La ragazza aveva tutte le carte in regola per la posizione a cui si era candidata. A frenare i recruiter è stata l’auto parcheggiata fuori dall’ufficio.
In un mondo del lavoro sempre più competitivo e specializzato, possedere le giuste competenze per candidarsi a una posizione lavorativa potrebbe non bastare. Anche l’occhio vuole la sua parte: presentarsi ordinati e professionali può fare la differenza. La storia di Alanah Thompson French ha lasciato moltissime persone a bocca aperta, proprio a causa di un dettaglio che non le ha permesso di ottenere un lavoro.
La giovane 18enne si era candidata per la prima volta a una posizione lavorativa ed era in possesso di tutti i titoli e le competenze necessarie per svolgere quel ruolo. Ma i recruiter hanno notato un dettaglio che non è passato inosservato. L’utilitaria che aveva parcheggiato fuori dall’ufficio ha causato la perdita dell’opportunità lavorativa.
Si può essere scartati da un colloquio di lavoro perché si guida un’auto con diversi anni alle spalle e con numerosi chilometri percorsi? Sembra una storia incredibile, ma è successo davvero nel Nottinghamshire, in Inghilterra. Secondo alcune persone, potrebbe trattarsi di un comportamento assurdo e discriminatorio.
Scartata al colloquio di lavoro a causa dell’auto
L’incredibile storia della giovane è raccontata dalla BBC. Alanah Thompson French è una ragazza di 18 anni residente a Burton Joyce che si sta affacciando al mondo del lavoro per la prima volta. Attualmente lavora a tempo pieno in una caffetteria, ma il suo sogno è intraprendere una carriera nel mondo immobiliare.
Nel mese di dicembre 2025 decide di candidarsi per un posto di lavoro come tirocinante agente immobiliare presso la filiale di Nottingham dell’agenzia immobiliare Haart.
I requisiti per candidarsi a quella posizione erano piuttosto chiari: i titoli e le competenze richieste erano pienamente soddisfatti dalla candidata, che ha dovuto compilare un modulo online per inviare la candidatura. Ma oltre ai consueti dati anagrafici e titoli di studio, c’era anche una domanda sul possesso di un veicolo e sull’annualità dello stesso.
L’annuncio di lavoro richiedeva candidati in possesso di auto con meno di 10 anni di età. Alanah purtroppo non ha potuto rispondere positivamente, in quanto la sua Citroen C1 è del 2014. D’altronde, la 18enne è riuscita a comprarsi quell’auto, in ottime condizioni, a un prezzo vantaggioso e con un chilometraggio modesto. Nonostante questo dettaglio, all’apparenza minimo e insignificante per molti, viene chiamata per un colloquio e la risposta che ottiene la lascia senza parole.
Perché la giovane non ha superato il colloquio?
Nel corso del colloquio la ragazza fa un’ottima impressione ai recruiter, che però notano il mezzo con il quale la giovane si è presentata in ufficio. La sua utilitaria con più di 10 anni di età non ha convinto il personale HR ed è stato il motivo per cui la ragazza è stata scartata dalla selezione.
In una dichiarazione, l’agenzia immobiliare aveva affermato: «È estremamente importante che le persone che lavorano per noi utilizzino veicoli affidabili per la loro sicurezza personale, soprattutto quando percorrono molti chilometri ogni giorno e spesso lavorano da sole».
La giovane quindi ha prontamente replicato affermando che, con i risparmi a sua disposizione e nonostante la sua giovane età, era riuscita a permettersi solo quell’auto che comunque l’ha sempre portata in qualsiasi luogo senza particolari problemi. Poi ha rincarato la dose sottolineando che senza uno stipendio dignitoso come avrebbe potuto comprare un’auto nuova?
La difesa dell’azienda
Nel frattempo anche l’azienda ha dato la propria versione dei fatti, giustificando l’esclusione della giovane senza puntare troppo sul mezzo che guidava. L’agenzia immobiliare ha invece rimarcato l’importanza di guidare un veicolo sicuro, con meno di 10 anni di età, per permettere ai propri agenti di percorrere lunghe distanze senza mettersi in pericolo.
Una domanda che molte persone si sono poste riguarda le possibilità dell’azienda: se tanto ci tiene alla sicurezza dei propri lavoratori, potrebbe concedere delle auto aziendali ai dipendenti.
Considerando che anche in Italia le auto circolanti sono sempre più vecchie e di età superiore a 10 anni, è legittimo il comportamento di questi recruiter?
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