Mentre l’inflazione azzera i conti di un italiano su due, i giovani tra i 27 e i 42 anni si scoprono i più disciplinati grazie a PAC e app di budgeting.
In un periodo in cui l’inflazione continua a erodere il potere d’acquisto delle famiglie, il risparmio diventa una questione fondamentale. L’Italia si scopre divisa esattamente a metà tra coloro che non riescono a mettere nulla da parte a fine mese (a causa degli aumenti e dei numerosi imprevisti) e coloro che, pur mettendo dei soldi da parte, lasciano la liquidità ferma sui conti correnti senza investire.
Secondo i dati più recenti sulla propensione al risparmio, il 49% degli italiani non riesce più a risparmiare a fine mese, schiacciato dall’aumento dei costi dei beni essenziali, mentre il 66% dichiara un peggioramento delle proprie condizioni di risparmio rispetto a 2-3 anni fa. Quasi 1 italiano su 2, quindi, arriva alla fine del mese senza aver messo da parte nulla.
All’interno di questo scenario complesso, emerge però una sorpresa generazionale che ribalta i vecchi stereotipi: i Millennials sono oggi i risparmiatori più disciplinati d’Italia, superando nettamente genitori e nonni. Qual è il loro segreto?
Risparmio, l’Italia è divisa a metà
I dati più recenti pubblicati a giugno 2026 dall’Osservatorio Look to the Future, realizzato da Athora Italia in collaborazione con Nomisma, mostrano come il carovita abbia ridotto ai minimi termini i margini di manovra delle famiglie. Solo il 51% dei cittadini dichiara di riuscire ancora ad accantonare risorse economiche.
La spinta al risparmio, per chi ci riesce, ha una natura quasi esclusivamente difensiva. Le famiglie italiane non accumulano per investire o pianificare progetti a lungo termine, ma per proteggersi dalle incertezze del quotidiano.
A confermare lo stato di tensione finanziaria è anche l’Osservatorio sul Benessere Finanziario di SumUp, secondo cui la possibilità di non riuscire a mettere da parte denaro condiziona la serenità del 60% degli italiani, con il 72% degli intervistati che teme l’impatto diretto dell’aumento dei prezzi.
Il sorpasso generazionale: i Millennials battono gli over 60
Il dato che soprende più degli altri, però, riguarda i più giovani, la cui capacità di risparmiare risulta superiore a quella dei genitori. Sono proprio i giovani dai 27 ai 42 anni ad adottare dei comportamenti di spesa e gestione del denaro volti a mettere da parte quanto possibile per il futuro.
Lo studio condotto dalla fintech SumUp evidenzia un cambio di paradigma: contrariamente alla narrativa che dipinge i giovani adulti come “spendaccioni”, sono proprio loro a mostrare la maggiore resilienza. Il 57,7% dei Millennials riesce a risparmiare con regolarità, staccando in modo netto la Generazione Z e, soprattutto, gli over 60.
Gli over 60, d’altronde, sono storicamente considerati la colonna portante della solidità economica familiare, ma si trovano oggi maggiormente in difficoltà, colpiti dall’erosione del potere d’acquisto su pensioni e redditi fissi.
Al contrario, i Millennials adottano una strategia di gestione rigida, guidata dall’ansia per il futuro previdenziale e supportata dalla tecnologia. Il 73% di loro si affida stabilmente ad app di budgeting per tracciare le uscite e il 44% utilizza attivamente algoritmi di intelligenza artificiale per automatizzare l’accantonamento mensile.
L’errore della liquidità: il paradosso dei conti correnti
Se da un lato cambiano i protagonisti del risparmio, dall’altro non cambia l’errore strategico commesso dagli italiani. Sia i giovani metodici che i risparmiatori senior continuano a prediligere la liquidità immediata.
Come rilevato dagli analisti di Nomisma, circa il 60% dei risparmiatori sceglie di lasciare i soldi fermi sul conto corrente, anziché investirli in titoli di Stato o strumenti di risparmio. La paura dei mercati finanziari e la ricerca di protezione portano a un forte immobilismo. In questo modo, però, i capitali accumulati con fatica subiscono una svalutazione silenziosa a causa dell’inflazione, trasformando il risparmio da potenziale strumento di crescita a capitale sterile.
Quasi un italiano su due non saprebbe come affrontare un imprevisto da 5.000 euro. Per uscire da questa impasse, i giovani stanno cambiando le regole del gioco sfruttando la tecnologia. Se la consulenza tradizionale resta centrale, l’uso dell’Intelligenza Artificiale per pianificare il budget coinvolge già il 7% di chi investe, ma sale al 23% tra i potenziali nuovi risparmiatori, confermando l’approccio fortemente digitale delle nuove generazioni.
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