Wells Fargo è una delle quattro maggiori banche degli Stati Uniti, insieme a JPMorgan Chase, Bank of America e Citigroup, con sede a San Francisco. Le azioni sono quotate al NYSE con ticker WFC (ISIN US9497461015) e fanno parte dell’indice S&P 500.
Dalla diligenza del 1852 a Wachovia
Wells Fargo è stata fondata nel 1852 da Henry Wells e William Fargo per offrire servizi bancari e di trasporto durante la corsa all’oro in California: la diligenza è ancora oggi il simbolo del marchio. La banca attuale è il risultato della fusione del 1998 con Norwest, che ne ha adottato il nome, e dell’acquisizione di Wachovia nel 2008, in piena crisi finanziaria.
Lo scandalo dei conti e il tetto agli attivi
Nel 2016 è emerso che i dipendenti avevano aperto milioni di conti non autorizzati a nome dei clienti. Lo scandalo ha portato a multe e, nel 2018, al tetto agli attivi imposto dalla Federal Reserve, che ha impedito alla banca di crescere di dimensione per sette anni. La Fed ha rimosso il limite nel giugno 2025.
Attività e fattori di mercato
Wells Fargo è soprattutto una banca commerciale e retail: conti correnti, mutui, carte di credito, prestiti alle imprese, oltre a gestione patrimoniale e banca d’investimento. Il titolo segue il margine di interesse, quindi i tassi della Fed, la qualità del credito e la crescita dei prestiti, ora che il tetto agli attivi non c’è più.