2 BTP scadenza 2030 da comprare oggi. Perfetti per chi cerca ricca cedola o plusvalenza finale

Stefano Vozza

19 Maggio 2025 - 13:02

Strategie operative differenti in titoli di Stato in base alle esigenze di investimento di partenza del singolo risparmiatore

2 BTP scadenza 2030 da comprare oggi. Perfetti per chi cerca ricca cedola o plusvalenza finale

Rispetto ad altri strumenti del reddito fisso, le obbligazioni hanno un pregio tutto proprio. Si tratta della loro “plasticità di utilizzo”, diciamo così, cioè la possibilità di poterle inserire in portafoglio in base alle esigenze di investimento. Dall’emissione al rimborso, infatti, questi strumenti vengono scambiati su mercati secondari regolamentati per adeguarne costantemente il rendimento.

Per cui c’è chi ricerca i movimenti dei prezzi prima ancora della cedola o chi si rivolge al mercato quando ha la necessità di disinvestire o impegnare il capitale. Nel primo caso si punta più al capital gain che al resto, nel secondo si accorcia e/o si adatta la durata del deal alle proprie necessità.

Vediamo al riguardo 2 BTP scadenza 2030 per chi cerca la ricca cedola o la ricca plusvalenza finale.

Il BTP a tasso fisso al 4,00% lordo annuo

Questi due bond emessi dal Tesoro hanno principalmente due elementi in comune, oltre alla stessa matrice. La prima è la scadenza, al netto di qualche settimana di scarto tra quella del’uno e quella dell’altro. La seconda è la struttura dei rendimenti, fissi e costanti dal principio alla fine.

Partiamo dall’esposizione del titolo dalla ricca cedola nominale annua.
Il BTP con codice ISIN IT0005561888 è relativamente giovane essendo nato nell’autunno del ’23 mentre la scadenza è fissata per il 15 novembre 2030.

Ha una cedola del 4%, il 3,5% al netto della ritenuta fiscale del 12,50%. Il titolare del bond riceve quindi il 2% ogni 6 mesi (15/11 e 15/05) del debito nominale sottoscritto. Considerato lo stacco cedola appena avvenuto c’è che da qui al termine Il Tesoro pagherà quasi il 22% di interessi complessivi (19,25% netti) sul titolo.

Cedola ricca e prezzo sopra cento

Tuttavia, l’alta cedola, il calo dei rendimenti e la durata media del bond hanno agito da calamita per gli acquisti sul mercato secondario. Al tempo dell’articolo il prezzo sul MOT è a 106,04 (credito di imposta: 0,7%), ben sopra il valore di rimborso finale a 100 e a discapito del ritorno effettivo a scadenza. A questi prezzi il rendimento lordo è sceso al 2,88%, e al 2,37% il netto (dati: Borsa Italiana).

Qualche settimana fa lo si acquistava a prezzi ben inferiori degli attuali, con il minimo annuo che si è attestato a 103,39. I corsi torneranno a quei livelli? Difficile dirlo, anche perché oggi il grosso delle tensioni sui rendimenti si sta scaricando principalmente sui bond con durate residue molto lunghe. In più c’è che i tassi BCE continuano a scendere e, verosimilmente, continueranno a farlo anche nel prossimo futuro, o almeno fino a quando l’inflazione consentirà di farlo

2 BTP scadenza 2030 per chi cerca la ricca cedola o la ricca plusvalenza finale

In alternativa al bond dalla ricca cedola ecco quello dalla ricca plusvalenza finale. Il BTP con matricola IT0005403396 ha data scadenza 1° agosto 2030 e attuale prezzo di mercato sotto cento.

Il titolo ha una cedola allo 0,95%, lo 0,475% lordo semestrale (0,415% netto). Se consideriamo i payout delle attuali emissioni anche sulle medie scadenze ci accorgiamo che si tratta davvero di un ritorno “demodé”. Alle ultime aste del 13 maggio il BTP a 3 anni ha esitato un rendimento lordo del 2,40%, mentre il bond a 7 anni il 3,28%.

Dunque, a farne le spese sono stati i corsi di mercato dell’ IT0005403396, che nel frattempo si sono portati sotto la parità. Al momento prezza 91,51 mentre il minimo annuo è stato a 88,41. Ne deriva che il rendimento effettivo a scadenza (2,79%) eccede il payout nominale, ma va fatta un’importante considerazione.

Nel bond precedente i guadagni derivano tutti dalle cedole semestrali, mentre a scadenza va messa in conto la minusvalenza finale. Per quel bond, per 1.000 € di debito servono circa 1.006 €, ma a scadenza il Tesoro rimborserà il nominale, non il controvalore effettivamente pagato.

Il discorso s’inverte assai con il secondo titolo. Il flusso cedolare quasi sfugge agli occhi data l’entità delle cedole, mentre è a scadenza che si nota la potenzialità dell’investimento. Oggi s’impegnano 915,1 € per ogni mille € di nominale, ma ad agosto del 2030 l’emittente rimborserà sempre il secondo valore, stavolta maggiore all’esborso iniziale.