sono delle novità: a causa dell’emergenza coronavirus sono ancora vietati cortei e parate lungo le vie della città, ma non si rinuncia ai festeggiamenti (in ottemperanza ai decreti ministeriali).

Alle 9.00 è previsto il passaggio delle Frecce Tricolore sull’Altare della Patria, a Roma, e subito dopo il Presidente Mattarella depositarà la corona come da tradizione, ma senza il corteo istituzionale lungo la via dei Fori Imperiali.

Invece intorno alle 11.00 il Presidente della Repubblica è atteso a Codogno, uno dei comuni simbolo dell’epidemia, per ricordare i cittadini scomparsi negli scorsi mesi a causa del virus. Nel nostro articolo dedicato vi spieghiamo come vedere il discorso di Mattarella in streaming.

Curiosità sulla Festa della Repubblica

La Festa della Repubblica fu istituita nel 1949 ma non fu sempre celebrata il 2 giugno, come avviene oggi.

Per vari motivi, di ordine economico o di sicurezza nazionale, la data è stata più volte spostata: ad esempio nel 1963 fu celebrata il 4 novembre, nel 1976 fu annullata e in altri anni fu celebrata la prima domenica del mese di giugno.

In altre parole, per molti anni questa fu “itinerante” e venne fissata una volta per tutte al 2 giugno soltanto nel 2001 dall’allora Presidente Carlo Azeglio Ciampi, che ripristinò la data originale.

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