Wells Fargo: 100 licenziati per richieste improprie di fondi

Il colosso finanziario statunitense ha licenziato più di 100 dipendenti per aver chiesto accesso a fondi di soccorso covid pur non avendone diritto

Wells Fargo: 100 licenziati per richieste improprie di fondi

Wells Fargo ha licenziato più di 100 dipendenti per aver chiesto accesso ad un fondo di soccorso covid pur non avendone diritto. La vicenda ha avuto corso negli ultimi mesi, ma si è concretizzata con le decisioni della compagnia solo in settimana.

Tutto il personale coinvolto aveva impropriamente presentato - e in molti casi ottenuto - accesso a quote economiche di un fondo di soccorso per piccole imprese istituito a fronte dell’emergenza coronavirus.

Nelle ultime ore la CNN è riuscita a riportare uno stralcio della comunicazione del responsabile delle risorse umane di Wells Fargo, David Galloreese, che evidenzia l’identificazione dei dipendenti che si ritiene responsabili dell’illecito:

“Riteniamo che abbiano frodato la US Small Business Administration (SBA) con false dichiarazioni, nel richiedere i fondi di soccorso per il coronavirus per se stessi attraverso il programma di prestito dedicato ai casi di catastrofe”.

Wells Fargo: 100 licenziati per richieste improprie di fondi

Nel complesso tra i 100 e i 125 dipendenti di Wells Fargo sono stati licenziati, ed è tuttora in corso un’indagine interna.

Il colosso finanziario statunitense non è il primo a preoccuparsi dell’uso improprio di fondi destinati alle piccole imprese in vista della pandemia di coronavirus. JPMorgan ha segnalato qualche settimana fa la possibilità che alcuni dei suoi dipendenti possano aver “abusato dei prestiti del programma di protezione dello stipendio e di altri programmi di soccorso in caso di pandemia”.

Va poi evidenziato come questo non sia certo l’unico problema per la compagnia, alle prese con pesantissime spese legate ai rimborsi per i clienti danneggiati da quello che la Federal Reserve ha definito «abuso diffuso dei consumatori».

Circostanza che ha di recente portato anche alla maxi-multa ai danni di John Stumpf, ex CEO di Wells Fargo, che dovrà pagare 17,5 milioni di dollari ed è stato interdetto a vita dal settore bancario.

Il responsabile HR Galloreese ha però tenuto a evidenziare che i più recenti illeciti dei dipendenti restano “fuori dalle responsabilità lavorative e non hanno coinvolto i clienti”:

“Abbiamo tolleranza zero per comportamenti fraudolenti e continueremo a esaminare queste questioni. Se identificheremo ulteriori illeciti da parte dei dipendenti prenderemo misure appropriate. Come azienda siamo sempre molto vigili nel rilevare le frodi. Sebbene questi casi di illeciti siano estremamente deludenti, non sono rappresentativi dell’integrità della stragrande maggioranza dei dipendenti Wells Fargo”,

ha spiegato Galloreese.

Iscriviti alla newsletter

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.

Money Stories