4 obbligazioni con più rendimento e meno rischio del BTP Italia 2032

Tommaso Scarpellini

28 Maggio 2025 - 14:21

Tutti corrono dietro al nuovo BTP Italia 2023; ma se esistesse una soluzione a maggior rendimento e teoricamente minor rischio intirinseco? Eccone 4 (+1 bonus)

4 obbligazioni con più rendimento e meno rischio del BTP Italia 2032

Se stai pensando di sottoscrivere il nuovo BTP Italia in scadenza a giugno 2032, è importante sapere che il suo rendimento potenziale potrebbe essere più basso di quanto sembri. Secondo lo scenario stimato dal Mef, si prevede un’inflazione media all’1,8%; questo significa che il rendimento annuo lordo massimo si fermerebbe al 3,65%, sommando l’inflazione prevista al tasso fisso minimo garantito dell’1,85%.

Tuttavia, se l’inflazione reale risultasse più bassa, il rendimento scenderebbe di conseguenza, arrivando anche al minimo del solo tasso fisso. Il tutto con un emittente come l’Italia, che ha un rating di credito BBB+, fra i più bassi tra i Paesi dell’Eurozona classificati come investment grade.

E se esistessero obbligazioni con rendimenti uguali o superiori con un rischio inferiore, quindi con un rating creditizio più elevato o a una maggiore solidità dell’emittente? Ecco una selezione di titoli di Stato che potrebbero più redditizi e - secondo le agenzie di rating - di pari o minor rischio.

1. Treasury USA 4.25% 2034 coperto in euro (governativo)

I titoli di Stato americani sono considerati tra i più sicuri al mondo. Il decennale 2034 con cedola 4,25% rende oltre il 4,3% in USD. Anche dopo la copertura valutaria per convertire il rendimento in euro, si può ottenere un lordo superiore al 3,7%. Con rating AA+, è un’alternativa estremamente solida al debito italiano.

2. United Kingdom FX 4.25% giugno 2032 (governativo)

Il Gilt britannico con scadenza nel 2032 e cedola 4,25% offre un rendimento lordo a scadenza di circa il 4,3%. Il Regno Unito, con rating AA secondo S&P, mantiene un profilo di rischio sovrano più solido rispetto all’Italia. Anche con copertura dal rischio cambio GBP/EUR, il rendimento resta competitivo.

3. Norway TF 2,125% maggio 2032 (governativo)

Il titolo di Stato norvegese con scadenza maggio 2032 e cedola 2,125% offre un rendimento lordo a scadenza del 3,86%, nonostante l’elevatissimo merito creditizio del Paese. La Norvegia ha infatti un rating AAA secondo S&P, massimo livello possibile. L’obbligazione è denominata in corone norvegesi (NOK), quindi soggetta a rischio cambio.

4. New Zealand TF 2,00% maggio 2032 (governativo)

Il titolo di Stato neozelandese con scadenza maggio 2032 e cedola 2,00% offre un rendimento lordo a scadenza di circa il 4,24%. La Nuova Zelanda vanta un rating AA+ secondo S&P, posizionandosi tra gli emittenti sovrani più affidabili a livello globale. Sebbene denominato in dollari neozelandesi (NZD), il titolo ha comunque un rendimento superiore a quello del BTP Italia e un rischio sovrano inferiore.

Perché il rendimento del nuovo BTP non è assicurato?

Il nuovo BTP Italia in scadenza a giugno 2032 è un titolo indicizzato all’inflazione, ma non a quella europea: segue infatti l’indice FOI, ovvero l’indice dei prezzi al consumo italiano al netto dei tabacchi. Questo significa che se l’inflazione in Italia dovesse rallentare in modo marcato, o peggio ancora virare in territorio negativo, un’eventualità tutt’altro che impossibile nel 2025, considerando le incertezze macroeconomiche globali e i segnali di rallentamento della domanda interna, il rendimento effettivo lordo del BTP Italia rischierebbe di ridursi drasticamente.

Dal rendimento stimato del 3,65% annuo lordo, che si ottiene solo sommando un’inflazione del 1,8% al tasso fisso garantito dell’1,85%, si potrebbe scendere rapidamente verso l’area dell’1,85% in presenza di bassa inflazione o addirittura deflazione. A quel punto, a parità di rischio, considerato il rating BBB+ dell’Italia, il confronto con altri titoli di Stato diventerebbe impietoso. Paesi con rating più elevati come Francia, Germania, Portogallo, Slovenia e persino Stati Uniti o Regno Unito, offrirebbero alternative con rendimento netto superiore, minore incertezza sul meccanismo di indicizzazione e profili di rischio sovrano più solidi.

Le alternative quando si passa agli obbligazionari societari

Guardando al mercato obbligazionario societario globale, emergono opportunità che superano i titoli di Stato in termini di rendimento atteso, a parità di rischio. Un esempio chiaro è l’iShares Global Corporate Bond UCITS ETF, che investe in obbligazioni emesse da aziende di tutto il mondo, su tutte le scadenze, mantenendo un rating Investment Grade. Il rendimento lordo a scadenza attuale è del 4,27%, superiore a quello di molti titoli governativi con rating comparabile. Questo conferma che, in una logica rischio/rendimento, l’obbligazionario corporate globale può offrire margini più generosi, pur restando in una fascia di qualità creditizia elevata.

CORP, 1W CORP, 1W Grafico lineare dell'ETF CORP. Fonte: baha.com

Cosa fare?

Naturalmente, indipendentemente dal rating assegnato dalle agenzie, ogni obbligazione incorpora un proprio rischio intrinseco, strettamente legato alla natura dell’emittente, alla sua stabilità finanziaria, alla struttura dell’emissione stessa e, in molti casi, al contesto macroeconomico in cui opera. Il rating, sebbene rappresenti una guida utile, non è mai una garanzia assoluta: è il frutto di un’analisi, certo approfondita, ma pur sempre soggetta a limiti, aggiornamenti e, talvolta, ritardi nel cogliere cambiamenti strutturali nella solvibilità dell’emittente.

Per questo motivo è sempre fondamentale ricordare un principio cardine della finanza: a ogni livello di rischio deve corrispondere un certo grado di rendimento atteso. Se un’obbligazione offre un rendimento apparentemente molto interessante, è essenziale domandarsi perché: il mercato sta prezzando un rischio maggiore, anche se questo non è (ancora) pienamente riflesso nel rating ufficiale? Oppure si tratta di un’inefficienza temporanea che un investitore accorto può sfruttare?

Nota: i rendimenti indicati sono approssimativi e soggetti a variazioni in base alle condizioni di mercato.

DISCLAIMER
Le informazioni e le considerazioni contenute nel presente articolo non devono essere utilizzate come unico o principale supporto in base al quale assumere decisioni relative agli investimenti. Il lettore mantiene la piena libertà nelle proprie scelte d’investimento e la piena responsabilità nell’effettuazione delle stesse, poiché egli solo conosce la sua propensione al rischio e il suo orizzonte temporale. Le informazioni contenute nell’articolo sono fornite a mero scopo informativo e la loro divulgazione non costituisce e non è da considerarsi un’offerta o sollecitazione al pubblico risparmio.

Argomenti

# Btp