Zone rosse in Lombardia, da oggi la proroga: cosa cambia

Laura Pellegrini

24/02/2021

31/05/2021 - 12:48

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Bollate, Mede e Viggiù rimangono in zona rossa, mentre Castrezzato passa alla zona arancione rafforzata. Attilio Fontana ha prorogato l’ordinanza per altri 7 giorni: quali sono le novità?

Zone rosse in Lombardia, da oggi la proroga: cosa cambia

A partire da mercoledì 17 febbraio 4 comuni lombardi sono entrati in zona rossa: Bollate, Castrezzato, Mede e Viggiù. Ad eccezione di Castrezzato, il governatore della Lombardia, Attilio Fontana, ha prorogato l’ordinanza per altri 7 giorni, fino al 3 marzo 2021. Bollate, Mede e Viggiù, dunque, restano in lockdown e sono sottoposte a misure più restrittive per un altra settimana.

Misure che sono la diretta conseguenza della diffusione massiccia per le cosiddette varianti, che si diffondono in maniera più rapida e rappresentano per molti versi ancora un’incognita per la maggior parte dei sistemi sanitari europei e non solo. Anche l’Emilia Romagna, a tale riguardo, ha introdotto 14 Comuni in zona arancione scuro.

Quali sono le regole da seguire in zona rossa e per quanto tempo ancora i 3 Comuni lombardi potrebbero rimanere in lockdown?

Zone rosse in Lombardia: Fontana proroga l’ordinanza

Attilio Fontana ha prorogato l’ordinanza che inseriva 4 comuni lombardi - tutti facenti capo a una provincia diversa - in zona rossa, escludendo però il Comune di Castrezzato. Restano in zona rossa fino al 3 marzo 2021, dunque, i Comuni di Mede (Pavia), Viggiù (Varese) e Bollate (Milano).

Nello stesso tempo, in Lombardia sono state inserite anche delle zone arancione rafforzato nella Provincia di Brescia, in 9 Comuni della Provincia di Bergamo e in uno della Provincia di Cremona.

Il balzo dei contagi ha preoccupato particolarmente il governatore lombardo, che ha optato per l’inserimento di zone rosse locali lo scorso 17 febbraio, confermando poi la misura fino al 3 marzo 2021 nei Comuni di:

  • Bollate, in provincia di Milano;
  • Mede, in provincia di Pavia, dove dopo l’incremento dei casi il sindaco aveva già disposto la chiusura di scuole elementari e medie;
  • Viggiù, in provincia di Varese al confine con la Svizzera, dove era stato scoperto un focolaio in una scuola elementare con una cinquantina di positivi tra insegnanti e alunni.

Il provvedimento è entrato in vigore dalle ore 18 di mercoledì 17 febbraio e - per i tre Comuni sopra indicati - rimane valido fino al 3 marzo 2021. Per il Comune di Castrezzato, invece, l’ordinanza è scaduta al 24 febbraio 2021.

Castrezzato entro in zona arancione rafforzata

I Comuni di Viggiù e Bollate hanno chiesto spiegazioni al governatore lombardo in merito alla decisione di prorogare l’ordinanza restrittiva per i rispettivi Comuni. Nel frattempo, invece, Castrezzato è passato dalla zona rossa alla zona arancione rafforzata.

L’ordinanza restrittiva per il piccolo Comune del bresciano è entrata in vigore alle ore 18 di martedì 23 febbraio e resterà attiva fino al 3 marzo 2021.

Zone rosse: cosa cambia in Lombardia?

Fino al 3 marzo, dunque, i tre comuni lombardi indicati nell’ordinanza restano in zona rossa e devono quindi sottostare a misure più restrittive per far abbassare la curva dei contagi dopo il balzo registrato nelle ultime settimane.

Le scuole di ogni ordine e grado resteranno chiuse, come annunciato proprio dal governatore Fontana: “Con l’ordinanza si dispone che le attività scolastiche e didattiche di tutte le classi delle scuole primarie e secondarie in questi Comuni si svolgano esclusivamente con modalità a distanza. Tale sospensione riguarda anche asili nidi e scuole materne ”.

Anche i negozi dovranno rimanere chiusi, fatta eccezione per le attività essenziali che possono rimanere aperte anche in zona rossa. Lo stesso dicasi per i centri commerciali, i bar e i ristoranti, nei quali saranno concessi soltanto le consegne a domicilio.

Per quanto riguarda gli spostamenti, ricordiamo che essere in zona rossa significa che non è consentito uscire né spostarsi dal proprio Comune, tranne che per comprovati motivi di lavoro, salute o necessità da indicare con apposita autocertificazione. Tra le attività consentite, che rientrano nei motivi di necessità, portare fuori il cane, fare la spesa o svolgere attività fisica nei dintorni della propria abitazione.

Sono state cancellate le deroghe che permettevano di visitare parenti e amici in zona rossa: non è più consentito, quindi, recarsi presso l’abitazione di un nucleo familiare esterno al proprio. Rimane ferma, invece, la deroga per i piccoli Comuni che possono spostarsi entro un raggio di 30 km senza raggiungere il capoluogo di Provincia.

Il coprifuoco rimane invariato dalle ore 22 alle ore 5 del mattino.

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