JPMorgan ha aggiornato per ottobre la lista delle idee d’investimento preferite dai suoi analisti. Si tratta di titoli con rating Overweight, cioè con un giudizio positivo, ciascuno associato a una strategia: crescita, reddito, valore oppure operazioni di breve periodo.
Le new entry di questo mese sono cinque, tutte americane: American Express, Danaher, Liberty Energy, Macerich e Thermo Fisher Scientific.
La selezione arriva dopo un mese contrastato per Wall Street e mette insieme storie molto diverse, quella di un colosso delle carte di credito penalizzato in Borsa, quella di un’azienda di servizi petroliferi che si è reinventata fornitore di energia per i data center, quella di due big delle scienze della vita e di un operatore specializzato in centri commerciali.
Il contesto vede Wall Street correre a due velocità
A settembre i principali indici americani si sono mossi in direzioni opposte. L’S&P 500 ha perso lo 0,5% e il Dow Jones il 4,3%, mentre il Nasdaq Composite, trainato dai titoli tecnologici, ha guadagnato l’1,9%.
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Lo stesso divario emerge sull’intero terzo trimestre, chiuso il 30 settembre, con il Dow Jones che ha ceduto il 3%, mentre Nasdaq e S&P 500 sono saliti entrambi di almeno il 2%.
La strategia di investimento aggiornata di JPMorgan punta a distribuire le scommesse tra titoli rimasti indietro, società legate al boom dell’intelligenza artificiale e settori in fase di rilancio.
1) American Express
American Express è entrata nella lista come titolo value, cioè come società che secondo JPMorgan il mercato sta sottovalutando.
Da inizio anno il titolo ha perso circa il 18%, con un calo che riflette i timori degli investitori sulla tenuta dei consumi americani e sull’andamento del credito in una fase di forte incertezza macroeconomica. Il 2 ottobre l’azione ha chiuso a 302,78 dollari.
Per l’analista Richard Shane, però, i fondamentali restano solidi. American Express continua a garantire rendimenti tra i più alti del settore e una politica di remunerazione degli azionisti molto disciplinata, infatti, tra dividendi e riacquisti di azioni proprie, restituisce ogni anno agli azionisti l’equivalente di circa il 3% delle azioni in circolazione. Per questo, secondo JPMorgan, il titolo resta una partecipazione di base per chi cerca qualità e ritorni costanti.
La clientela di American Express è concentrata nelle fasce di reddito medio-alte, storicamente più resistenti quando i consumi rallentano, ed è anche per questo che, agli occhi della banca, il calo del titolo rappresenta più un’opportunità che un segnale d’allarme.
2) Liberty Energy
Liberty Energy è il caso più particolare della lista. Nata come società di servizi per l’estrazione di petrolio e gas, specializzata nella fratturazione idraulica, negli ultimi anni ha avviato una trasformazione verso la generazione distribuita di energia elettrica, con impianti che producono elettricità direttamente presso il cliente, senza passare dalla rete.
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È questa la ragione per cui JPMorgan la inserisce tra i titoli growth. Il titolo è già salito di circa il 50% nell’ultimo anno e il 2 ottobre ha chiuso a 19,31 dollari, con un rialzo del 4,55% in una sola seduta.
Secondo l’analista Arun Jayaram, il potenziale non è esaurito. La crescita dei consumi elettrici dei data center sta creando un mercato strutturalmente in tensione per l’energia prodotta in loco, con un deficit di capacità destinato a durare fino al 2030, situazione che assicura a chi fornisce generazione distribuita una domanda solida per diversi anni.
Liberty Energy è nota anche per il fatto che il suo fondatore ed ex amministratore delegato, Chris Wright, è dal 2025 Segretario all’Energia dell’amministrazione Trump.
Il rovescio della medaglia è che una parte importante del business resta legata al ciclo di petrolio e gas, e questo può rendere il titolo molto volatile.
3) e 4) Thermo Fisher e Danaher
Due dei cinque nomi appartengono allo stesso settore, quello degli strumenti e servizi per le scienze della vita, aziende che forniscono apparecchiature, reagenti e tecnologie a case farmaceutiche, laboratori di ricerca e ospedali.
Thermo Fisher Scientific è il leader mondiale del comparto e JPMorgan la inserisce tra i titoli growth. Il mercato sembra già darle ragione, dato che negli ultimi tre mesi il titolo è salito di oltre il 25%, fino ai 654,80 dollari della chiusura del 2 ottobre. A spingerlo sono state prospettive finanziarie solide e una recente partnership con la Mayo Clinic per la diagnosi precoce delle malattie.
Per l’analista Casey Woodring il rialzo può proseguire grazie a due fattori: la diffusione dell’intelligenza artificiale nella ricerca e il piano americano per riportare negli Stati Uniti la produzione farmaceutica. Più fabbriche e laboratori sul suolo americano significano più domanda per gli strumenti e i servizi che Thermo Fisher fornisce.
Danaher opera nello stesso perimetro, con una forte presenza nel bioprocessing, cioè le tecnologie per produrre farmaci biologici, e nella diagnostica. Le motivazioni specifiche di JPMorgan per questo inserimento non sono state rese note nel dettaglio, ma la scelta di due titoli dello stesso comparto indica una convinzione chiara della banca sulla ripresa del settore, dopo un periodo in cui la domanda delle aziende farmaceutiche si era raffreddata.
5) Macerich
L’ultimo nome è il più controcorrente. Macerich è un REIT, cioè una società immobiliare quotata che per legge distribuisce agli azionisti gran parte degli utili e possiede alcuni dei principali centri commerciali degli Stati Uniti.
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Il settore dei mall americani ha attraversato anni difficili tra la crescita dell’e-commerce e la pandemia. Macerich è oggi impegnata in un piano di rilancio che punta a ridurre il debito, vendere gli asset meno redditizi e concentrarsi sui centri commerciali di fascia più alta.
Anche in questo caso JPMorgan non ha esplicitato pubblicamente la tesi d’investimento, ma si tratta comunque della scommessa più legata a una storia di ristrutturazione, e quindi con un profilo di rischio più elevato rispetto agli altri quattro titoli.
Si ricorda al lettore che una lista di idee d’investimento non è un portafoglio da replicare in blocco. I giudizi degli analisti si basano su ipotesi di crescita e scenari macroeconomici che possono cambiare rapidamente, e la stessa JPMorgan aggiorna la selezione ogni mese.
Il valore di questa lista sta soprattutto nelle tesi che la accompagnano: la sottovalutazione di un titolo di qualità come American Express, la domanda di energia dei data center per Liberty Energy, il rilancio della produzione farmaceutica americana per Thermo Fisher e Danaher, la ristrutturazione di Macerich. Ciascuna con un profilo di rischio diverso, da valutare in base ai propri obiettivi e al resto del portafoglio.
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