10.000€ ai giovani che scelgono di lavorare a Bologna. Ecco come ottenere il contributo

Laura Pellegrini

20 Giugno 2026 - 10:38

I neolaureati dell’Università di Bologna e i neodiplomati degli Its Academy dell’Emilia Romagna possono ottenere 10.000€ per rimanere a lavorare in città.

10.000€ ai giovani che scelgono di lavorare a Bologna. Ecco come ottenere il contributo

La Camera di commercio di Bologna, in sinergia con Emil Banca, Banca di Bologna, Bcc Felsinea e Banca di Imola, ha avviato una iniziativa per trattenere i giovani in città anche dopo il conseguimento della laurea. Per i ragazzi neolaureati dell’Università di Bologna e per i neodiplomati degli Its Academy dell’Emilia Romagna è in arrivo un nuovo piano di incentivi economici fino a 10.000€ per restare a lavorare in città.

L’iniziativa, unica nel panorama nazionale, punta a sostenere le spese più onerose per chi si affaccia sul mercato del lavoro, a partire da quelle legate alla casa e alla locazione. In un momento storico in cui affitti e mutui sembrano inaccessibili, poter contare su un contributo iniziale di 10.000€ può fare davvero la differenza.

Vediamo nel dettaglio come funziona il bonus, quali sono i requisiti richiesti, come viene erogato il denaro e le scadenze previste per inviare la domanda.

10.000€ per i neolaureati e neodiplomati di Bologna: come funziona il contributo

La misura prevista dalla Camera di Commercio di Bologna si rivolge ai giovani, in particolare a coloro che si stanno interrogando sul futuro: per contrastare al fuga di cervelli e trattenere i talenti in città, verrà erogato un contributo di 10.000€ a parità di alcuni requisiti.

Il bonus verrà erogato con l’ausilio di due strumenti diversi:

  • un contributo a fondo perduto della Camera di Commercio, che assegnerà un sostegno economico forfettario di 3.000€ a ciascun beneficiario (lo stanziamento complessivo è di un milione di euro);
  • un prestito a tasso zero fino a 7.000€, rimborsabile in 5 anni, senza spese di istruttoria o di gestione e senza alcuna richiesta di garanzie personali o reali, erogato dagli istituti di credito aderenti.

L’operazione vede infatti il coinvolgimento attivo di importanti realtà creditizie del territorio come Emil Banca, Banca di Bologna e Bcc Felsinea, che garantiranno la liquidità necessaria per la seconda tranche del contributo. L’unica condizione richiesta è l’apertura di un conto corrente presso quell’istituto e l’accredito dello stipendio mensile.

I requisiti per ricevere il contributo da 10.000€

L’agevolazione è mirata a una platea di giovani che intendono stabilizzarsi a Bologna per motivi professionali. Di conseguenza, i criteri di accesso al contributo sono stringenti e includono i giovani neolaureati e neodiplomati che hanno da poco concluso il percorso di studi e hanno un impiego attivo.

I requisiti fondamentali sono:

  • conseguimento del titolo di studio (diploma o laurea) da non oltre sei mesi;
  • aver sottoscritto (o essere in procinto di farlo) un contratto a tempo indeterminato o determinato di almeno 12 mesi dalle imprese bolognesi, tra il primo marzo 2026 e il 16 ottobre 2026, giorno di chiusura del bando;
  • dimostrare che il contributo verrà utilizzato per sostenere le spese legate all’abitazione (canoni di locazione, prime mensilità di affitto, spese di agenzia o costi di avvio utenze) nel primo anno di attività lavorativa.

L’obiettivo è quello di sostenere economicamente i giovani che si stanno inserendo nel mercato del lavoro bolognese, tutelandoli di fronte a prezzi elevati per affitti e mutui.

Quali sono le spese ammesse?

Bologna si conferma tra le città più costose e competitive d’Italia per quanto riguarda il mercato immobiliare. Le spese che i candidati potranno coprire grazie ai 10.000€ erogati riguardano principalmente la gestione del primo anno di autonomia abitativa:

  • pagamento del canone di locazione mensile registrato;
  • deposito cauzionale (le mensilità di caparra solitamente richieste dai proprietari);
  • spese di intermediazione per agenzie immobiliari;
  • costi legati all’attivazione o al subentro delle utenze domestiche (luce, gas, internet).

Grazie al mix tra fondo perduto e prestito a tasso zero, i neoassunti otterranno la liquidità immediata per superare l’ostacolo economico iniziale dell’insediamento in città.

Come fare domanda e scadenze

L’apertura del bando è prevista per la metà del mese di settembre con un mese di tempo per inviare la propria richiesta per ottenere il contributo. Le domande dovranno essere trasmesse esclusivamente per via telematica entro il 16 ottobre 2026.

Trattandosi di un bando che prevede un tetto massimo di beneficiari assistiti (circa 333 slot disponibili), il consiglio è quello di preparare la documentazione con largo anticipo per inviare la richiesta non appena la piattaforma sarà attiva.