I 10 giacimenti di rame più grandi del mondo

Alessandro Nuzzo

15 Maggio 2026 - 22:49

Il mercato mondiale del rame sta attraversando una fase di forte espansione grazie all’aumento della domanda. Queste sono le 10 miniere più grandi al mondo.

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È un momento d’oro per il mercato mondiale del rame, che sta attraversando una fase di forte espansione accompagnata anche da una marcata volatilità delle quotazioni. Il 2025 è stato un anno eccezionale, con valori aumentati di circa il 40%, spinti dalla minaccia dei dazi statunitensi, ma soprattutto da una crescita significativa della domanda. Un aumento che si sta intensificando anche nel corso del 2026 e che, secondo le previsioni, continuerà nei prossimi anni.

Oggi il mercato globale del rame è caratterizzato da un deficit strutturale, con una domanda che supera ampiamente l’offerta disponibile. Di recente, i prezzi del rame sui principali mercati internazionali di riferimento hanno toccato i massimi da oltre tre mesi e gli analisti mantengono un target di prezzo compreso tra 9.800 e 12.500 dollari per tonnellata.

A incrementare la domanda è soprattutto la transizione energetica, con i progetti rinnovabili che richiedono un’intensità di rame fino a cinque volte superiore rispetto alle tecnologie tradizionali. A questo si aggiungono il boom dei data center legati all’intelligenza artificiale, l’aumento degli investimenti nel settore della difesa e la diffusione dei veicoli elettrici, tutti fattori che hanno portato la richiesta di rame a livelli record.

Le prospettive degli analisti indicano una fase rialzista delle quotazioni destinata a proseguire ancora per diverso tempo. Il motivo principale è l’aumento costante della domanda a fronte di un’offerta che resta limitata. Inoltre, i costi di estrazione stanno diventando sempre più elevati a causa dell’aumento dei prezzi dell’energia e, soprattutto, della carenza di acido solforico, utilizzato in circa un quinto della produzione mondiale di rame.

I principali produttori di rame: la classifica

I primi cinque Paesi produttori detengono complessivamente circa il 60% della produzione globale. Al primo posto troviamo il Cile, leader assoluto del settore, con circa il 25% della produzione mondiale e 5,3 milioni di tonnellate all’anno. Seguono la Repubblica Democratica del Congo, con 3,3 milioni di tonnellate, il Perù con 2,6 milioni, la Cina con 1,8 milioni e gli Stati Uniti con 1,1 milioni.

Le dieci principali miniere di rame al mondo sono responsabili di oltre il 20% della produzione globale. Si tratta di attività operative da decenni che, lo scorso anno, hanno generato complessivamente 4,9 milioni di tonnellate. Ecco quali sono:

  • Escondida, Cile: è la miniera di rame più importante al mondo e si trova nel Paese leader nella produzione globale del metallo rosso. Qui si producono circa 1,35 milioni di tonnellate all’anno. La miniera è gestita da una joint venture composta da BHP, Rio Tinto, Mitsubishi e JX Advanced Metals;
  • Grasberg, Indonesia: al secondo posto troviamo la miniera indonesiana di Grasberg, gestita da Freeport-McMoRan in collaborazione con la società statale Persero. Si tratta di uno dei siti minerari più strategici al mondo per dimensioni, produzione e rilevanza industriale;
  • Las Bambas, Perù: il terzo posto è occupato dalla miniera di Las Bambas, in Perù, con una produzione pari a 411.300 tonnellate. Il Paese sudamericano resta uno dei protagonisti assoluti del mercato internazionale del rame;
  • Buenavista, Messico: la miniera di Buenavista, della Southern Copper, è salita al quarto posto con 409.400 tonnellate. Situata 35 chilometri a sud del confine con gli Stati Uniti, vanta una lunga storia mineraria che risale al 1899;
  • Collahuasi, Cile: al quinto posto c’è ancora il Cile con la miniera di Collahuasi, che nel 2025 ha prodotto 404.100 tonnellate. Il dato conferma il ruolo centrale del Paese nel controllo dell’offerta mondiale di rame;
  • KGHM, Polonia: sesto posto per KGHM, in Polonia, interamente controllata da Polska Miedz, con una produzione di 401.100 tonnellate. È una delle realtà minerarie più importanti d’Europa nel settore del rame;
  • Cerro Verde, Perù: il giacimento di Cerro Verde, joint venture tra Freeport-McMoRan, Sumitomo e Buenaventura, ha prodotto 391.500 tonnellate. Anche in questo caso il Perù conferma il proprio peso nella produzione globale;
  • Kamoa-Kakula, Repubblica Democratica del Congo: la miniera africana, di proprietà di Ivanhoe Mines, Zijin Mining, Crystal River e del governo della RDC, ha raggiunto quota 385.800 tonnellate. È uno dei progetti più rilevanti per la crescita futura dell’offerta mondiale;
  • Antamina, Perù: al nono posto troviamo Antamina, in Perù, controllata congiuntamente da BHP, Glencore, Teck Resources e Mitsubishi. La produzione ha raggiunto 368.000 tonnellate, confermando ancora una volta la centralità del Paese sudamericano;
  • Oyu Tolgoi, Mongolia: chiude la classifica Oyu Tolgoi, in Mongolia, joint venture tra Rio Tinto e il governo mongolo, con una produzione pari a 345.100 tonnellate. Si tratta di una miniera strategica per l’Asia e per gli equilibri futuri del mercato globale.

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