2 BTP alternativi per investire in titoli di Stato con rimborso finale febbraio 2029

Stefano Vozza

6 Giugno 2025 - 07:52

Prodotti differenti all’interno dello stesso perimetro di asset class, ma con possibili impieghi diversi in base alle esigenze

2 BTP alternativi per investire in titoli di Stato con rimborso finale febbraio 2029

Anche tra prodotti similari si possono attuare strategie di investimento differenti a seconda delle esigenze e/o delle necessità del singolo risparmiatore. Di solito queste strategie passano per la scelta di più prodotti che messi insieme si completano in vista del’obiettivo finale.

Pensiamo al capitale di rischio e al reddito fisso, due asset notevolmente distinti per funzioni e obiettivi. Dall’asset azionario si pretende il massimo ritorno, mentre dal reddito fisso la massima protezione del capitale. Poi si dosano i pesi, ossia le quote di capitale da destinare alle due componenti e si scelgono i prodotti da inserire in portafoglio.

Limitiamo l’analisi al’asset obbligazionario e vediamo due strumenti “concorrenti” aventi medesimo emittente e quasi identica data di scadenza. Dunque, ecco 2 BTP alternativi per investire in titoli si Stato con rimborso finale febbraio 2029.

Il BTP dalla ricca cedola nominale annua

Il primo titolo del Tesoro che illustriamo è il BTP con matricola ISIN IT0005566408, emesso il 2 ottobre del 2023 e in scadenza il 1° febbraio 2029. In pratica si tratta di un quinquennale in origine la cui vita residua nel frattempo è scesa a 3,66 anni, vale a dire 2 anni e 9 mesi scarsi. Il titolo ha una particolarità che pochi altri BTP di recente emissione possono vantare. È nato a ottobre 2023, il mese in cui gli yield sovrani nazionali hanno toccato i loro massimi del decennio, almeno fino a oggi.

Lo testimonia la cedola del bond pari al 4,10%, il 3,5875% al netto della ritenuta fiscale del 12,50% sugli interessi di periodoi. Giusto per avere un ordine di raffronti, oggi il rendimento del BTP decennale, e quindi con una durata doppia, rende il 3,457% lordo a scadenza. Ecco spiegata nei fatti l’importanza del sapersi trovare pronti “al momento giusto”.

Oggi il bond prezza a 106,2 (credito d’imposta: 0,73%) per un rendimento effettivo a scadenza del 2,33%. In sostanza da qui alla fine il ritorno totale sarebbe dell’8,39% lordo circa. Al netto delle tasse e delle spese di gestione bancaria si oscilla a grandi linee in area 6,5%.

Titolo con cedola piccola ma prezzo sotto cento

Al suo opposto ecco il BTP matricola IT0005467482 in scadenza il 15 febbraio 2029 e con cedola striminzita allo 0,45% annuo, il 0,39375% al netto della ritenuta. Come mai questa “differenza di trattamento” dei rispettivi payout quando il rischio e l’emittente sono gli stessi e la scadenza pure?

Semplice, il diverso timing di lancio al mercato, in questo caso in piena stagione del costo del denaro al minimo. La data emissione è l’11 novembre 2011, l’anno dopo la devastazione da pandemia da Covid della primavera 2020. All’epoca il costo del denaro era ai minimi per dare quanto più possibile un sostegno dell’economia, mentre dall’altro lato le Autorità fiscali elargivano Bonus di ogni sorta ai cittadini.

Ciò spiega anche il motivo per cui al momento prezza 93,66 centesimi, sotto il valore di rimborso finale e malgrado la breve-media durata residua. A questi corsi il ritorno effettivo a scadenza si attesta al 2,28% lordo (credito d’imposta: 0,00%).

2 BTP alternativi per investire in titoli si Stato con rimborso finale febbraio 2029

Ora, cedola ricca o cedola povera? La risposta è (molto) personale, mentre di fondo c’è che i rendimenti effettivi a scadenza si equivalgono. Pertanto se da un lato il ritorno complessivo può ritenersi bene o male equivalente, a variare è la via per pervenire a quel target. Ossia tramite il flusso cedolare nel caso del BTP Fx 4.1%, o principalmente tramite la plusvalenza finale nell’altro caso.

Il discorso potrebbe invece variare in base alla personale propensione al rischio e far ricadere la scelta sul titolo relativamente più volatile dei due. Tuttavia, le rispettive duration modificate sono del 3,32 per il BTP Fx 4.1%, e al 3,58 per il BTP Fx 0,45%. È molto probabile, quindi, che da qui al termine i rispettivi corsi non subiranno grossi scossoni nel salire il primo e nello scendere il secondo. Anzi, c’è d’attendersi che in futuro i due BTP s’incammineranno verso il valore di rimborso finale, comune per entrambi, ossia 100.