10 azioni da comprare (e 10 da vendere) con la vittoria di Trump

Donato De Angelis

07/11/2024

Ecco 10 azioni da comprare (e 10 da vendere) con il secondo mandato presidenziale di Donald Trump.

10 azioni da comprare (e 10 da vendere) con la vittoria di Trump

Donald Trump sta per fare ritorno alla Casa Bianca ed è tempo di domandarsi quali azioni comprare - o vendere - con Trump presidente degli Stati Uniti.

Attenzione: nell’armonizzare il proprio portafoglio investimenti oggi l’errore più grande che possiamo fare è convincerci che l’operato dell’amministrazione Trump procederà in modo lineare e scontato. Dal commercio estero alla politica fiscale sono diversi i fattori che potrebbero determinare nuovi scenari.

Ecco allora le azioni che potrebbero trarre vantaggio o, al contrario, subire perdite sotto il secondo mandato di Trump.

Analizzando la recente reazione dei mercati e la risposta degli investitori nelle ultime ore un aspetto ci appare quantomai certo: siamo di fronte a un panorama complesso che sarà interessante osservare nei prossimi mesi.

10 azioni da comprare con Trump presidente USA

Il settore bancario è uno dei beneficiari principali di una seconda presidenza Trump. La finanza statunitense potrà giovare di un approccio più permissivo sul fronte della regolamentazione. Azioni come quelle di Goldman Sachs sono salite del 12% durante il conteggio dei voti alle Elezioni USA. Performance al rialzo anche per Morgan Stanley, JPMorgan Chase e Citigroup.

Anche il comparto del private equity e dei gestori patrimoniali potrebbe vedere una ripresa. Le azioni KKR, leader sul mercato degli asset alternativi, hanno registrato una salita del 9% toccando nuovi massimi, grazie alle aspettative di un’ondata di nuove IPO, fusioni e acquisizioni.

Ma è il settore delle criptovalute, da tempo sostenuto dall’entourage repubblicano, che potrebbe risultare il vero vincitore sotto Donald Trump. L’appoggio del magnate ormai da mesi sostiene lo slancio dell’industria delle criptovalute, stanca delle normative troppo rigide introdotte dall’amministrazione Biden. Le azioni Coinbase sono aumentate del 25%, mentre MicroStrategy, uno dei maggiori investitori in Bitcoin, è salito di oltre il 10% grazie ai nuovi massimi storici raggiunti dal re delle crypto.

Anche il settore energetico gode di un forte vento a favore, sostenuto dalla promessa di Trump di intensificare la produzione di petrolio su suolo statunitense, avvantaggiando realtà come Exxon Mobil.

Ma attenzione: un aumento della produzione potrebbe abbassare la quotazione del petrolio, danneggiando le aziende che operano esclusivamente nella trivellazione e nell’esplorazione. Ma tale scenario sarebbe positivo per i raffinatori, come Valero Energy e Kinder Morgan, le cui azioni sono salite rispettivamente del 4% e del 6%.

10 azioni da vendere con Trump presidente USA

Anche se non tutti condividono la previsione di un impatto ribassista sul settore delle energie rinnovabili sotto la seconda presidenza di Trump, il mercato finora ha parlato chiaro: le azioni First Solar sono scese del 10%, mentre i fornitori di pannelli fotovoltaici residenziali Sunrun e Sunnova hanno subito un vero e proprio collo nell’ultima sessione, rispettivamente del 30% e del 45%. Anche le azioni First Solar, il più grande costruttore di pannelli solari degli Stati Uniti, sono in sofferenza.

Orsted, leader mondiale nell’energia eolica offshore, ha subìto anch’esso forti pressioni sul mercato, con un calo del 15%, in quanto oggetto di aspre critiche da parte dei repubblicani negli ultimi anni.

Ma non solo. Molte altre società potrebbero essere penalizzate dai dazi annunciati da Trump. La proposta di un’introduzione di una tariffa minima del 10% su tutte le importazioni, maggiorata al 60% sui beni importati dalla Cina, rappresenta una minaccia per i produttori automobilistici tedeschi, le cui azioni, come quelle di BMW e Volkswagen, sono scese rispettivamente dell’8% e del 6%.

Gli economisti avvertono che un maggior costo sulle importazioni potrebbe costare caro ai consumatori, influenzando così le società che capitalizzano sulla vendita massiva di beni a basso costo. Dollar General, ad esempio, ha subito un calo del 5% nella sessione di mercoledì. Anche le azioni Target potrebbero andare in sofferenza.

Anche il commercio a livello mondiale essere subire un forte rallentamento per colpa delle nuove da tariffe e di potenziali guerre commerciali, con un impatto negativo sui colossi della logistica. AP Moller-Maersk e DHL, grandi player del settore, hanno registrato un ribasso rispettivamente dell’8% e del 6%.

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